Attualità | 25 marzo 2026, 16:24

Clamoroso in via Buenos Aires, spunta un gradino al posto dello scivolo

Firrao: “Barriere non si aggiungono, si eliminano”, la Città: “Avviato il ripristino”

In via Buenos Aires spunta un gradino al posto dello scivolo

In via Buenos Aires spunta un gradino al posto dello scivolo

Un intervento nato per riqualificare il marciapiede che ha finito per creare una barriera architettonica. E’ il caso di via Buenos Aires, all’altezza del civico 112, dove i lavori recenti hanno sostituito uno scivolo con un gradino, rendendo difficoltoso il passaggio a persone con disabilità, anziani e famiglie con passeggini.

A sollevare il caso è il consigliere comunale di Torino Bellissima, Pierlucio Firrao, che ha presentato un’interpellanza per chiedere chiarimenti sull’intervento. “Le barriere architettoniche non si aggiungono, si eliminano”, sottolinea, evidenziando come il rifacimento non sia stato all’altezza di una città che punta all’inclusività.

Cronistoria del problema

Secondo quanto emerso, l’area è stata interessata da lavori eseguiti da un ente esterno fornitore di energia e non ancora riconsegnata alla Città. Proprio durante le verifiche successive all’interpellanza, i tecnici hanno contestato diverse criticità: dal mancato rispetto delle norme sull’abbattimento delle barriere architettoniche, fino al cedimento del ripristino e all’assenza della corretta segnaletica sugli attraversamenti pedonali.

Tresso: “Ora i lavori”

Per l’assessore alla Manutenzione di Palazzo Civico, Francesco Tresso, il ripristino definitivo spetta all’ente responsabile dei lavori, già richiamato al rispetto delle prescrizioni tecniche.

Una buona notizia arriva però sul fronte dei tempi: in queste ore è previsto l’avvio degli interventi per sistemare l’area e realizzare nuovamente uno scivolo adeguato, eliminando così la barriera architettonica.

Accogliamo positivamente la decisione di intervenire per correggere una situazione inadeguata - commenta Firrao - ma resta evidente che sia mancata la necessaria vigilanza. Un intervento del genere non può prescindere dall’accessibilità”. Da qui l’appello a maggiore attenzione in futuro: “Bene la correzione, ma serve evitare che errori simili si ripetano”.

ph.ver.

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Johanna Finocchiaro

Buongiorno, Good morning, Bonjour, Buenos Días, Namasté!
Sono Johanna. Classe 1990, nata a Torino, appassionata di musica, viaggi, lingue straniere e poesia. Già, POESIA.
Scrivo sin dalla tenera età (mi sono innamorata di lei al nostro primo incontro, alle scuole elementari) e leggo, leggo tanto, sempre e ovunque. La mia massima fonte d'ispirazione è la natura e l'arte sua complice: mi conquistano l'immediatezza, la forza comunicativa, la varietà di forme e concetti espressi, la contraddizione.
Viaggiando ho compreso quanto il mondo sia immenso, dinamico ed io piccola. Mi ci sono adattata, pian piano, stravolgendo i piani e spostando i limiti. Oggi, continuo ad essere curiosa. E gioiosa. Mi occupo di divulgazione culturale e ho all'attivo quattro pubblicazioni: Clic (L'Erudita Editore), Ramificare (Eretica Edizioni), Specchi (Scrivere Poesia Edizioni), L'Atto versato (Edizioni Il Cuscino di Stelle). Obiettivo primario: sostenere una cultura consapevole, socialmente impegnata.
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Questa rubrica nasce sotto una buona stella o così mi piace pensare; si propone, con determinazione, di avvicinare il lettore a un genere letterario incompreso quanto testardo: la poesia.
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