Attualità | 27 gennaio 2026, 06:44

A Torino “tutti contano”: partito il censimento di chi vive in strada [VIDEO]

Sarebbero circa duecento le persone senza tetto, ma nel progetto di Istat, che coinvolge 14 città italiane, saranno rilevati anche i senza fissa dimora presenti nelle strutture a bassa soglia

Al via anche a Torino il censimento delle persone che vivono in strada

Al via anche a Torino il censimento delle persone che vivono in strada

Da piazza Bernini con la pettorina bianca. A Torino oltre 400 volontari hanno risposto presente all’iniziativa di Istat “Tutti contano” che intende registrare a livello numerico quanti sono i senza fissa dimora in 14 città italiane. Era dal 2011 che non si faceva un censimento dei senza tetto.

Città divisa in 125 aree

Si sonoitrovati ieri, nella serata di lunedì 26 gennaio, per contare quante sono le persone che vivono in strada. L’intera città è stata suddivisa in 125 aree a loro volte unite in dieci cluster di riferimento. Ogni area viene battuta da una squadra di volontari composta da tre persone. Tutte formate con un corso online e coordinati da dei caposquadra, sotto l’egida di Fiopsd, la Federazione Italiana degli organismi per le persone con difficoltà. 

Sono state individuate inoltre dieci aree speciali dove il rischio sicurezza è più elevato: si va dalla Pellerina a parco Sempione, area ex Gondrand, al sottopasso Donat Cattin, al dopolavoro ferroviario. Qui il rilievo è effettuato dalla polizia locale non in divisa e da servizi sociali.

Il censimento è cominciato alle 20,30, si è concluso dopo circa due ore e rappresenta il primo momento di un percorso più lungo che prevede mercoledì 28 e giovedì 29 gennaio un momento di interviste. Il primo giorno nelle 29 strutture di accoglienza a bassa soglia, come il centro di via Traves, il Buon Pastore, passando per via Carrera, strada delle Ghiacciaie o via Reiss Romoli. A Torino le persone che oggi vivono in condizioni di marginalità e che beneficiano dei servizi di accoglienza del comune sono circa 1.100. 

L’indomani le stesse interviste saranno svolte per strada. Qui vivono le persone più difficili da intercettare. Spesso non si vogliono fare aiutare, a volte si ha a che fare con persone con disturbi psichici, altre volte i problemi sono legati a tossicodipendenze. Istat intende intervistare almeno il 40% degli uomini contati e il 100% delle donne. 

Almeno duecento persone in strada

Sono almeno duecento, stando su una stima sommaria, le persone che vivono in strada nel comune di Torino. Ma il dato preciso verrà fornito al termine dell’iniziativa. 

La mobilitazione di oggi mirata al conteggio scientifico delle persone senza fissa dimora è un evento straordinario - commenta l’assessore comuale alle politiche sociali, Jacopo Rosatelli - che si aggiunge alle molte iniziative che quotidianamente si svolgono con i servizi della città e con altre forze del terzo settore”.

Nelle dieci aree individuate durante il rilievo saranno impegnate altrettante squadre di polizia locale - conferma l’assessore comunale alla Sicurezza, Marco Porcedda -, ma al di fuori di questa iniziativa specifica si calcolano due o tre squadre quotidianamente attive per servizi legati ai senza tetto. C’è un impegno costante e integrato”.    

Daniele Caponnetto

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Johanna Finocchiaro

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Sono Johanna. Classe 1990, nata a Torino, appassionata di musica, viaggi, lingue straniere e poesia. Già, POESIA.
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Questa rubrica nasce sotto una buona stella o così mi piace pensare; si propone, con determinazione, di avvicinare il lettore a un genere letterario incompreso quanto testardo: la poesia.
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