Attualità | 23 febbraio 2026, 18:12

Chivasso, l’educazione stradale della Polizia Locale entra nelle scuole

Da quest’anno nuovo progetto contro bullismo e cyberbullismo

Chivasso, l’educazione stradale della Polizia Locale entra nelle scuole

Chivasso, l’educazione stradale della Polizia Locale entra nelle scuole

Da oltre vent’anni la Polizia Locale porta nelle scuole chivassesi un percorso strutturato di educazione stradale, rivolto ai bambini tra i 3 e i 10 anni di età. Un impegno costante che ha formato generazioni di giovani cittadini, insegnando loro il valore delle regole, della sicurezza e del rispetto reciproco. 

Per l’anno scolastico 2025/2026, il programma coinvolge 18 classi delle scuole dell’infanzia e primarie, con attività differenziate per età: dalla scoperta dei primi concetti di strada per i più piccoli, fino al riconoscimento dei segnali, al comportamento in auto e all’uso corretto della bicicletta per gli alunni delle scuole primarie. Come da tradizione, al termine dei percorsi verranno consegnati la “patente del buon pedone” e l’“attestato del buon ciclista”. Accanto a questo storico progetto, da quest’anno la Polizia Locale, coordinata dal comandante Marco Lauria, ha avviato anche un nuovo percorso dedicato al bullismo e al cyberbullismo, rivolto agli studenti delle scuole secondarie di primo grado. 

Sono 18 anche le classi di II e III dell’Istituto Comprensivo “Alessandro Dasso” che stanno partecipando agli incontri, condotti dagli agenti con un approccio interattivo: analisi dei comportamenti, dinamiche di gruppo, rischi della rete, responsabilità civili e penali, ruolo del “cyberspettatore” e strumenti per chiedere aiuto. I due progetti sono tenuti dal vice commissario Giorgia Finotti e dalle agenti Aurora La Rosa e Veronica Calli.

Il sindaco Claudio Castello sottolinea l’importanza di questo doppio impegno: «La Polizia Locale è da sempre un presidio di educazione civica oltre che di sicurezza – ha detto -. Da vent’anni entra nelle scuole per insegnare ai bambini come muoversi in strada in modo responsabile, e da quest’anno affronta anche il tema delicato del bullismo e del cyberbullismo, che tocca da vicino la vita dei nostri ragazzi. È un lavoro prezioso, che unisce prevenzione, ascolto e collaborazione tra istituzioni, scuola e famiglie. Ringrazio gli agenti, i dirigenti scolastici e gli insegnanti per l’impegno quotidiano: investire sui giovani – ha concluso il primo cittadino che detiene anche la delega alla Polizia Locale - significa investire sul futuro della nostra comunità». 

Il progetto su bullismo e cyberbullismo culminerà a fine aprile con un incontro di restituzione, tenuto in collaborazione con genitori, insegnanti e psicologi dell’ASL TO4, un momento di confronto per condividere quanto emerso nelle classi e rafforzare la rete educativa attorno ai ragazzi.

comunicato stampa

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Johanna Finocchiaro

Buongiorno, Good morning, Bonjour, Buenos Días, Namasté!
Sono Johanna. Classe 1990, nata a Torino, appassionata di musica, viaggi, lingue straniere e poesia. Già, POESIA.
Scrivo sin dalla tenera età (mi sono innamorata di lei al nostro primo incontro, alle scuole elementari) e leggo, leggo tanto, sempre e ovunque. La mia massima fonte d'ispirazione è la natura e l'arte sua complice: mi conquistano l'immediatezza, la forza comunicativa, la varietà di forme e concetti espressi, la contraddizione.
Viaggiando ho compreso quanto il mondo sia immenso, dinamico ed io piccola. Mi ci sono adattata, pian piano, stravolgendo i piani e spostando i limiti. Oggi, continuo ad essere curiosa. E gioiosa. Mi occupo di divulgazione culturale e ho all'attivo quattro pubblicazioni: Clic (L'Erudita Editore), Ramificare (Eretica Edizioni), Specchi (Scrivere Poesia Edizioni), L'Atto versato (Edizioni Il Cuscino di Stelle). Obiettivo primario: sostenere una cultura consapevole, socialmente impegnata.
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Questa rubrica nasce sotto una buona stella o così mi piace pensare; si propone, con determinazione, di avvicinare il lettore a un genere letterario incompreso quanto testardo: la poesia.
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Allontaniamoci dall'impostazione scolastica e dall'“analisi del testo”, lasciando spazio, invece, all'analisi del SENSO. Senso che sta per ragione e sensazione insieme. Impariamo a cercare la domanda, prima della risposta. E accendiamo il pensiero, tra racconti e storie positive che vado scovando per il mondo. Che dite, ci lanciamo nel viaggio? Al trasporto provvedo io!

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