Cronaca | 08 febbraio 2026, 18:08

Aggredito in strada da due giovani in monopattino: "Mi hanno spruzzato lo spray e rubato lo smartwatch"

E' successo ieri sera a Borgo Vittoria. La vittima medicata dal 118: "Non ho fatto in tempo a salire in auto..."

Filippo, la vittima dell'aggressione

Filippo, la vittima dell'aggressione

"Li ho visti, ho capito che non avevano buone intenzioni ma non sono riuscito a salire in auto in tempo....". Comincia così il racconto di Filippo, 39 anni, residente in Borgo Vittoria, vittima ieri sera, intorno alle 22, di un'aggressione.

"Stavano aspettando qualcuno..."

L'uomo era appena uscito di casa quando all'angolo tra via Beggiamo e via Lajolo, è stato avvicinato da due giovani nordafricani, apparentemente giovanissimi (neanche ventenni), a bordo di un monopattino Kukirin. "Uno di loro mi ha detto 'scusa, scusa?' - racconta -, e io inavvertitamente mi sono girato. Così quello alto, riccio e con i capelli ingellati mi ha spruzzato lo spray al peperoncino negli occhi. E' stato un attimo, non vedevo più niente. Ho solo pensato a difendere quello che avevo addosso e in tasca". Nella colluttazione, i rapinatori sono riusciti a rubargli lo smartwatch, mentre Filippo è riuscito a proteggere cellulare, portafogli e borsa con l'altra mano libera. Urlando a squarciagola, il 39enne ha messo in fuga i balordi e attirato l'attenzione di alcuni residenti dei palazzi vicini che, subìto, hanno allertato le forze dell'ordine.

Portato in ospedale: "Sono facce note"

A causa dello spray urticante, la vittima è stata soccorsa dal 118 e trasportata al pronto soccorso dell’ospedale San Giovanni Bosco per le cure necessarie. Sul posto sono intervenute anche le volanti della polizia. Sul viso, tuttavia, porta chiaramente i segni dell'aggressione.

"Oggi ho parlato con alcuni vicini di casa - conclude Filippo -. Io non li avevo mai visti ma in zona sembrano essere facce note". L'uomo presenterà denuncia formale, sottolineando: "Se li rivedessi li riconoscerei senza alcun dubbio". 

Philippe Versienti

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Johanna Finocchiaro

Buongiorno, Good morning, Bonjour, Buenos Días, Namasté!
Sono Johanna. Classe 1990, nata a Torino, appassionata di musica, viaggi, lingue straniere e poesia. Già, POESIA.
Scrivo sin dalla tenera età (mi sono innamorata di lei al nostro primo incontro, alle scuole elementari) e leggo, leggo tanto, sempre e ovunque. La mia massima fonte d'ispirazione è la natura e l'arte sua complice: mi conquistano l'immediatezza, la forza comunicativa, la varietà di forme e concetti espressi, la contraddizione.
Viaggiando ho compreso quanto il mondo sia immenso, dinamico ed io piccola. Mi ci sono adattata, pian piano, stravolgendo i piani e spostando i limiti. Oggi, continuo ad essere curiosa. E gioiosa. Mi occupo di divulgazione culturale e ho all'attivo quattro pubblicazioni: Clic (L'Erudita Editore), Ramificare (Eretica Edizioni), Specchi (Scrivere Poesia Edizioni), L'Atto versato (Edizioni Il Cuscino di Stelle). Obiettivo primario: sostenere una cultura consapevole, socialmente impegnata.
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Questa rubrica nasce sotto una buona stella o così mi piace pensare; si propone, con determinazione, di avvicinare il lettore a un genere letterario incompreso quanto testardo: la poesia.
Perché no!? Perché non recuperarla dal cassetto, vestirla con abiti nuovi, freschi, darle una possibilità? La possibilità di emozionarci, semplicemente questo: riflettere, sentire qualcosa, qualsiasi cosa, con e grazie a Lei.
Allontaniamoci dall'impostazione scolastica e dall'“analisi del testo”, lasciando spazio, invece, all'analisi del SENSO. Senso che sta per ragione e sensazione insieme. Impariamo a cercare la domanda, prima della risposta. E accendiamo il pensiero, tra racconti e storie positive che vado scovando per il mondo. Che dite, ci lanciamo nel viaggio? Al trasporto provvedo io!

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