Cronaca | 26 gennaio 2026, 19:21

Investito e ucciso a San Salvario: identificati gli sciacalli del portafoglio di Davide Borgione

I due rischiano una pesante incriminazione

Una immagine di Davide Borgione

Una immagine di Davide Borgione

Sono stati identificati gli sciacalli che hanno preso il portafoglio di Davide Borgione, il 19enne rimasto a terra agonizzante (e in seguito morto al Cto), dopo che una vettura aveva travolto la sua bici elettrica in corso Marconi angolo via Nizza, dopo che il giovane stava rientrando all'alba da una serata in discoteca. 

I due rischiano una pesante incriminazione

La scena ripresa dalle telecamere appare terrificante: un'auto si ferma, scende il passeggero, un giovane che si accerta che non si muova e gli fruga nelle tasche rubandogli il portafoglio. I soccorsi saranno chiamati più tardi da alcuni passanti. I due non sono ancora stati sentiti dalla Procura, ma ora rischiano una pesante incriminazione.

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Johanna Finocchiaro

Buongiorno, Good morning, Bonjour, Buenos Días, Namasté!
Sono Johanna. Classe 1990, nata a Torino, appassionata di musica, viaggi, lingue straniere e poesia. Già, POESIA.
Scrivo sin dalla tenera età (mi sono innamorata di lei al nostro primo incontro, alle scuole elementari) e leggo, leggo tanto, sempre e ovunque. La mia massima fonte d'ispirazione è la natura e l'arte sua complice: mi conquistano l'immediatezza, la forza comunicativa, la varietà di forme e concetti espressi, la contraddizione.
Viaggiando ho compreso quanto il mondo sia immenso, dinamico ed io piccola. Mi ci sono adattata, pian piano, stravolgendo i piani e spostando i limiti. Oggi, continuo ad essere curiosa. E gioiosa. Mi occupo di divulgazione culturale e ho all'attivo quattro pubblicazioni: Clic (L'Erudita Editore), Ramificare (Eretica Edizioni), Specchi (Scrivere Poesia Edizioni), L'Atto versato (Edizioni Il Cuscino di Stelle). Obiettivo primario: sostenere una cultura consapevole, socialmente impegnata.
Mi trovate anche su Wikipoesia!

E POE...SIA!
Questa rubrica nasce sotto una buona stella o così mi piace pensare; si propone, con determinazione, di avvicinare il lettore a un genere letterario incompreso quanto testardo: la poesia.
Perché no!? Perché non recuperarla dal cassetto, vestirla con abiti nuovi, freschi, darle una possibilità? La possibilità di emozionarci, semplicemente questo: riflettere, sentire qualcosa, qualsiasi cosa, con e grazie a Lei.
Allontaniamoci dall'impostazione scolastica e dall'“analisi del testo”, lasciando spazio, invece, all'analisi del SENSO. Senso che sta per ragione e sensazione insieme. Impariamo a cercare la domanda, prima della risposta. E accendiamo il pensiero, tra racconti e storie positive che vado scovando per il mondo. Che dite, ci lanciamo nel viaggio? Al trasporto provvedo io!

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