Attualità | 07 febbraio 2026, 11:55

Scontro in Circoscrizione 5 sulla gestione dei centri d'incontro: "Deve restare ai comitati"

L'attacco del M5s. La replica del vicepresidente Cuzzilla: "Aperti per tutti, anche giovani e associazioni"

Uno dei centri d'incontro della Circoscrizione 5

Uno dei centri d'incontro della Circoscrizione 5

E' scontro in Circoscrizione 5 sui centri d'incontro. A sollevare la questione, giovedì in quel di via Stradella, ci ha pensato il Movimento 5 Stelle, parlando apertamente di “centri in pericolo” a seguito di una recente delibera che modificherebbe le modalità di gestione degli spazi comunali dedicati all’aggregazione.

La polemica del M5s

Secondo i consiglieri Luigi Martina e Pasquale Frisina, la delibera prevede di affidare la gestione dei centri d’incontro ad associazioni, superando l’attuale modello basato sui comitati di cittadini. Una scelta che, secondo il M5s, rischia di mettere a repentaglio l’esistenza stessa di questi luoghi, frequentati da persone di tutte le età per attività sociali, ricreative e culturali.

Nel dettaglio, la delibera stabilisce affidamenti biennali ad associazioni che dovrebbero farsi carico della manutenzione ordinaria e straordinaria dei locali, potendo però usufruire degli spazi senza canone di affitto né utenze. Una formula che, per i consiglieri pentastellati, presenta molte incognite: "Chi si assumerà davvero questi costi? E cosa accadrà se non si presenteranno associazioni interessate?".

Da qui l’appello alla cittadinanza a partecipare alla seduta del Consiglio di Circoscrizione dell’11 febbraio alle 14, per chiedere che i Centri d’Incontro rimangano gestiti dai comitati di cittadini. “Siamo solidali con chi li utilizza e ci opporremo con tutte le nostre forze a questa delibera”, affermano Martina e Frisina. Rinvio causato dalla pioggia di emendamenti presentati (una cinquantina solo dai pentastellati, oltre a Moderati e Pd).

La replica: "Nessuna chiusura" 

Alle accuse ha voluto replicare il vicepresidente della Circoscrizione 5, Antonio Cuzzilla, con delega proprio ai centri d'incontro. Respingendo l’idea di una chiusura imminente dei centri. “La nostra visione è chiara: i centri d’incontro devono rimanere aperti e funzionali per tutti, non solo per gli anziani ma anche per i giovani e per le associazioni”, ha sottolineato.

Cuzzilla spiega che l’intervento sulla delibera è stato “un atto dovuto”, frutto di un percorso condiviso che ha coinvolto commissioni, incontri nei centri e confronti con i capigruppo. Un passaggio resosi necessario, secondo la maggioranza, per evitare la chiusura dei centri a causa di irregolarità, segnalate sia dagli uffici sia dai cittadini.

Il riferimento è anche a episodi specifici, come quelli di piazza Stampalia, che avrebbero evidenziato il mancato rispetto dei regolamenti. “Si tratta dell’unica opzione possibile prevista dal regolamento comunale n. 372, approvato nel 2015 - precisa Cuzzilla -. Raccontare che vogliamo chiudere i centri significa falsare la realtà dei fatti”.

Uno scontro destinato a proseguire, per l'appunto, martedì in Consiglio.

Philippe Versienti

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