Collegno-Rivoli-Grugliasco | 26 marzo 2026, 14:13

“1914-2026 Maledetta sia la guerra”: a Grugliasco il recital teatrale di Vilma Gabri

In scena al teatro Perempruner un viaggio tra nazionalismi, propaganda e trincee, raccontato con ironia e teatro dell’assurdo

Immagine d'archivio

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Venerdì 10 aprile alle 21 presso il teatro Perempruner di piazza Matteotti 39 andrà in scena “1914-2026 Maledetta sia la guerra”, scrittura drammaturgica di Vilma Gabri.

L’idea del testo nasce dalla collaborazione con l’Università Paris-Nanterre. Il recital ha debuttato all’Istituto Italiano di Cultura di Parigi nel 2015 e successivamente nel 2018 è stato ospite al Liceo Internazionale di Saint Germain-en-Laye, in occasione del centenario del primo conflitto mondiale. Seguiranno repliche in Piemonte all’interno del progetto Maledetta sia la guerra, patrocinato dalla Città di Torino.

Il lavoro è incentrato sulla “guerra dentro la guerra”: vuole puntare il dito sulla retorica dei nazionalismi, sulla propaganda che crea nemici e frontiere, mentre la vera guerra è quella tra chi comanda e chi può solo obbedire, tra chi guadagna e chi ci rimette la pelle, fra alti comandi e truppa, al di là di ogni falsa contrapposizione nazionalistica. Il linguaggio tuttavia, che rievoca questa stritolante macchina di morte, non è quello della tragedia, impossibile da rappresentare, ma quello del teatro dell’assurdo: due soldati poveri, semianalfabeti e senza nome si ritagliano, in trincea, minuscole oasi di salvezza nel deserto della grande storia dei massacri. Con dialoghi semplici, ironici, disincantati, smascherano la retorica della disciplina, della gerarchia, delle armi e degli eroi, della patria, per lasciare il posto alla “disfattista” realtà di “sangue e merda”, per dirla con Gadda. 

Ci eravamo illusi, ai tempi del Centenario, di ricordare le vittime del massacro lontano di una guerra irripetibile, perlomeno in Europa. Oggi scopriamo la sconcertante attualità dei meccanismi che portarono a quel conflitto: nazionalismi, alleanze, investimenti giganteschi nell’industria bellica e nelle nuove tecnologie, colonialismo dichiarato e senza i freni del Diritto Internazionale, guerre locali e per procura che rischiano di estendersi, preparate da una propaganda che costruisce una “cultura della difesa” fin dentro le scuole primarie. 

La serata sarà introdotta dal sindaco della Città di Grugliasco, Emanuele Gaito, che porgerà i saluti istituzionali.

Al termine sono previsti interventi del professor Bruno Maida, storico e docente ordinario di storia contemporanea presso l’Università di Torino e del docente ed ex sindaco di Grugliasco, Mariano Turigliatto. Sarà presente Emergency con un tavolo dedicato e un breve contributo video. Biglietti acquistabili sul sito di oooh.events.

venerdì 10 aprile 2026 ore 21,00

1914-2026 Maledetta sia la guerra

scrittura drammaturgica di Vilma Gabri

interpreti: Gloria Liberati, Vilma Gabri, Luigi Cavuoto, Roberto Cravetto

regia di Pietra Selva

Produzione Viartisti Teatro.


 

Comunicato stampa

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Johanna Finocchiaro

Buongiorno, Good morning, Bonjour, Buenos Días, Namasté!
Sono Johanna. Classe 1990, nata a Torino, appassionata di musica, viaggi, lingue straniere e poesia. Già, POESIA.
Scrivo sin dalla tenera età (mi sono innamorata di lei al nostro primo incontro, alle scuole elementari) e leggo, leggo tanto, sempre e ovunque. La mia massima fonte d'ispirazione è la natura e l'arte sua complice: mi conquistano l'immediatezza, la forza comunicativa, la varietà di forme e concetti espressi, la contraddizione.
Viaggiando ho compreso quanto il mondo sia immenso, dinamico ed io piccola. Mi ci sono adattata, pian piano, stravolgendo i piani e spostando i limiti. Oggi, continuo ad essere curiosa. E gioiosa. Mi occupo di divulgazione culturale e ho all'attivo quattro pubblicazioni: Clic (L'Erudita Editore), Ramificare (Eretica Edizioni), Specchi (Scrivere Poesia Edizioni), L'Atto versato (Edizioni Il Cuscino di Stelle). Obiettivo primario: sostenere una cultura consapevole, socialmente impegnata.
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Questa rubrica nasce sotto una buona stella o così mi piace pensare; si propone, con determinazione, di avvicinare il lettore a un genere letterario incompreso quanto testardo: la poesia.
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