Cultura e spettacoli | 14 gennaio 2026, 13:18

Il Polo del '900 compie dieci anni e rinnova per altri cinquanta: presentato il piano del prossimo triennio

Al centro del programma ci sarà il Potere, 80 anni dopo la nascita della Costituzione e 50 anni dopo il processo alle BR a Torino

Il Polo del '900 compie dieci anni e rinnova per altri cinquanta

Il Polo del '900 compie dieci anni e rinnova per altri cinquanta

Il Polo del '900 è rinnovato per altri 50 anni: il centro culturale saluta la fase iniziale durata 10 anni ed entra nella sua maturità, guardando al futuro. "Doveva essere una sperimentazione - ha commentato il direttore Alessandro Rubino - ora il Polo procede. Lo Statuto è stato approvato fino al 2075 e la concessione dei Palazzi San Celso e San Daniele fino al 2055. La cultura richiede tempi lunghi e la programmazione triennale permette di sbagliare e correggere".

Il prossimo triennio del Polo

Lo sguardo al futuro, infatti, va adesso al 2028: sono state approvate le attività di presentazione e le linee strategiche del prossimo triennio, avviando un nuovo ciclo dopo il primo decennio di vita. "Il Polo continuerà a essere un laboratorio civico, europeo e contemporaneo - ha spiegato Rubino - in cui la storia dialoga con le domande del presente e diventa strumento per immaginare il futuro della democrazia".

Il Potere al centro

Al centro del prossimo triennio ci sarà una parola chiave, un argomento da sviscerare, indagare e di cui trattare tra passato e presente: il Potere. Il programma parte quindi da questo tema e approfitta di due ricorrenze importanti per portare avanti il discorso sul Potere coi 26 enti partecipanti al Polo del '900: l'ottantesimo anniversario del triennio 1946-1948, quando nacquero la Repubblica Italiana, la Costituzione e una nuova idea di Europa, e i 50 anni dal triennio 1976-1978, anni caratterizzati da conflitti drammatici e violenze che proprio a Torino hanno visto svolgersi lo storico processo alle Brigate Rosse.

Il rapporto media e informazione

Una terza linea di esplorazione riguarderà il rapporto tra media, informazione, potere e cittadinanza, con attenzione a come i processi di produzione e circolazione delle notizie incidano sulla formazione dell'opinione pubblica, sulla percezione della realtà e sulla qualità della vita democratica.

Un focus sull'IA

Tra le novità anche l'Europa e l'intelligenza artificiale. Da quest'anno, infatti, sarà istituita all'interno del Polo un'area dedicata per avviare la ricerca, la creazione e il consolidamento di una rete di partner europei con cui costruire progetti comuni, promuovendo una ricerca di memorie diverse e una condivise.

L'IA, invece, riguarda il patrimonio archivistico del Polo, che lavorerà per potenziare sistemi di elaborazione documentale basati su Intelligenza Artificiale. Infine, i prossimi tre anni saranno segnati anche dai percorsi di valorizzazione dei due palazzi juvarriani sede del Polo, per permettere alla cittadinanza di viverli e frequentarli, a partire da un programma culturale all'interno del cortile che partirà in estate.

Francesco Capuano

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Johanna Finocchiaro

Buongiorno, Good morning, Bonjour, Buenos Días, Namasté!
Sono Johanna. Classe 1990, nata a Torino, appassionata di musica, viaggi, lingue straniere e poesia. Già, POESIA.
Scrivo sin dalla tenera età (mi sono innamorata di lei al nostro primo incontro, alle scuole elementari) e leggo, leggo tanto, sempre e ovunque. La mia massima fonte d'ispirazione è la natura e l'arte sua complice: mi conquistano l'immediatezza, la forza comunicativa, la varietà di forme e concetti espressi, la contraddizione.
Viaggiando ho compreso quanto il mondo sia immenso, dinamico ed io piccola. Mi ci sono adattata, pian piano, stravolgendo i piani e spostando i limiti. Oggi, continuo ad essere curiosa. E gioiosa. Mi occupo di divulgazione culturale e ho all'attivo quattro pubblicazioni: Clic (L'Erudita Editore), Ramificare (Eretica Edizioni), Specchi (Scrivere Poesia Edizioni), L'Atto versato (Edizioni Il Cuscino di Stelle). Obiettivo primario: sostenere una cultura consapevole, socialmente impegnata.
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E POE...SIA!
Questa rubrica nasce sotto una buona stella o così mi piace pensare; si propone, con determinazione, di avvicinare il lettore a un genere letterario incompreso quanto testardo: la poesia.
Perché no!? Perché non recuperarla dal cassetto, vestirla con abiti nuovi, freschi, darle una possibilità? La possibilità di emozionarci, semplicemente questo: riflettere, sentire qualcosa, qualsiasi cosa, con e grazie a Lei.
Allontaniamoci dall'impostazione scolastica e dall'“analisi del testo”, lasciando spazio, invece, all'analisi del SENSO. Senso che sta per ragione e sensazione insieme. Impariamo a cercare la domanda, prima della risposta. E accendiamo il pensiero, tra racconti e storie positive che vado scovando per il mondo. Che dite, ci lanciamo nel viaggio? Al trasporto provvedo io!

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