Cultura e spettacoli | 14 gennaio 2026, 09:31

Lo stile inconfondibile di Giovanni Arpino rivive al Circolo dei Lettori

Appuntamento giovedì 22 gennaio, a partire dalle 9: promotore dell'iniziativa il Centro Internazionale di Studi sulle Letterature Europee

Una immagine d'archivio del Circolo dei Lettori

Una immagine d'archivio del Circolo dei Lettori

In continuità con i precedenti lavori sugli scrittori del Novecento, il CISLE - Centro Internazionale di Studi sulle Letterature Europee propone, in data 22 gennaio 2026, a partire dalle ore 9, presso il Circolo dei Lettori di Torino, un secondo incontro dedicato a Giovanni Arpino e intitolato: Stile Arpino. Giovanni Arpino, narratore per ragazzi e non solo.

Tra i temi trattati: Giovanni Arpino e la scuola con la riproposta da parte di Bruno Quaranta di un incontro già tenuto dallo stesso Arpino nelle scuole e sviluppando un dialogo ancora attivo con gli studenti; Giovanni Tesio svilupperà il tema del rapporto con il padre («anche in considerazione del rapporto con Caterina, la fidanzata prima e la sposa poi, che la destinataria di molte lettere e la protagonista di alcune poesie […]. Due temi che si intrecciano e si incrociano costantemente, e che coinvolgono aspetti tanto della biografia quanto dell’opera integrale»); Pompeo Vagliani si occuperà dell’aspetto narrativo che più lo lega alle Letteratura per ragazzi. Il suo intervento, I mille e un Arpino. La produzione per ragazzi, riprende il titolo della pubblicazione del 2017 fatta in occasione della mostra organizzata al MUSLI per il doppio anniversario di nascita e morte di Giovanni Arpino; Valter Boggione, a partire dal romanzo di formazione, L’ombra delle colline, affronterà il tema della lotta partigiana e della Resistenza italiana: Giovanni Arpino è stato il primo a raccontare la Resistenza da una prospettiva nuova. Mariarosa Masoero, che con il suo lavoro getta luce sulla produzione per l’infanzia di Giovanni Arpino, si occuperà dell’aspetto narrativo collegato al profilo giornalistico (non sportivo): Giovanni Arpino  e «Il nostro tempo» o ancora Quando Arpino domandava ai giornali: «Cosa devo fare?».

La giornata di studi è stata inserita all’interno di un programma culturale del Circolo dei lettori rivolto a studenti e studentesse per la promozione della lettura come strumento di conoscenza, confronto e crescita. 

La giornata di studi si realizza con i contributi del MIC (Ministero della cultura) e con il Patrocinio dell’Ordine dei giornalisti del Piemonte. Sarà presente la consigliera Franca Giusti.

L’incontro prevede un coinvolgimento attivo da parte degli studenti. Per questa ragione alcuni titoli dello scrittore Giovanni Arpino sono stati selezionati per essere donati alle scuole. I libri agli studenti sono offerti dal CISLE e dallo stesso Tommaso Arpino.

comunicato stampa

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Johanna Finocchiaro

Buongiorno, Good morning, Bonjour, Buenos Días, Namasté!
Sono Johanna. Classe 1990, nata a Torino, appassionata di musica, viaggi, lingue straniere e poesia. Già, POESIA.
Scrivo sin dalla tenera età (mi sono innamorata di lei al nostro primo incontro, alle scuole elementari) e leggo, leggo tanto, sempre e ovunque. La mia massima fonte d'ispirazione è la natura e l'arte sua complice: mi conquistano l'immediatezza, la forza comunicativa, la varietà di forme e concetti espressi, la contraddizione.
Viaggiando ho compreso quanto il mondo sia immenso, dinamico ed io piccola. Mi ci sono adattata, pian piano, stravolgendo i piani e spostando i limiti. Oggi, continuo ad essere curiosa. E gioiosa. Mi occupo di divulgazione culturale e ho all'attivo quattro pubblicazioni: Clic (L'Erudita Editore), Ramificare (Eretica Edizioni), Specchi (Scrivere Poesia Edizioni), L'Atto versato (Edizioni Il Cuscino di Stelle). Obiettivo primario: sostenere una cultura consapevole, socialmente impegnata.
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E POE...SIA!
Questa rubrica nasce sotto una buona stella o così mi piace pensare; si propone, con determinazione, di avvicinare il lettore a un genere letterario incompreso quanto testardo: la poesia.
Perché no!? Perché non recuperarla dal cassetto, vestirla con abiti nuovi, freschi, darle una possibilità? La possibilità di emozionarci, semplicemente questo: riflettere, sentire qualcosa, qualsiasi cosa, con e grazie a Lei.
Allontaniamoci dall'impostazione scolastica e dall'“analisi del testo”, lasciando spazio, invece, all'analisi del SENSO. Senso che sta per ragione e sensazione insieme. Impariamo a cercare la domanda, prima della risposta. E accendiamo il pensiero, tra racconti e storie positive che vado scovando per il mondo. Che dite, ci lanciamo nel viaggio? Al trasporto provvedo io!

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