Cronaca | 14 gennaio 2026, 19:38

Tentano furto in casa: il proprietario, picchiato, reagisce con un coltello e un malvivente muore

L’uomo, residente in un campo rom del Torinese, è stato lasciato dai complici all’ospedale di Magenta ed è morto poco dopo

I carabinieri davanti alla casa di via Montello

I carabinieri davanti alla casa di via Montello

Cerca di rubare in un’abitazione con un complice a Lonate Pozzolo: il proprietario reagisce, nasce una colluttazione con coltello e il malvivente - poi risultato un uomo di 37 anni residente in un campo nomadi di corso Unione Sovietica - muore. È successo oggi, 14 gennaio 2026, a Lonate Pozzolo in via Montello 8 verso le 11. 

A ricostruire l’accaduto il Comando provinciale dei carabinieri di Abbiategrasso. 

"Due soggetti, previa effrazione, si sono introdotti in una villa con lo scopo di perpetrare un furto. All’interno dell’abitazione era presente il proprietario di casa, il quale, udito il rumore, ha sorpreso i delinquenti - spiega la nota ufficiale - ne è nata una colluttazione nel corso della quale il proprietario - Jonathan R. - ha ricevuto diversi pugni al volto mentre uno dei due criminali è stato invece attinto da un colpo sferratogli con un coltello dal padrone di casa". I due sono scappati, a bordo di un'auto guidata da un altro complice, auto che li aspettava all'esterno.  

Gli stessi compagni hanno lasciato il ferito davanti all’ospedale di Magenta: subito soccorso, è deceduto comunque poco dopo. L’attività di indagine per fare chiarezza sull’episodio, coordinata dalla Procura della repubblica di Busto Arsizio, è condotta da personale della compagnia carabinieri di Busto e del nucleo investigativo provinciale.

Adnkronos ha in seguito riportato: "A quanto si apprende, alcuni familiari della vittima - giunti all'ospedale di Magenta dopo il ricovero - avrebbero creato momenti di tensione, danneggiando la porta d'ingresso del pronto soccorso una volta saputo della morte dell'uomo. Per riportare la calma, sempre a quanto si apprende, è stato necessario l’intervento delle forze dell’ordine". Secondo gli accertamenti, il 37enne era una figura già nota alle forze dell’ordine per precedenti legati al mondo dei furti e delle truffe. 

Redazione

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Johanna Finocchiaro

Buongiorno, Good morning, Bonjour, Buenos Días, Namasté!
Sono Johanna. Classe 1990, nata a Torino, appassionata di musica, viaggi, lingue straniere e poesia. Già, POESIA.
Scrivo sin dalla tenera età (mi sono innamorata di lei al nostro primo incontro, alle scuole elementari) e leggo, leggo tanto, sempre e ovunque. La mia massima fonte d'ispirazione è la natura e l'arte sua complice: mi conquistano l'immediatezza, la forza comunicativa, la varietà di forme e concetti espressi, la contraddizione.
Viaggiando ho compreso quanto il mondo sia immenso, dinamico ed io piccola. Mi ci sono adattata, pian piano, stravolgendo i piani e spostando i limiti. Oggi, continuo ad essere curiosa. E gioiosa. Mi occupo di divulgazione culturale e ho all'attivo quattro pubblicazioni: Clic (L'Erudita Editore), Ramificare (Eretica Edizioni), Specchi (Scrivere Poesia Edizioni), L'Atto versato (Edizioni Il Cuscino di Stelle). Obiettivo primario: sostenere una cultura consapevole, socialmente impegnata.
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Questa rubrica nasce sotto una buona stella o così mi piace pensare; si propone, con determinazione, di avvicinare il lettore a un genere letterario incompreso quanto testardo: la poesia.
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