Eventi | 16 aprile 2026, 11:40

A Settimo Torinese è tempo di musica con "Antiqua"

Appuntamento il 26 aprile alle 21.15 presso la chiesa di Santa Croce

A Settimo Torinese è tempo di musica con "Antiqua"

Antiqua 2026 torna a Settimo Torinese per il quarto appuntamento della stagione intitolata “Dove il tempo si fa musica e la memoria diventa emozione”.

Il Coro “Adorno” di Reggio-Emilia, con l’Accademia del Ricercare, il 26 aprile, alle 21.15, presso la Chiesa di Santa Croce di piazza San Pietro in Vincoli, proporrà “Antonio Lucio Vivaldi (1678-1741) Confitebor [RV 596] a 3 voci per soli, coro e orchestra e Dixit Dominus [RV 807] a 4 Voci per soli coro e orchestra”.

La proficua sinergia con Settimo Torinese si rinnova anche in questa edizione. Il notevole successo di pubblico e di critica avuto negli anni precedenti, oltre all’impegno dell’Amministrazione Comunale unito ad un sostanziale sostegno della fondazione ECM e ai contributi di Regione Piemonte Fondazione CRT e del Ministero dei Beni Culturali,  permettono di continuare questa positiva esperienza con la produzione di concerti di musica classica a Settimo Torinese di altissimo livello culturale dove si esibiranno alcuni tra i migliori artisti del panorama musicale europeo. 

Ingresso gratuito.

Per informazioni o prenotazioni scrivere a segreteria@accademiadelricercare.com o accademiadelricercare@gmail.com oppure  consultare il sito web https://accademiadelricercare.com/.

I concerti di Antiqua 2026 sono accompagnati da un piccolo allestimento d’arte realizzato dall’Associazione “La Voce dei Venti” (https://lavocedeiventi.com/).

 

Programma:

 

Confitebor [RV 596]

a 3 voci per soli, coro e orchestra

Concerto in re minore per due oboi e archi RV 535

Largo – Allegro – Largo – Allegro molto

 

Dixit Dominus [RV 807]

a 4 Voci per soli coro e orchestra

 

Interpreti:

 

Coro “Adorno” di Reggio-Emilia

 

Yayoi Masuda, Artem Dzeganovskyi, Efix Puleo, Paola Nervi - violini

Elena Saccomandi, Alessandro Curtoni – viole

Lorenzo Fantinuoli – violoncello

Arianna Zambon, Manuel Staropoli – oboi

Samuel Perinotto - tromba

Cecilia Medi - fagotto

Federico Bagnasco – violone

Claudia Ferrero – organo

 

Luigi Pagliarini – Direttore

comunicato stampa

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Johanna Finocchiaro

Buongiorno, Good morning, Bonjour, Buenos Días, Namasté!
Sono Johanna. Classe 1990, nata a Torino, appassionata di musica, viaggi, lingue straniere e poesia. Già, POESIA.
Scrivo sin dalla tenera età (mi sono innamorata di lei al nostro primo incontro, alle scuole elementari) e leggo, leggo tanto, sempre e ovunque. La mia massima fonte d'ispirazione è la natura e l'arte sua complice: mi conquistano l'immediatezza, la forza comunicativa, la varietà di forme e concetti espressi, la contraddizione.
Viaggiando ho compreso quanto il mondo sia immenso, dinamico ed io piccola. Mi ci sono adattata, pian piano, stravolgendo i piani e spostando i limiti. Oggi, continuo ad essere curiosa. E gioiosa. Mi occupo di divulgazione culturale e ho all'attivo quattro pubblicazioni: Clic (L'Erudita Editore), Ramificare (Eretica Edizioni), Specchi (Scrivere Poesia Edizioni), L'Atto versato (Edizioni Il Cuscino di Stelle). Obiettivo primario: sostenere una cultura consapevole, socialmente impegnata.
Mi trovate anche su Wikipoesia!

E POE...SIA!
Questa rubrica nasce sotto una buona stella o così mi piace pensare; si propone, con determinazione, di avvicinare il lettore a un genere letterario incompreso quanto testardo: la poesia.
Perché no!? Perché non recuperarla dal cassetto, vestirla con abiti nuovi, freschi, darle una possibilità? La possibilità di emozionarci, semplicemente questo: riflettere, sentire qualcosa, qualsiasi cosa, con e grazie a Lei.
Allontaniamoci dall'impostazione scolastica e dall'“analisi del testo”, lasciando spazio, invece, all'analisi del SENSO. Senso che sta per ragione e sensazione insieme. Impariamo a cercare la domanda, prima della risposta. E accendiamo il pensiero, tra racconti e storie positive che vado scovando per il mondo. Che dite, ci lanciamo nel viaggio? Al trasporto provvedo io!

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