Eventi | 22 gennaio 2026, 07:10

Alfonsina Strada, la donna che sfidò il Giro d’Italia: uno spettacolo sulla libertà e l’emancipazione

Venerdì 23 e Sabato 24 gennaio a Casa Fools. Con Federica Molteni e la regia di Michele Eynard

Alfonsina Strada, la donna che sfidò il Giro d’Italia: uno spettacolo sulla libertà e l’emancipazione

C’è una donna che, cento anni fa, ha osato fare ciò che era impensabile: ha indossato una maglia sportiva, ha scoperto le gambe, ha inforcato una bicicletta e ha pedalato accanto agli uomini, sfidando il fango, la fatica e soprattutto i pregiudizi. Il suo nome è Alfonsina Strada ed è l’unica donna nella storia ad aver partecipato al Giro d’Italia, nel 1924.

La sua storia rivive in teatro con “Alfonsina Strada. Una corsa per l’emancipazione”, in scena il 23 e 24 gennaio alle ore 21 a Casa Fools. Lo spettacolo, con Federica Molteni e la regia di Michele Eynard, restituisce al pubblico il ritratto potente e necessario di una figura straordinaria, troppo a lungo dimenticata.

Alfonsina nasce in un’Italia in cui il ciclismo è territorio esclusivo di “impavidi eroi”, forti e gagliardi, rigorosamente maschi. Si innamora della bicicletta da bambina, si allena di nascosto da ragazza, diventa ciclista e campionessa da adulta. Ma soprattutto diventa uno scandalo. Perché vive nell’Italia del primo Novecento, segnata dal pensiero maschilista e dall’ascesa del fascismo, un Paese in cui le donne non votano, non scelgono il proprio destino e non possono nemmeno decidere come vestirsi.

In quel contesto, Alfonsina si costruisce una strada tutta sua, rompendo convenzioni sociali e culturali, fino a partecipare al Giro d’Italia del 1924, impresa che la renderà unica nella storia del ciclismo. Una corsa che diventa metafora di libertà, resistenza e autodeterminazione.

Lo spettacolo racconta non solo l’impresa sportiva, ma la forza di una donna che sfida un mondo ostile, affrontando la fatica fisica e il giudizio morale. Pedalare con le gambe nude, indossare una maglietta, gareggiare accanto agli uomini: gesti oggi banali che, all’epoca, erano atti rivoluzionari.

Lo spettacolo si inserisce all’interno di CONTROTEMPO, la stagione teatrale 2025-26 di Casa Fools: una dichiarazione d’intenti contro la frenesia contemporanea e un invito a fermarsi, ascoltare e confrontarsi con le fragilità del nostro tempo. Il cartellone attraversa teatro, danza, classici e nuove drammaturgie, affrontando temi urgenti come identità, lavoro, violenza e migrazione. La stagione è divisa in due parti: una curata dalla direzione artistica e una selezionata dal Collettivo Cartellone Condiviso, un gruppo di spettatori coinvolti attivamente nella scelta degli spettacoli. Un progetto che trasforma il pubblico in comunità e il teatro in uno spazio vivo di partecipazione e dialogo.

ALFONSINA STRADA
Casa Fools, Teatro Vanchiglia, via Bava 39
Venerdì 23 e Sabato 24 gennaio, ore 21
mail prenotazioni@casafools.it | tel. 3923406259

Daniele Angi

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Johanna Finocchiaro

Buongiorno, Good morning, Bonjour, Buenos Días, Namasté!
Sono Johanna. Classe 1990, nata a Torino, appassionata di musica, viaggi, lingue straniere e poesia. Già, POESIA.
Scrivo sin dalla tenera età (mi sono innamorata di lei al nostro primo incontro, alle scuole elementari) e leggo, leggo tanto, sempre e ovunque. La mia massima fonte d'ispirazione è la natura e l'arte sua complice: mi conquistano l'immediatezza, la forza comunicativa, la varietà di forme e concetti espressi, la contraddizione.
Viaggiando ho compreso quanto il mondo sia immenso, dinamico ed io piccola. Mi ci sono adattata, pian piano, stravolgendo i piani e spostando i limiti. Oggi, continuo ad essere curiosa. E gioiosa. Mi occupo di divulgazione culturale e ho all'attivo quattro pubblicazioni: Clic (L'Erudita Editore), Ramificare (Eretica Edizioni), Specchi (Scrivere Poesia Edizioni), L'Atto versato (Edizioni Il Cuscino di Stelle). Obiettivo primario: sostenere una cultura consapevole, socialmente impegnata.
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E POE...SIA!
Questa rubrica nasce sotto una buona stella o così mi piace pensare; si propone, con determinazione, di avvicinare il lettore a un genere letterario incompreso quanto testardo: la poesia.
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Allontaniamoci dall'impostazione scolastica e dall'“analisi del testo”, lasciando spazio, invece, all'analisi del SENSO. Senso che sta per ragione e sensazione insieme. Impariamo a cercare la domanda, prima della risposta. E accendiamo il pensiero, tra racconti e storie positive che vado scovando per il mondo. Che dite, ci lanciamo nel viaggio? Al trasporto provvedo io!

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