Attualità | 23 febbraio 2026, 17:13

Corteo per Askatasuna: il costo delle devastazioni ammonta a 273 mila euro

A sostenere le spese sono stati Comune, Iren, Amiat e GTT

Un momento degli incidenti avvenuti lo scorso 31 gennaio

Un momento degli incidenti avvenuti lo scorso 31 gennaio

Quasi 300 mila euro: è il costo della devastazione causata dalle violenze del corteo per Askatasuna del 31 gennaio scorso. La stima delle spese l'ha snocciolata l'assessore alla sicurezza Marco Porcedda, rispondendo a un'interpellanza di Pino Iannò (Torino Libero Pensiero) e riportando le cifre date dal Comune e da GTT, Iren e Amiat.

La metà delle spese sostenute dalla Città

Quasi la metà dei 273 mila euro totali sono stati spesi dalla Città: 125 mila euro di danni e interventi, di cui 44 mila è stata la spesa per la Polizia Locale. A queste si sommano le spese sostenute da GTT: 16.400 euro per i disagi e 50 mila euro stimati per i mancati incassi dovuti alla manifestazione.

Iren ha poi sostenuto costi pari a quasi 20 mila euro e Amiat per 62 mila euro, di cui 44 mila per gli interventi legati al normale corteo e i relativi ripristini e 18 mila di interventi straordinari in seguito agli scontri di corso Regina Margherita, come la rimozione di macerie.

"Soldi buttati via per colpa dei terroristi"

"Trecento mila euro è il costo complessivo buttato al vento per quattro terroristi - ha commentato Iannò - Mi chiedo se non occorre essere più rigidi, come applicare il daspo urbano su questi soggetti. Sono soldi della città o di partecipate pubbliche, quindi dei cittadini: abbiamo sborsato 300 mila euro".

Francesco Capuano

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Johanna Finocchiaro

Buongiorno, Good morning, Bonjour, Buenos Días, Namasté!
Sono Johanna. Classe 1990, nata a Torino, appassionata di musica, viaggi, lingue straniere e poesia. Già, POESIA.
Scrivo sin dalla tenera età (mi sono innamorata di lei al nostro primo incontro, alle scuole elementari) e leggo, leggo tanto, sempre e ovunque. La mia massima fonte d'ispirazione è la natura e l'arte sua complice: mi conquistano l'immediatezza, la forza comunicativa, la varietà di forme e concetti espressi, la contraddizione.
Viaggiando ho compreso quanto il mondo sia immenso, dinamico ed io piccola. Mi ci sono adattata, pian piano, stravolgendo i piani e spostando i limiti. Oggi, continuo ad essere curiosa. E gioiosa. Mi occupo di divulgazione culturale e ho all'attivo quattro pubblicazioni: Clic (L'Erudita Editore), Ramificare (Eretica Edizioni), Specchi (Scrivere Poesia Edizioni), L'Atto versato (Edizioni Il Cuscino di Stelle). Obiettivo primario: sostenere una cultura consapevole, socialmente impegnata.
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E POE...SIA!
Questa rubrica nasce sotto una buona stella o così mi piace pensare; si propone, con determinazione, di avvicinare il lettore a un genere letterario incompreso quanto testardo: la poesia.
Perché no!? Perché non recuperarla dal cassetto, vestirla con abiti nuovi, freschi, darle una possibilità? La possibilità di emozionarci, semplicemente questo: riflettere, sentire qualcosa, qualsiasi cosa, con e grazie a Lei.
Allontaniamoci dall'impostazione scolastica e dall'“analisi del testo”, lasciando spazio, invece, all'analisi del SENSO. Senso che sta per ragione e sensazione insieme. Impariamo a cercare la domanda, prima della risposta. E accendiamo il pensiero, tra racconti e storie positive che vado scovando per il mondo. Che dite, ci lanciamo nel viaggio? Al trasporto provvedo io!

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