Manifestazione e presidio, come da annunci dei giorni scorsi. Questa mattina si sono ritrovati all'esterno dell'ospedale Fatebenefratelli di San Maurizio Canavese alcuni dei lavoratori della Markas srl. L'azienda, nei giorni scorsi, aveva dichiarato una serie di esuberi e un taglio del monte ore a causa dell'esternalizzazione da parte del polo sanitario di alcuni servizi che precedentemente erano di competenza proprio di Markas.
Da Uiltucs Canavese avevano già fatto notare come questo comportamento sia ritenuto "inaccettabile e respingiamo con forza l’atteggiamento con cui Markas Srl ritiene di confrontarsi con le Organizzazioni Sindacali che rappresentano i lavoratori grazie ai quali fattura utili milionari". "Abbiamo immediatamente attivato lo Stato di Agitazione del Personale con richiesta di convocazione da parte del Prefetto di Torino. Della questione è stato naturalmente investito il committente Ordine Ospedaliero di San Giovanni di Dio Fatebenefratelli al quale chiediamo, anche in virtù del proprio stato di ordine morale sociale e religioso, un pronto intervento per quanto di propria competenza nei confronti di Markas Srl".
Questa mattina, insieme alle bandiere, anche un cartello che riassume il pensiero dei lavoratori: "Giù le mani dal nostro lavoro".
La replica del gruppo Markas
In merito alle preoccupazioni emerse nelle ultime ore, Markas ritiene importante fare chiarezza per evitare confusione e allarmismi tra lavoratori e cittadini. "Il primo punto è semplice: Markas continua a gestire regolarmente l’appalto di pulizia e sanificazione dell’Ospedale Fatebenefratelli di San Maurizio Canavese. Su questo servizio non è previsto alcun taglio di personale e nessun lavoratore viene lasciato a casa: le attività proseguono come sempre", sottolinea il gruppo in una nota diffusa nel tardo pomeriggio.
"Diversa è, invece, la situazione legata alle cucine dell’ospedale. In questo caso, infatti, l’appalto è stato affidato a una nuova società, che si occupa della gestione completa della cucina (preparazione dei pasti) e anche della pulizia degli spazi cucina. È proprio su questo secondo appalto che va fatta chiarezza: alcune persone che lavoravano nelle pulizie della cucina risultano oggi considerate “in esubero”. Secondo le regole previste nei cambi di appalto, chi subentra deve dare priorità ai lavoratori già presenti, proprio per garantire continuità e tutelare i posti di lavoro. Markas sottolinea quindi che gli esuberi non riguardano il servizio di pulizie ospedaliere che Markas sta svolgendo, ma il perimetro della cucina, dove oggi opera il nuovo gestore", prosegue la nota.
"Nonostante questo, Markas ha scelto di non voltarsi dall’altra parte. Pur non avendo più responsabilità su quell’appalto, ha deciso di inserire due persone in altri appalti Markas vicini all’ospedale, così da offrire una soluzione concreta a chi rischiava di rimanere escluso - conclude la nota - L’obiettivo dell’azienda è uno solo: proteggere i lavoratori, fare chiarezza e garantire serenità, evitando che informazioni imprecise generino timori ingiustificati".











