Si è chiusa l’edizione 2026 di CioccolaTò, la seconda dopo il ritorno dello scorso anno in Piazza Vittorio Veneto, targata Camera di commercio di Torino e Città di Torino, con l'organizzazione di Turismo Torino e Provincia e il supporto di Regione Piemonte. Una riconferma importante e un risultato per niente scontato, che già lascia spazio alla programmazione dell’edizione 2027.
“Siamo molto soddisfatti non solo dei numeri e dei risultati raggiunti, ma soprattutto del fatto che la nuova formula che abbiamo costruito intorno a questa grande festa del cioccolato sia stata così apprezzata dagli espositori e così ben compresa dal pubblico, che ha affollato la piazza e partecipato ai numerosi appuntamenti proposti in programma - spiega Massimiliano Cipolletta, Presidente della Camera di commercio di Torino. - Oggi chiudiamo positivamente questa edizione e già ci mettiamo al lavoro per la prossima con istituzioni, associazioni di categoria e tutti i partner, individuando fin da oggi il Belgio come Paese ospite e iniziando a progettare molte altre novità di respiro internazionale”.
Come sottolineato da Domenico Carretta, assessore ai Grandi eventi della Città di Torino: “La scommessa di riportare CioccolaTò, a febbraio, nel cuore di piazza Vittorio, dove tutto è iniziato, è stata vincente. Registrare oltre 200mila presenze in soli cinque giorni, conferma Torino come capitale del cioccolato. Abbiamo visto una città viva, capace di far dialogare la tradizione dei nostri Maestri del Gusto con l'innovazione e la solidarietà, grazie al prezioso contributo raccolto per la Fondazione Paideia. Il legame che stringeremo nel 2027 con il Belgio, paese ospite, segna l'inizio di un nuovo capitolo: l'obiettivo è trasformare sempre di più questa rassegna in un ponte culturale ed economico tra le grandi città europee”.
"Celebriamo la chiusura di CioccolaTò 2026 con soddisfazione - dichiarano Paolo Bongioanni, assessore al Commercio, Agricoltura e Cibo, Turismo, Sport e Post olimpico, Caccia e Pesca, Parchi e Andrea Tronzano, assessore al Bilancio e allo Sviluppo delle attività produttive della Regione Piemonte. - Il successo di questa edizione conferma Torino e il Piemonte quali capitali indiscusse del cioccolato, capaci di attrarre appassionati da ogni provenienza. La straordinaria affluenza registrata in questi giorni testimonia la vitalità di una manifestazione che esalta le radici artigianali e la memoria industriale del nostro territorio. Piazza Vittorio Veneto si è trasformata in un grande laboratorio a cielo aperto. Lo stand della Regione ha accolto il pubblico con una vastissima offerta di materiale promozionale che ha permesso di scoprire le bellezze e le eccellenze del nostro territorio. L’evento ha saputo unire l’eccellenza gastronomica alla solidarietà, grazie alla collaborazione con la Fondazione Paideia. Guardiamo già al futuro con entusiasmo: l'edizione 2027 vedrà il Belgio come Paese ospite d’onore, un’iniziativa che rafforzerà il legame tra la nostra tradizione e un’altra eccellenza mondiale, aprendo nuove prospettive internazionali. Grazie di cuore agli organizzatori, ai partner istituzionali, ai produttori e ai numerosi visitatori".
Circa 60 produttori provenienti da tutta Italia e dall’estero, il 45% proveniente da fuori Torino, 15 Maestri del Gusto di Torino e provincia, 70 stand distribuiti in ogni angolo di Piazza Vittorio, la Casa del Cioccolato teatro di continui appuntamenti e la Fabbrica del Cioccolato sempre all’opera hanno trasformato la piazza in un laboratorio a cielo aperto, raccontando con passione l’evoluzione di un prodotto che a Torino è insieme memoria artigianale e industriale e patrimonio condiviso. In 5 giorni i passaggi in piazza sono stati 200mila.
