Nichelino-Stupinigi-Vinovo | 23 gennaio 2026, 16:10

"Ti racconto la mia Africa": a Nichelino una serata di emozioni e riflessioni sul terzo mondo

Alla libreria Il Cammello Caterina Vitagliani ha raccontato l'esperienza vissuta in un villaggio del Kenya a contatto con i bambini di un orfanotrofio

L'abbraccio di Caterina Vitagliani con un bimbo dell'orfanotrofio

L'abbraccio di Caterina Vitagliani con un bimbo dell'orfanotrofio

Metti una sera a Nichelino, alla libreria Il Cammello, a parlare in libertà e tra amici di una di quelle esperienze che ti cambiano la vita. Caterina Vitagliani, scopertasi negli ultimi anni scrittrice di successo di favole per bambini, con "Ti racconto la mia Africa", ha voluto rivivere le mozioni vissute nel suo recente viaggio in Kenya, a contatto con i bambini di un orfanotrofio.

Caterina sostiene Orphans's Dreams ODV, una associazione laica nata nel 2018 per regalare un futuro diverso a chi è nato privo di tutto o quasi. Questa onlus ha creato un orfanotrofio a Makoboni, ad un'ora di auto da Mombasa, per provare ad accendere una luce per chi è sempre stato al buio. "Un sogno diventato realtà, il sostegno di meravigliosi bimbi orfani, per regalare loro una vita degna di essere vissuta. Chi semina bene raccoglie amore", come recita lo slogan scelto Orphans's Dreams.

"Ho impiegato la mia tredicesima per questo viaggio, ma ne valeva la pena", ha raccontato Caterina. Poi nel corso della serata racconta quelle cose di cui tutti noi abbiamo sentito dire magari altre volte, ma dette da chi le ha viste con i propri occhi, di persona e non attraverso un reportage della tv, fa ancora più impressione. "Quando arrivi lì, si impara il valore delle cose essenziali, noi che molte volte sprechiamo e anche tanto. E' stata una esperienza profonda e pregnante, con la consapevolezza di quello che si può fare anche con poco". 

Gli alberi da frutto che diventano fonte di sostentamento per grandi e piccini. Niente illuminazione pubblica, per questo non si gira di notte (o lo si fa a proprio rischio e pericolo, quello di incontrare qualche banda di predoni). Poi Caterina racconta come è nata l'associazione, con Davide (il fondatore originario della Brianza) che ha creato l'orfanotrofio che oggi ospita una quindicina di persone, da bimbi di 5-6 anni a ragazzi di 18: con loro si cerca di parlare in inglese, anche se poi tra loro parlano lo swahili, in un territorio dove lo stipendio medio è di 30 euro al mese. Solo chi in Kenya fa il medico, l'insegnante o lavora nel turismo guadagna di più.

La mortalità dei bambini è oltre il 50 per 100, non essendoci strutture adeguate, ma l'associazione riesce a trovare le risorse(attraverso donazioni, aiuti e il ricavato di iniziative, come la vendita dei libri di fiabe scritti da Caterina) per andare avanti, sostenendo le adozioni a distanza. Il modo migliore per aiutare i bambini dell'orfanotrofio e regalare loro un futuro, in una terra in cui ci si sveglia la mattina e il proprio orizzonte arriva fino al momento di arrivare alla sera. Per questo, la lettera che le hanno voluto scrivere prima della partenza ha toccato il suo cuore. Fa capire quanto, in certi angoli del mondo, basti poco per fare tanto.

Massimo De Marzi

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Johanna Finocchiaro

Buongiorno, Good morning, Bonjour, Buenos Días, Namasté!
Sono Johanna. Classe 1990, nata a Torino, appassionata di musica, viaggi, lingue straniere e poesia. Già, POESIA.
Scrivo sin dalla tenera età (mi sono innamorata di lei al nostro primo incontro, alle scuole elementari) e leggo, leggo tanto, sempre e ovunque. La mia massima fonte d'ispirazione è la natura e l'arte sua complice: mi conquistano l'immediatezza, la forza comunicativa, la varietà di forme e concetti espressi, la contraddizione.
Viaggiando ho compreso quanto il mondo sia immenso, dinamico ed io piccola. Mi ci sono adattata, pian piano, stravolgendo i piani e spostando i limiti. Oggi, continuo ad essere curiosa. E gioiosa. Mi occupo di divulgazione culturale e ho all'attivo quattro pubblicazioni: Clic (L'Erudita Editore), Ramificare (Eretica Edizioni), Specchi (Scrivere Poesia Edizioni), L'Atto versato (Edizioni Il Cuscino di Stelle). Obiettivo primario: sostenere una cultura consapevole, socialmente impegnata.
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E POE...SIA!
Questa rubrica nasce sotto una buona stella o così mi piace pensare; si propone, con determinazione, di avvicinare il lettore a un genere letterario incompreso quanto testardo: la poesia.
Perché no!? Perché non recuperarla dal cassetto, vestirla con abiti nuovi, freschi, darle una possibilità? La possibilità di emozionarci, semplicemente questo: riflettere, sentire qualcosa, qualsiasi cosa, con e grazie a Lei.
Allontaniamoci dall'impostazione scolastica e dall'“analisi del testo”, lasciando spazio, invece, all'analisi del SENSO. Senso che sta per ragione e sensazione insieme. Impariamo a cercare la domanda, prima della risposta. E accendiamo il pensiero, tra racconti e storie positive che vado scovando per il mondo. Che dite, ci lanciamo nel viaggio? Al trasporto provvedo io!

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