Viabilità e trasporti | 08 febbraio 2026, 15:48

A21, imprese e Comuni fanno fronte comune per lo svincolo di Masio

Il Gic scrive alla Città Metropolitana: "Opera prioritaria per sviluppo e viabilità"

Immagine di repertorio

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Il Gruppo Imprese Chieresi (GIC), insieme ai Comuni di Chieri, Carmagnola, Poirino, Cambiano, Andezeno e Ceresole d’Alba, rilancia con forza la richiesta di realizzare una nuova uscita autostradale sulla A21 Torino-Alessandria-Piacenza, in località Masio di Poirino, all’intersezione con la strada provinciale 128.

La proposta, già trasmessa nei mesi scorsi al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, alla società Itp (gestore della tratta) e alla Regione Piemonte, è stata ora formalmente inoltrata anche al vicesindaco metropolitano Jacopo Suppo. L’obiettivo è chiaro: inserire lo svincolo di Masio tra le opere prioritarie della Città Metropolitana, riconoscendone il ruolo strategico per l’accessibilità delle aree produttive e per la riduzione del traffico sulla viabilità ordinaria.

L’infrastruttura interesserebbe un bacino ampio, composto da oltre 160 mila residenti e circa 40 mila lavoratori, distribuiti tra le zone industriali di Poirino-Masio, Chieri, Riva presso Chieri e Carmagnola. Un’area oggi penalizzata dall’assenza di uno sbocco diretto sull’autostrada.

Secondo le analisi presentate, oltre 1.100 mezzi pesanti transitano ogni giorno sulle strade locali per raggiungere le aziende del territorio. Una pressione viabilistica che imprese ed enti locali chiedono di affrontare con urgenza, inserendo lo svincolo di Masio tra gli interventi connessi al rinnovo della concessione autostradale della A21.

A rafforzare la richiesta, anche una raccolta firme sottoscritta da oltre 100 imprese, a testimonianza di una domanda diffusa e condivisa dal sistema produttivo chierese.

Redazione

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Johanna Finocchiaro

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Sono Johanna. Classe 1990, nata a Torino, appassionata di musica, viaggi, lingue straniere e poesia. Già, POESIA.
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