Politica | 20 gennaio 2026, 16:12

La ristorazione scolastica come leva di sviluppo territoriale

Il focus tematico promosso dalla Città metropolitana di Torino nell’ambito della II Conferenza del Forum Missioni

Una immagine del tavolo dei relatori

Una immagine del tavolo dei relatori

La ristorazione scolastica va trattata come una politica pubblica di area vasta e non come una somma di servizi comunali. È questo l’impianto al centro del focus tematico promosso dalla Città metropolitana di Torino nell’ambito della II Conferenza del Forum Missioni, svoltasi martedì 20 gennaio nell’auditorium di corso Inghilterra, con una partecipazione ampia e articolata di amministratori locali, enti pubblici, soggetti del mondo produttivo, della scuola, della ricerca e del Terzo settore.

Il focus ha rappresentato un momento di restituzione del lavoro svolto dal Laboratorio del Forum Missioni dedicato alla ristorazione scolastica e, allo stesso tempo, un’occasione di confronto molto partecipata per raccogliere contributi e proposte dal territorio. I numerosi interventi hanno messo in evidenza come la ristorazione scolastica sia per i Comuni un ambito complesso e impegnativo, in particolare per la gestione dei servizi e la redazione dei capitolati, ma anche una leva strategica capace di incidere su sviluppo economico locale, cultura alimentare, inclusione sociale e lettura dei bisogni delle comunità.

Il quadro politico e metodologico è stato tracciato in apertura dal vicesindaco metropolitano Jacopo Suppo. «Questa Conferenza non è un evento isolato, ma un passaggio di un percorso più ampio con cui la Città metropolitana ha scelto di attrezzarsi per governare in modo condiviso trasformazioni complesse, mettendo in relazione politiche, competenze e attori diversi e traducendo gli obiettivi dell’Agenda metropolitana per lo sviluppo sostenibile in traiettorie concrete di cambiamento», ha spiegato.

All’interno di questo impianto, il lavoro del Laboratorio ha consentito di leggere la ristorazione scolastica non come una somma di problemi tecnici, ma come una domanda pubblica strategica, in grado di orientare filiere locali e rafforzare le economie territoriali. «È importante valorizzare il ruolo della Città metropolitana nel mettere in relazione politiche economiche, filiere produttive, sviluppo locale e servizi pubblici – ha sottolineato Sonia Cambursano, consigliera metropolitana delegata con deleghe allo sviluppo economico – creando le condizioni affinché strumenti di cooperazione territoriale diventino operativi e capaci di generare valore pubblico». In questa prospettiva, nel confronto è emersa anche la possibilità di utilizzare strumenti come i distretti del cibo per affrontare in modo più strutturato la domanda pubblica della ristorazione scolastica e rafforzare la capacità organizzativa dei territori, all’interno di una pianificazione strategica integrata che interseca anche il sistema educativo, ambito di competenza della consigliera metropolitana delegata Caterina Greco.

A chiudere i lavori è stato Alessandro Sicchiero, consigliere metropolitano delegato con deleghe all’ambiente, che ha richiamato il principale esito del percorso svolto. «Il primo risultato non è un pacchetto di soluzioni pronte, ma uno spostamento di sguardo: la mensa scolastica come sistema che incide su salute, educazione, ambiente, filiere produttive e organizzazione dei servizi». Una lettura che consente di riconoscere criticità strutturali e di orientare politiche coordinate, senza promettere attivazioni immediate ma costruendo un quadro di lavoro condiviso.

Il percorso del Forum Missioni proseguirà ora con una fase di raccolta e rielaborazione delle proposte emerse dal confronto con i territori. I contributi pervenuti durante il focus saranno analizzati e messi a sistema, anche valorizzando i tavoli di lavoro già esistenti, con l’obiettivo di integrare in modo strutturato le tematiche legate alla ristorazione scolastica nei prossimi sviluppi del Forum.

comunicato stampa

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Johanna Finocchiaro

Buongiorno, Good morning, Bonjour, Buenos Días, Namasté!
Sono Johanna. Classe 1990, nata a Torino, appassionata di musica, viaggi, lingue straniere e poesia. Già, POESIA.
Scrivo sin dalla tenera età (mi sono innamorata di lei al nostro primo incontro, alle scuole elementari) e leggo, leggo tanto, sempre e ovunque. La mia massima fonte d'ispirazione è la natura e l'arte sua complice: mi conquistano l'immediatezza, la forza comunicativa, la varietà di forme e concetti espressi, la contraddizione.
Viaggiando ho compreso quanto il mondo sia immenso, dinamico ed io piccola. Mi ci sono adattata, pian piano, stravolgendo i piani e spostando i limiti. Oggi, continuo ad essere curiosa. E gioiosa. Mi occupo di divulgazione culturale e ho all'attivo quattro pubblicazioni: Clic (L'Erudita Editore), Ramificare (Eretica Edizioni), Specchi (Scrivere Poesia Edizioni), L'Atto versato (Edizioni Il Cuscino di Stelle). Obiettivo primario: sostenere una cultura consapevole, socialmente impegnata.
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Questa rubrica nasce sotto una buona stella o così mi piace pensare; si propone, con determinazione, di avvicinare il lettore a un genere letterario incompreso quanto testardo: la poesia.
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