Cronaca | 18 gennaio 2026, 07:20

Fuochi accesi, musica e sgommate: le notti da incubo ai giardini Saragat

L’ultima denuncia dei residenti del quartiere: “Odore acre, anche d’inverno”

Fuochi accesi, musica e sgommate: le notti da incubo ai giardini Saragat

Falò improvvisati, odori acre di fumo, musica ad alto volume e auto che sfrecciano nella notte. È questo lo scenario che, secondo numerosi residenti, si ripete quasi quotidianamente ai giardini Saragat di via Leoncavallo, nel quartiere Barriera di Milano, soprattutto nelle ore serali e notturne.

A segnalare la situazione sono gli abitanti della zona, stanchi di convivere con rumori, degrado e comportamenti pericolosi. “Ogni giorno arrivano gruppi di giovani che accendono falò – raccontano – l’odore è incredibile, poi fingono anche di non essere stati loro”. In più occasioni sarebbero stati addirittura alcuni passanti a intervenire per spegnere i fuochi, in assenza di controlli immediati.

Con il calare del buio, il parco cambierebbe volto. Secondo le testimonianze, bande di giovani, definiti dai residenti come “anarchici”, si ritroverebbero nell’area verde per ascoltare musica a tutto volume, accendere fuochi d’artificio e compiere sgommate d’auto tali da spaventare chi vive nei palazzi circostanti. Un clima che genera paura, soprattutto tra gli inquilini delle vicine case popolari.

“Di sera e di notte la situazione diventa ingestibile - spiegano -, non si riesce a dormire e si ha timore ad affacciarsi o a scendere in strada”. Un disagio che, con l’arrivo del freddo e la conseguente chiusura stagionale di alcune attività, sembra attenuarsi, ma solo temporaneamente. “Ora sentiamo un po’ meno, ma sappiamo che non è una soluzione”.

La soluzione, ancora una volta, potrebbe essere la chiusura del giardino. Paventata nei mesi scorsi ma mai attuata.

Philippe Versienti

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Johanna Finocchiaro

Buongiorno, Good morning, Bonjour, Buenos Días, Namasté!
Sono Johanna. Classe 1990, nata a Torino, appassionata di musica, viaggi, lingue straniere e poesia. Già, POESIA.
Scrivo sin dalla tenera età (mi sono innamorata di lei al nostro primo incontro, alle scuole elementari) e leggo, leggo tanto, sempre e ovunque. La mia massima fonte d'ispirazione è la natura e l'arte sua complice: mi conquistano l'immediatezza, la forza comunicativa, la varietà di forme e concetti espressi, la contraddizione.
Viaggiando ho compreso quanto il mondo sia immenso, dinamico ed io piccola. Mi ci sono adattata, pian piano, stravolgendo i piani e spostando i limiti. Oggi, continuo ad essere curiosa. E gioiosa. Mi occupo di divulgazione culturale e ho all'attivo quattro pubblicazioni: Clic (L'Erudita Editore), Ramificare (Eretica Edizioni), Specchi (Scrivere Poesia Edizioni), L'Atto versato (Edizioni Il Cuscino di Stelle). Obiettivo primario: sostenere una cultura consapevole, socialmente impegnata.
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Questa rubrica nasce sotto una buona stella o così mi piace pensare; si propone, con determinazione, di avvicinare il lettore a un genere letterario incompreso quanto testardo: la poesia.
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Allontaniamoci dall'impostazione scolastica e dall'“analisi del testo”, lasciando spazio, invece, all'analisi del SENSO. Senso che sta per ragione e sensazione insieme. Impariamo a cercare la domanda, prima della risposta. E accendiamo il pensiero, tra racconti e storie positive che vado scovando per il mondo. Che dite, ci lanciamo nel viaggio? Al trasporto provvedo io!

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