La Regione pronta a mettere un milione di euro per chiudere la vicenda dell'ex consorzio ASA, ma il Grattacielo prima di versare concretamente i soldi vuole una certezza dal Comitato di garanzia a tutela dei creditori: "l'accordo deve essere tombale". Cioè la vicenda della società consortile per la gestione dei rifiuti del Canavese fallita nel 2014, dopo oltre vent'anni finisce qui: i 52 Comuni mettono otto milioni di euro, a cui la Giunta Cirio aggiunge un milione.
Breve cronistoria della vicenda
Ma riavvolgiamo il nastro della vicenda. Il Consorzio Azienda Servizi Ambiente - che si occupava dello smaltimento rifiuti, acquedotto e depurazione di realtà come Bairo, Baldissero, Bosconeri, Budano, Rivarolo Canavese, Salassa, Valperga, Comunità Montane di Alto Canavese e Val Chiusella - nel 2008 inizia ad avere i bilanci in perdita. Da lì si apre una fase complicata, sfociata nell'apertura delle procedura di amministrazione straordinaria.
Nel 2024 la Corte di Cassazione stabilisce che le amministrazioni del Canavese devono oltre 70milioni di euro, tra perdite ed interessi. Una cifra monstre per le casse dei 52 Comuni, che decidono di elaborare una proposta transattiva di 8 milioni di euro. I municipi hanno accantonato già le cifre, stabilite in proporzione alla partecipazione in ASA, nei loro bilanci. Di più non riescono a mettere, considerando la crisi industriale che colpisce il Canavese, oltre a frane ed altri fenomeni di dissesto idrogeologico.
La lettera del 19 novembre scorso
La strada che decidono di percorrere è quella di chiedere un aiuto alla Regione Piemonte con una lettera del 19 novembre 2025. Ed oggi l'assessore al Bilancio Andrea Tronzano, rispondendo ad un question time della consigliera di Fratelli d'Italia Paola Antonetto, ha chiarito: "Stiamo prospettando di intervenire per chiudere definitivamente la transazione, migliorando l'offerta degli enti locali ed incrementandola di un milione di euro".
"L'erogazione - ha aggiunto - di tale importo è subordinata alla chiusura tombale della vicenda e alla preventiva esecuzione degli impegni finanziari assunti dagli enti locali interessati".