Quasi 100 appuntamenti tra degustazioni, dialoghi e incontri culturali in più di 15 location hanno animato la città giorno dopo giorno. 2.500 le persone hanno prenotato il loro posto per partecipare agli eventi, quasi tutti sold out: 1.200 quelle inserite in lista di attesa.
La nuova area Btob ha favorito connessioni e nuove opportunità tra professionisti, mentre l’area kids alla Scuola Primaria Francesco d’Assisi ha accolto i più piccoli con laboratori e attività pensate per seminare curiosità intorno al cioccolato e non solo. La charity partnership con Fondazione Paideia ha dato un significato ancora più profondo alla manifestazione, con oltre 5mila euro raccolti e molte le offerte spontanee non ancora quantificabili.
Si chiude così un’edizione che ha confermato la forza di CioccolaTò: una comunità che si ritrova, un prodotto che continua a evolversi senza perdere identità. Mentre si smontano gli stand e la piazza torna alla sua quotidianità, resta l’energia di cinque giorni importanti, di una strada tracciata sul solco lasciato dalla scorsa edizione e con ottimi auspici per quelle a venire.
CioccolaTò 2027: il Belgio sarà il Paese ospite d’onore
Un’attesissima notizia giunge alla fine della seconda edizione: CioccolaTò 2027 avrà un Paese ospite d’onore, e sarà proprio il Belgio. La decisione è maturata dopo che una delegazione belga ha potuto toccare con mano la kermesse torinese, partecipando inoltre all’incontro “La cultura del cioccolato attraverso i musei Choco-Story” ospitato alla Casa del Cioccolato.
Inaugurato nel giugno 2024, il Choco-Story Torino fa parte di un progetto internazionale: nel mondo, infatti, ci sono già 14 sedi, dal Belgio al Libano, dalla Francia al Messico, passando per la Repubblica Ceca. Dietro all’idea e alla realizzazione, l’imprenditore e collezionista belga Eddy Van Belle che ha creduto nella possibilità di creare dei musei dedicati al cioccolato. Grazie a lui si consolida il legame tra Torino, la capitale del cioccolato, e il cioccolato belga, il cibo dei campioni, e, in tempi più recenti, il dolce più amato in tutto il mondo. Il Belgio ha un’ampia varietà tra i migliori marchi di cioccolato e alcune delle più grandi fabbriche di cioccolato del mondo. Nell’edizione 2027 il Belgio avrà quindi un suo spazio dove raccontare la sua tradizione e accogliere i suoi artigiani.
Tempo di bilanci: i primi numeri di CioccolaTò 2026
Il colpo d’occhio dell’intera piazza Vittorio Veneto, colma per il secondo anno di fila di appassionati locali, turisti in visita o anche solo da golosi incuriositi, descrive bene da solo il grande successo dell’edizione 2026. Al di là delle sensazioni, tuttavia, occorre dare uno sguardo più ravvicinato ai numeri di questa edizione, che lasciano presagire ottimistiche aspettative per gli anni a venire.
L’Osservatorio di Turismo Torino e Provincia, in collaborazione con Vodafone Analytics, ha condotto un’analisi approfondita delle presenze registrate durante l’evento. Nei 5 giorni della manifestazione si registrano circa 200mila presenze uniche con una media giornaliera di 40.000 visitatori. La giornata di maggiore affluenza è stata domenica 15 febbraio, con 65.580 visitatori (32% del totale dei cinque giorni); le fasce orarie più frequentate: 16-18 (21% delle presenze), seguite da 14-16 e 18-20.
La provenienza? Italiani per 95% del totale; quota estera pari al 5%, con i principali mercati rappresentati da Francia (24,30%), Svizzera (12,20%), Spagna (10,30%), Regno Unito (5,60%) e Stati Uniti (4,20%).
Analizzando nel dettaglio le regioni italiane, il Piemonte si posiziona al primo posto con il 71% dei visitatori. Seguono, con percentuali più contenute, la Lombardia (5,14%), la Puglia (4,53%), il Lazio (2,72%) e la Toscana (2,11%). Per quanto riguarda il soggiorno, il 54,87% dei visitatori ha soggiornato solo per la giornata, ma ben il 30% si è fermato per 3 notti. Il target che ha scelto Torino per CioccolaTò è composto principalmente da coppie e famiglie (37,07%), seguito da amici e colleghi (21,55%), da partecipanti con gruppo organizzato (2,59%) e da visitatori singoli (1,72%). Il pubblico è per il 56% femminile, 44% maschile.
La Casa del Cioccolato
La Casa del Cioccolato, centro nevralgico della manifestazione, tra il 13 e il 17 febbraio, ha ospitato 28 incontri, quasi tutti sold out, accogliendo in totale circa 700 partecipanti. Tra i relatori degli eventi, nomi prestigiosi come Roberto Bava, Eddy Van Belle, Mauro Pallottino, Tommaso Foglia; tra gli abbinamenti più originali proposti, cacao e peperoncino, gelato al cacao e gorgonzola, cioccolato e formaggio, cioccolato e ostriche.
Una delle attrazioni più amate di CioccolaTò 2026 è stata anche la Fabbrica del Cioccolato, il cui protagonista e realizzatore è stato il cioccolatiere Silvio Bessone che ha esposto, per l’occasione, la coppa di cioccolato realizzata per le Frecciarossa Final Eight di basket e ne ha realizzata una seconda in tempo reale, avvalendosi anche della collaborazione della ditta Selmi e degli studenti dell’ITS Agroalimentare Piemonte. Lunghe code hanno contraddistinto l’ingresso alla fabbrica per tutta la durata della manifestazione.
L’area kids
Collocata presso la Scuola Primaria Francesco d’Assisi ha ospitato letture e laboratori a cura dell’Associazione Babelica e di BombettaBook. Distribuite inoltre circa 400 merende ai piccoli partecipanti grazie alla collaborazione con Centrale del Latte Torino e Novacoop.
Il programma culturale
Il ricco palinsesto di eventi che ha portato, nelle diverse sedi cittadine, migliaia di persone alla scoperta del mondo del cioccolato, della letteratura e dell’arte, è stato caratterizzato da 14 visite guidate, 28 dialoghi, 22 degustazioni alla Casa del Cioccolato, 11 laboratori e visite dedicate a bambine e bambini, eventi ogni giorno ospitati tra la scuola Francesco d’Assisi, i Musei Reali, il Museo della Sindone, la Pinacoteca Agnelli, il Museo Accorsi-Ometto e la Fondazione Paideia. Il Circolo dei lettori e delle lettrici, inoltre, ha ospitato 11 incontri con scrittrici e scrittori che hanno dialogato di letteratura e arte: una testimonianza ulteriore del valore culturale della manifestazione.
Ospiti italiani e internazionali: da Felicia Kingsley a Joanne Harris, da Nino Haratischwili a Riccardo Falcinelli, e ancora Antonella Lattanzi, Matteo Nucci, Francesco Pacifico, Liliana Rampello, Ilaria Gaspari, Azzurra Rinaldi, la proposta culturale ha ricevuto un’attenzione senza precedenti. In generale, ottima la partecipazione, con circa 550 partecipanti agli eventi ospitati al Circolo dei lettori e delle lettrici, andati tutti rapidamente sold-out.
Al Museo della Sindone due lectio dedicate al rapporto tra cioccolato e religione, hanno riscosso grande successo grazie al fascino del luogo e alla presenza di due tra i più importanti autori gastronomici contemporanei: Marino Niola e Alberto Grandi. Ai Musei Reali, anche la lezione sulla commedia dell’arte di Arturo Brachetti ha registrato il sold out. A Palazzo Barolo grande successo per lo spettacolo di chiusura Carnevale Barocco: musica & cioccolato, un incontro tra la musica antica e la narrazione sulla storia del cioccolato. Sempre affollati i choco-tram che hanno proposto diversi itinerari culturali nel centro cittadino con degustazioni e curiosità.
L’area BtoB
Per la prima volta CioccolaTò ha dato spazio al business con un’area BtoB dedicata. 90 le aziende partecipanti tra espositori, buyer nazionali e internazionali, produttori italiani e stranieri di materie prime, come cacao e nocciole, aziende di packaging, designer del cioccolato, consulenti per certificazioni ed export, produttori di macchine della ristorazione e del comparto Horeca, consulenti e agenzie di comunicazione e design. Una quarantina gli incontri BtoB realizzati.
L’opinione dei visitatori
L’evento Cioccolatò 2026 ha registrato un grande successo, attirando un pubblico numeroso e variegato, con una forte partecipazione di visitatori locali e una significativa presenza internazionale.
Dall’indagine condotta dall’Osservatorio di Turismo Torino e Provincia, attraverso un questionario qualitativo somministrato ai visitatori di Cioccolatò dal 13 al 17 febbraio, emerge una valutazione complessivamente molto positiva dell’evento. La location in piazza Vittorio Veneto è stata apprezzata per ordine e fruibilità. Per quanto riguarda le attività del programma, gli show-cooking e le visite guidate sono le più apprezzate così come le attività per le famiglie.
La presenza della radio ufficiale in piazza (Radio Kiss Kiss) è stata ampiamente gradita, confermando il valore delle media partnership come elemento di animazione e coinvolgimento del pubblico. Apprezzata anche la presenza dello stand del media partner Il Gusto-La Stampa con gli incontri, le interviste e i dialoghi con diversi protagonisti.
Oltre il 90% degli intervistati ha dichiarato di aver fatto acquisti, con un budget tra 10 e 20 euro, in aumento rispetto allo scorso anno. Il giudizio globale sulla manifestazione è decisamente positivo e consolida CioccolaTò come appuntamento di richiamo molto apprezzato.
L’opinione degli espositori
Dal questionario sottoposto nella serata di ieri da Turismo Torino e Provincia agli espositori in piazza, è emerso un giudizio globale più che positivo sull’esperienza vissuta con la nuova edizione di CioccolaTò (punteggio 4,3 su 5). Positivi i giudizi sulla location, che si dimostra ancora una volta la cornice ideale per CioccolaTò, capace di valorizzarne identità e partecipazione. Ottimo riscontro anche sulla data proposta: la concomitanza con le festività di Carnevale e San Valentino, tradizionalmente legate all’acquisto e al consumo di cioccolato, è stata molto apprezzata sia dagli espositori che dai visitatori. Il 57% degli espositori ha portato una media di 500 kg di cioccolato, molti hanno realizzato prodotti esclusivi per l’occasione, come la tavoletta di cioccolato Torino Dubai, i dessert da passeggio, il gelato in stecco, il tramezzino del centenario al cioccolato, cuori e bugie al cioccolato. Un dato significativo riguarda la composizione della clientela in piazza: il 74% è stato rappresentato da nuovi clienti, dimostrando la capacità di CioccolaTò di attrarre un pubblico sempre più ampio e di generare nuove opportunità di mercato per gli espositori. I prodotti più venduti durante l’evento sono stati cremini, gianduiotti e tavolette di cioccolato, simboli della tradizione torinese.
Il 91% degli intervistati ha espresso la volontà di partecipare all’edizione 2027.
Apprezzati in genere gli allestimenti e i servizi messi a disposizione degli espositori dall’organizzazione, di cui sono stati sottolineati la cura dei dettagli e degli spazi, come la lounge espositori, che ha contribuito a creare un ambiente accogliente e strutturato.
Torino Shop
Oltre 1.800 persone hanno partecipato alle attività organizzate presso lo spazio Torino Shop di Turismo Torino e Provincia, mettendosi in gioco per vincere uno dei numerosi premi in palio: dal tour Torino Magica all’esperienza Extra Vermouth o alla Merenda Reale, fino alla Torino+Piemonte Card 24H, solo per citarne alcuni.
Dati profilo Instagram
Oltre al passaparola (43,5%), i social network (38,7%) risultano essere i principali canali di comunicazione attraverso cui il pubblico è venuto a conoscenza dell’evento. In particolare, il profilo Instagram @cioccolato_torino ha ottenuto, attraverso una campagna digital basata sui contenuti della rassegna, circa 1,1 milione di visite, raggiungendo un totale di 127.000 utenti unici.
TORINO REGALA TORINO - in collaborazione con Final Eight e Lonely Planet
In occasione di CioccolaTò 2026 e della Frecciarossa Final Eight, dal 13 al 22 febbraio Città di Torino, Camera di commercio e Turismo Torino e Provincia regalano la guida pocket Lonely Planet Torino in formato PDF: l’iniziativa permette a turisti e visitatori di scaricare gratuitamente la guida per scoprire le tante anime del capoluogo piemontese. Durante la kermesse di CioccolaTò sono state scaricate oltre 12mila copie della guida, un numero destinato a salire nei prossimi giorni in occasione di Final Eight.
Fila a nanna
In occasione di Cioccolatò 2026 la Fondazione TRG Teatro Ragazzi e Giovani ha realizzato un podcast originale dedicato al gianduiotto che dal 12 febbraio è stato inserito nel palinsesto di FILA A NANNA, progetto di fiabe della buonanotte rivolto a bambini e bambine dai 5 ai 10 anni. Nel podcast – già scaricato 900 volte - si narra la storia del cioccolataio Michele e del suo cane Gianduja e di lunghe passeggiate scacciapensieri nei boschi. FILA A NANNA propone ogni settimana una nuova fiaba della buonanotte, letta e interpretata dagli attori della Fondazione TRG di Torino. Un tuffo nella fantasia con un unico requisito: la storia va ascoltata con la testa sul cuscino.
L’eredità di CioccolaTò per il futuro
Il contributo di Iren e un lascito per la città
Grazie al contributo di Iren, che quest'anno ha investito con alcuni allacci elettrici permanenti nell'ultima esedra, CioccolaTò 2026 ha occupato tutta la piazza, migliorando la fruibilità dell'evento stesso e lasciando alla città un intervento permanente anche per i prossimi eventi nella stessa location.
CioccolaTò: il cioccolato di Torino incontra l’economia circolare
Attraverso il riuso creativo di banner e materiali di allestimento dismessi, CioccolaTò - con l’immagine guida a cura dell’art director Gianluca Cannizzo - racconterà una nuova storia: non solo eccellenza gastronomica, ma anche attenzione all’impatto ambientale e riduzione degli sprechi. I materiali di scarto acquisiranno nuova vita diventando borse, zaini, astucci, solo per fare degli esempi, unici e originali, in una nuova linea di merchandising in vendita tutto l'anno! L’iniziativa dimostra come anche il settore degli eventi possa farsi promotore di innovazione responsabile, rafforzando il legame tra tradizione torinese e futuro sostenibile.
CioccolaTò 2026 è promosso e sostenuto da Camera di commercio di Torino e Città di Torino, organizzato da Turismo Torino e Provincia con il supporto di Regione Piemonte, con il contributo di Fondazione Compagnia di San Paolo e Fondazione CRT, con sponsor quali Iren, Fiorfood Coop, Reale Mutua; Media Partner Il Gusto e La Stampa, Radio Kiss Kiss e FoodNetwork. CioccolaTò vede inoltre la collaborazione di tutte le associazioni di categoria del territorio (Ascom Confcommercio Torino, Epat, Confesercenti Fiepet, Casartigiani, CNA Torino, Confartigianato, API, Coldiretti, Confagricoltura) con il coinvolgimento delle aziende associate e contributi al programma. Mobility Partner GTT. Charity Partner Fondazione Paideia.










