Sanità | 19 febbraio 2026, 10:35

Torino, la chirurgia urologica mini-invasiva fa un salto in avanti: arriva il congresso sul robot Single Port

Appuntamento fissato per oggi e domani presso la Clinica urologica delle Molinette

Torino all'avanguardia per quanto riguarda la sanità

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Torino torna al centro della scena urologica internazionale con un appuntamento che parla di futuro, tecnologia e – soprattutto – di qualità di vita dei pazienti. Il 19 e 20 febbraio 2026 la Clinica Urologica dell’Ospedale Molinette  ospiterà il 2° Single Port Working Group Meeting, dedicato alla chirurgia con il sistema da Vinci Single Port (SP): un robot che consente di operare attraverso un’unica piccola incisione, con l’obiettivo di ridurre ulteriormente l’invasività rispetto alla chirurgia robotica “multiport”.
All’inaugurazione sarà presente anche Anna Maria Poggi, Presidente della Fondazione CRT, che ha finanziato la tecnologia alla Clinica Urologica un anno e mezzo fa.
 

Prevenzione: quando la diagnosi precoce incontra la tecnologia
 

Negli ultimi anni, campagne di sensibilizzazione come “Un Baffo per la Ricerca” hanno avuto un effetto concreto: parlare di prevenzione – in modo semplice, visibile, “popolare” – aiuta gli uomini a farsi controllare prima, intercettando i tumori in fase precoce, quando sono più curabili. In particolare, per il tumore della prostata, la diagnosi precoce può fare la differenza: più possibilità di guarigione, terapie meno aggressive, minore impatto sulla vita quotidiana.
 

E qui entra in gioco la tecnologia: la chirurgia robotica Single Port punta a un passo ulteriore verso l’“ultra-mininvasività”, perché l’accesso avviene attraverso una singola via di ingresso e permette manovre chirurgiche in spazi anatomici complessi, con l’idea di preservare meglio strutture delicate e favorire un recupero più rapido. Un tema particolarmente sentito nei pazienti più giovani e in età lavorativa, per i quali tornare presto alla normalità non è un dettaglio: è parte della cura.
 

Un meeting “globale” a Torino: l’Italia dialoga con il mondo
 

Il congresso nasce con un’ambizione chiara: mettere attorno allo stesso tavolo alcuni tra i migliori urologi italiani e chirurghi internazionali – dagli Stati Uniti alla Cina – per discutere non solo delle caratteristiche della piattaforma SP, ma soprattutto in quali interventi può davvero cambiare la pratica clinica. Perché i benefici teorici devono tradursi in vantaggi reali per i pazienti. E il programma torinese è costruito proprio per questo: confronto, casi complessi, discussione sulle indicazioni corrette e – tema cruciale – la curva di apprendimento per usare al meglio una tecnologia nuova.
 

Live surgery: prostata e rene sotto i riflettori
 

Il cuore dell’evento sarà la chirurgia “sul campo”, con interventi in live surgery e semi-live dedicate soprattutto alla chirurgia oncologica prostatica e renale. In programma, tra le altre, una prostatectomia radicale SP (anche con approcci che mirano a preservare strutture anatomiche chiave) e una nefrectomia parziale SP per i tumori del rene, cioè l’intervento che rimuove il tumore cercando di salvare il più possibile il rene sano. Per chi non è del settore, il concetto è semplice: non è solo “togliere un tumore”, ma farlo con la massima precisione, cercando di proteggere funzioni che contano nella vita di tutti i giorni – continenza, sessualità, energia, ritorno al lavoro.
 

Non solo oncologia: la ricostruttiva che apre nuove strade
 

Uno dei punti più interessanti del meeting è che non si fermerà al cancro. Il Single Port sta creando nuove possibilità anche nella chirurgia ricostruttiva urologica, che si occupa di “riparare” e ricostruire: in programma sessioni su pieloplastica e ureteroplastica, e su procedure complesse legate alla derivazione urinaria.
 

Interventi che fino a pochi anni fa richiedevano incisioni più ampie e recuperi più lunghi oggi possono essere ripensati in chiave mini-invasiva. È un cambio di prospettiva che può avere un impatto enorme sulla degenza, sul dolore post-operatorio e sulla ripresa.
 

Il congresso avrà anche un taglio multidisciplinare: sessioni dedicate metteranno a confronto l’esperienza SP in urologia con quella in chirurgia generale con la presenza del Prof Mario Morino e ginecologia, per capire dove il Single Port può avere un ruolo distintivo rispetto alle piattaforme robotiche già disponibili.

comunicato stampa

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Johanna Finocchiaro

Buongiorno, Good morning, Bonjour, Buenos Días, Namasté!
Sono Johanna. Classe 1990, nata a Torino, appassionata di musica, viaggi, lingue straniere e poesia. Già, POESIA.
Scrivo sin dalla tenera età (mi sono innamorata di lei al nostro primo incontro, alle scuole elementari) e leggo, leggo tanto, sempre e ovunque. La mia massima fonte d'ispirazione è la natura e l'arte sua complice: mi conquistano l'immediatezza, la forza comunicativa, la varietà di forme e concetti espressi, la contraddizione.
Viaggiando ho compreso quanto il mondo sia immenso, dinamico ed io piccola. Mi ci sono adattata, pian piano, stravolgendo i piani e spostando i limiti. Oggi, continuo ad essere curiosa. E gioiosa. Mi occupo di divulgazione culturale e ho all'attivo quattro pubblicazioni: Clic (L'Erudita Editore), Ramificare (Eretica Edizioni), Specchi (Scrivere Poesia Edizioni), L'Atto versato (Edizioni Il Cuscino di Stelle). Obiettivo primario: sostenere una cultura consapevole, socialmente impegnata.
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Questa rubrica nasce sotto una buona stella o così mi piace pensare; si propone, con determinazione, di avvicinare il lettore a un genere letterario incompreso quanto testardo: la poesia.
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