Attualità | 20 gennaio 2026, 10:57

Metal detector nelle scuole, Lo Russo: "Critico su slogan, non si risolvono così le questioni"

Dopo l'accoltellamento del 18enne nello spezzino, si torna a parlare delle misure tra i banchi

Immagine d'archivio

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"Io sono critico rispetto a questo tipo di slogan: non credo si risolvano così queste questioni". Così il sindaco Stefano Lo Russo boccia la proposta dei ministro dell'Istruzione Giuseppe Valditara di introdurre i metal detector delle scuole. Dopo l'accoltellamento in una scuola di La Spezia nel quale il 18enne Abanoud 'Abu' Youssef ha perso la vita per mano di un compagno, si è acceso il dibattito sulle misure di sicurezza negli istituti.

Le parole di Valditara

E sul tema è intervenuto anche Valditara, dicendo: "nelle scuole di maggior rischio, dove vi sono delle problematiche, è consentire al preside di installare, magari d'intesa con il prefetto, dei metal detector".

"Io non credo - ha commentato oggi il sindaco Lo Russo in radio - che si risolvano così queste questioni. Sono questioni molto profonde di educazione, di prossimità, di vicinanza a questi giovani, ma sostanzialmente con un investimento più marcato nelle politiche sociali e di integrazione nelle scuole".

"Noi - ha poi aggiunto il primo cittadino - stiamo lavorando per rifare i bagni, per evitare che vi sia il problema del riscaldamento che salta e per dare alla scuola uno spazio confortevole per gli studenti. C'è un tema generale che riguarda le giovani generazioni, su cui io penso debba essere fatta una riflessione profonda dagli adulti, relativamente anche ai modelli che noi portiamo avanti". 

"Investimento di legalità e sicurezza sociale"

"Solo attraverso un investimento congiunto tra elementi di controllo, legalità e di sicurezza sociale, si può dare una risposta sistemica a questo tipo di fenomeni e queste degenerazioni" ha concluso Lo Russo.

Cinzia Gatti

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Johanna Finocchiaro

Buongiorno, Good morning, Bonjour, Buenos Días, Namasté!
Sono Johanna. Classe 1990, nata a Torino, appassionata di musica, viaggi, lingue straniere e poesia. Già, POESIA.
Scrivo sin dalla tenera età (mi sono innamorata di lei al nostro primo incontro, alle scuole elementari) e leggo, leggo tanto, sempre e ovunque. La mia massima fonte d'ispirazione è la natura e l'arte sua complice: mi conquistano l'immediatezza, la forza comunicativa, la varietà di forme e concetti espressi, la contraddizione.
Viaggiando ho compreso quanto il mondo sia immenso, dinamico ed io piccola. Mi ci sono adattata, pian piano, stravolgendo i piani e spostando i limiti. Oggi, continuo ad essere curiosa. E gioiosa. Mi occupo di divulgazione culturale e ho all'attivo quattro pubblicazioni: Clic (L'Erudita Editore), Ramificare (Eretica Edizioni), Specchi (Scrivere Poesia Edizioni), L'Atto versato (Edizioni Il Cuscino di Stelle). Obiettivo primario: sostenere una cultura consapevole, socialmente impegnata.
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Questa rubrica nasce sotto una buona stella o così mi piace pensare; si propone, con determinazione, di avvicinare il lettore a un genere letterario incompreso quanto testardo: la poesia.
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Allontaniamoci dall'impostazione scolastica e dall'“analisi del testo”, lasciando spazio, invece, all'analisi del SENSO. Senso che sta per ragione e sensazione insieme. Impariamo a cercare la domanda, prima della risposta. E accendiamo il pensiero, tra racconti e storie positive che vado scovando per il mondo. Che dite, ci lanciamo nel viaggio? Al trasporto provvedo io!

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