Economia e lavoro | 22 gennaio 2026, 17:21

Primotecs chiude la fabbrica, sindacati e politica incalzano: "No alla cessata attività"

Per domani convocato un presidio della Fiom Cgil davanti al sito di Avigliana

Primotecs chiude la fabbrica, sindacati e politica incalzano: "No alla cessata attività"

Si addensano nubi sempre più nere sulla Primotecs, che la scorsa settimana ha annunciato di voler chiudere lo stabilimento di Avigliana, lasciando a casa 160 lavoratori. Un "disastro" occupazionale per il territorio della bassa Val di Susa: una nuova tempesta che scuote l’automotive piemontese.

La proprietà, controllata dal fondo tedesco Mutares, ha formalizzato l’intenzione di smantellare il sito produttivo torinese. E la risposta che arriva dalla Regione non è incoraggiante, almeno per chi ha portato la vicenda a Palazzo Lascaris: i consiglieri regionali Valentina Cera (AVS), Andrea Cerutti (Lega) e Sarah Disabato (M5S).

Tavolo regionale

Per martedì 27 gennaio è stato convocato alle 12 un tavolo in Regione, "con l'obiettivo di tutelare l'occupazione dei lavoratori, senza disperderne le professionalità" ha spiegato la vicepresidente Elena Chiorino nella sua risposta. "Grazie al programma GOL, - ha poi aggiunto - dal 2022 ad oggi quasi 275mila persone sono state accompagnate, oltre 170mila hanno ottenuto un rapporti di lavoro e più di 109mila contratti duraturi".

"Azioni concrete alle crisi aziendali"

E proprio queste ultime parole hanno acceso le preoccupazioni della minoranza, perché il programma GOL si occupa di disoccupati. I consiglieri regionali del M5S Sarah Disabato ed Alberto Unia parlano di "passiva rassegnazione di Chiorino". "Noi - aggiungono - chiediamo di azioni concrete alle crisi aziendali, la Giunta Cirio risponde parlando di ricollocazione di lavoratrici e lavoratori. Arrendersi non è una soluzione".

"Serve una vera politica industriale che intervenga subito, serve tutelare l’occupazione di un intero settore: non certo questa resa colpevole e inaccettabile - ha aggiunto Valentina Cera di Avs - seguiremo la vertenza e non smetteremo di chiedere alla Regione atti concreti di responsabilità".

Anche per il consigliere della Lega Andrea Cerutti  "l'obiettivo è scongiurare la chiusura di uno dei poli industriali di riferimento dell’automotive". "Occorre fare il possibile per trovare risposte concrete, che siano nella riconversione o nel reimpiego delle professionalità sul nostro territorio” ha concluso.

Il presidio

Per domani intanto la Fiom Cgil ha organizzato un presidio davanti Primotecs di Avigliana: l'appuntamento è dalle 13 alle 15. Anche per Edi Lazzi, segretario generale della FIOM Torino: "bisogna percorrere strade alternative alla cessata attività, con l'utilizzo degli ammortizzatori sociali e un piano di rilancio produttivo in grado di preservare l'occupazione".

Cinzia Gatti

Leggi tutte le notizie di E POE...SIA! ›

Johanna Finocchiaro

Buongiorno, Good morning, Bonjour, Buenos Días, Namasté!
Sono Johanna. Classe 1990, nata a Torino, appassionata di musica, viaggi, lingue straniere e poesia. Già, POESIA.
Scrivo sin dalla tenera età (mi sono innamorata di lei al nostro primo incontro, alle scuole elementari) e leggo, leggo tanto, sempre e ovunque. La mia massima fonte d'ispirazione è la natura e l'arte sua complice: mi conquistano l'immediatezza, la forza comunicativa, la varietà di forme e concetti espressi, la contraddizione.
Viaggiando ho compreso quanto il mondo sia immenso, dinamico ed io piccola. Mi ci sono adattata, pian piano, stravolgendo i piani e spostando i limiti. Oggi, continuo ad essere curiosa. E gioiosa. Mi occupo di divulgazione culturale e ho all'attivo quattro pubblicazioni: Clic (L'Erudita Editore), Ramificare (Eretica Edizioni), Specchi (Scrivere Poesia Edizioni), L'Atto versato (Edizioni Il Cuscino di Stelle). Obiettivo primario: sostenere una cultura consapevole, socialmente impegnata.
Mi trovate anche su Wikipoesia!

E POE...SIA!
Questa rubrica nasce sotto una buona stella o così mi piace pensare; si propone, con determinazione, di avvicinare il lettore a un genere letterario incompreso quanto testardo: la poesia.
Perché no!? Perché non recuperarla dal cassetto, vestirla con abiti nuovi, freschi, darle una possibilità? La possibilità di emozionarci, semplicemente questo: riflettere, sentire qualcosa, qualsiasi cosa, con e grazie a Lei.
Allontaniamoci dall'impostazione scolastica e dall'“analisi del testo”, lasciando spazio, invece, all'analisi del SENSO. Senso che sta per ragione e sensazione insieme. Impariamo a cercare la domanda, prima della risposta. E accendiamo il pensiero, tra racconti e storie positive che vado scovando per il mondo. Che dite, ci lanciamo nel viaggio? Al trasporto provvedo io!

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium