Politica | 19 gennaio 2026, 12:02

Spaccio e insicurezza a Falchera e Rebaudengo, il Comune: "Nel 2026 arrivano i vigili di quartiere"

Il servizio sarà a rotazione nei quartieri uno o due giorni a settimana

l Centro d'Incontro di Falchera

l Centro d'Incontro di Falchera

A Falchera, Pietra Alta e Rebaudengo arrivano i vigili di quartiere: i Civich saranno presenti a rotazione nei quartieri uno o due giorni a settimana. Al momento non si sa ancora la data certa di attivazione del servizio, ma l'assessore alla Sicurezza Marco Porcedda promette: "L'obiettivo è metterlo a terra nel 2026".

Più sicurezza

L'annuncio durante il confronto con i residenti di Torino Nord, che hanno raccolto 597 firme per chiedere più sicurezza per questa zona della Circoscrizione 6. I problemi denunciati nel corso degli ultimi anni dai cittadini, sempre tramite raccolte firme, sono tanti.

I problemi

Dall'incuria e ai problemi di spaccio nel parco dell'Arrivore, alla richiesta di una nuova area cani in via Scotellaro, all'ex campo sportivo Spartanova in stato di abbandono, sino ai problemi degli orti abusivi e cani randagi nell'Arrivore e la mancanza di attrezzatura sportiva ai laghetti di Falchera. Il Centro d'Incontro di via delle Querce 23/bis ha bisogno di una ristrutturazione globale, a partire da una nuova porta antipanico.

Da parecchio anni poi l'ex Cesm di Rebaudengo è chiuso. I residenti stanno cercando di farlo ripartire con l'obiettivo di organizzare all'interno "attività associative, culturali e sociali: avere degli spazi di ritrovo può aiutare a fare vivere il quartiere".

Promessa sulla biblioteca

E sulla carenza di iniziative culturali a Torino nord, l'assessore alla Cultura Rosanna Purchia ha promesso un impegno: "In quella zona abbiamo la biblioteca Don Milani ed il Centro Interculturale, i cui lavori di riqualificazione sono quasi terminati: noi continuiamo ad investire tanto, sia in termini rigenerazione fisica che culturale". "Faremo una riunione ad hoc - ha proseguito - con il sistema bibliotecario, per colmare eventuali lacune o capire cosa fare di più anche attraverso il Bibliobus".

Uno dei temi sul tavolo però è che in occasione di bandi per organizzare eventi, come i Punti Verdi, non "partecipa nessun associazione di Falchera". E sul tema della sicurezza, è intervenuto Porcedda: "La richiesta di attenzione emersa è abbastanza chiara. Io non credo che in questi anni non sia stato fatto nulla, ma ciò che è stato fatto finora non ha portato i risultati sperati".

La scorsa settimana il sindaco Stefano Lo Russo ha chiesto al Governo i fondi per poter installare nuove telecamere nelle zone critiche di Torino, oltre a quelle già presenti. Se al momento non è stata definita una mappa di dove potrebbero essere messi gli occhi elettronici, l'assessore ha promesso attenzione anche per Falchera, Rebaudengo e Pietra Alta. "Alcune aree particolarmente sensibili sono state individuate" ha concluso.

Cinzia Gatti

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Johanna Finocchiaro

Buongiorno, Good morning, Bonjour, Buenos Días, Namasté!
Sono Johanna. Classe 1990, nata a Torino, appassionata di musica, viaggi, lingue straniere e poesia. Già, POESIA.
Scrivo sin dalla tenera età (mi sono innamorata di lei al nostro primo incontro, alle scuole elementari) e leggo, leggo tanto, sempre e ovunque. La mia massima fonte d'ispirazione è la natura e l'arte sua complice: mi conquistano l'immediatezza, la forza comunicativa, la varietà di forme e concetti espressi, la contraddizione.
Viaggiando ho compreso quanto il mondo sia immenso, dinamico ed io piccola. Mi ci sono adattata, pian piano, stravolgendo i piani e spostando i limiti. Oggi, continuo ad essere curiosa. E gioiosa. Mi occupo di divulgazione culturale e ho all'attivo quattro pubblicazioni: Clic (L'Erudita Editore), Ramificare (Eretica Edizioni), Specchi (Scrivere Poesia Edizioni), L'Atto versato (Edizioni Il Cuscino di Stelle). Obiettivo primario: sostenere una cultura consapevole, socialmente impegnata.
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Questa rubrica nasce sotto una buona stella o così mi piace pensare; si propone, con determinazione, di avvicinare il lettore a un genere letterario incompreso quanto testardo: la poesia.
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Allontaniamoci dall'impostazione scolastica e dall'“analisi del testo”, lasciando spazio, invece, all'analisi del SENSO. Senso che sta per ragione e sensazione insieme. Impariamo a cercare la domanda, prima della risposta. E accendiamo il pensiero, tra racconti e storie positive che vado scovando per il mondo. Che dite, ci lanciamo nel viaggio? Al trasporto provvedo io!

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