Torino come prima tappa di “Obiettivo export”, un percorso che il Ministero degli Esteri ha voluto far partire dalle Ogr per poi proseguire per altri due appuntamenti lungo la penisola.
In sala, anche Antonio Tajani, ministro degli Esteri e vicepremier. A fare gli onori di casa, il governatore Alberto Cirio: “Partire da Torino e dal Piemonte è significativo: qui è nata l’Italia e le istituzioni che hanno accompagnato la crescita del nostro Paese”.
Un 2025 in crescita
“La nostra regione ha superato i 60 milioni di valore, crescendo di quasi il 3% nel 2025 - prosegue -. Serve la capacità, ma servono anche la struttura e i legami. Le ambasciate possono essere luogo di stimolo e di contatto per fare impresa. Stiamo affrontando difficoltà, ma un settore come il vino dimostra come le tensioni in USA sono state compensate da Cina, Thailandia e Sud est asiatico con i loro ampi spazi di crescita”.
A nome del Comune c’era la vicesindaca, Michela Favaro. “La nostra città sta affrontando le sfide delle transizioni e l’Internazionalizzazione può servire proprio a diversificare. Siamo pronti a sostenere le nostre aziende in una rete che è sempre più importante”.

“Accompagnare le imprese all’estero”
“L’incontro di oggi serve ad avvicinare sempre di più le nostre imprese alle strutture che puntano a internazionalizzare, che non vuol dire delocalizzare”, dice il ministro degli Esteri Antonio Tajani, che ha voluto ribadire anche le sue radici almeno parzialmente sabaude e la sua fede calcistica juventina. “Le nostre ambasciate devono essere un trampolino per le nostre imprese, grandi piccole e medie, affinché non si sentano abbandonate. Oggi incontriamo gli imprenditori del Nord Ovest per parlare con Ice, Sigest, Cassa depositi e prestiti per far crescere ancora l’export. Abbiamo il dovere di sostenerlo nonostante guerre, dazi e costi dell’energia”.
Elasticità sull’energia
Tra le conseguenze delle tensioni in Medio Oriente, ci sono prezzi di carburanti ed energia ormai alle stelle. “Ci deve essere più elasticità da parte dell’Unione Europea soprattutto per quanto riguarda il costo dell’energia. Con più flessibilità si può estendere all’energia la possibilità di stare fuori dal patto di stabilità”, aggiunge Tajani.
Progetti di filiera: ecco 27 milioni
Intanto, le Ogr sono state anche la cornice per lanciare i nuovi Pif, i progetti integrati di filiera attivati dalla Regione per il periodo 2026-2029. Si tratta di un ciclo di iniziative con una dotazione finanziaria di 27 milioni di euro, in crescita rispetto ai 17 milioni degli anni 2023-2025. Fino al 21 maggio le PMI piemontesi possono aderire rispondendo all’avviso pubblicato sul sito regionale. "I Progetti Integrati di Filiera rappresentano uno strumento concreto e collaudato, capace di rafforzare la competitività delle nostre aziende e valorizzare le eccellenze produttive del territorio - commentano il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio e l’assessore alle Attività produttive e Internazionalizzazione Andrea Tronzano -. Offriamo alle PMI un supporto operativo completo: dalla partecipazione a grandi eventi fieristici internazionali, quali quelli dedicati all’automotive e all’aerospazio, a incontri B2B con operatori esteri, iniziative di incoming e servizi di supporto personalizzato, oltre a percorsi di crescita e aggregazione. È un investimento mirato per sostenere crescita, occupazione e innovazione, oltre che per presentare in una dimensione di sistema i settori di eccellenza dell’economia regionale, anche in una prospettiva di attrazione degli investimenti". I progetti saranno gestiti da Ceipiemonte.















