Cronaca | 03 giugno 2026, 09:23

Carcere di Torino, sventata un'evasione: 18enne prova a scavalcare il muro con altri detenuti che fanno da "scala"

Beneduci (Osapp): "Sicurezza allo sbando, il prefetto intervenga subito"

Tentata evasione al carcere delle Vallette

Tentata evasione al carcere delle Vallette

Sventata un'evasione dal carcere di Torino. Nella giornata di martedì 2 giugno, alle 13:50 circa, un detenuto 18enne di nazionalità tunisina  ha tentato di evadere mentre si trovava nel cortile passeggi della decima sezione del Padiglione B, riuscendo a scavalcarne il muro perimetrale con l'aiuto di altri detenuti che hanno formato una sorta di scala umana.

L’allarme è stato immediatamente lanciato dalla Sala Operativa, che ha notato il detenuto correre n direzione della seconda garitta. Solo il tempestivo intervento del personale di Polizia Penitenziaria, accorso anche dagli altri Padiglioni, ha consentito di bloccare il fuggitivo all’altezza del magazzino vestiario e di ricondurlo in sicurezza presso la camera di sicurezza dell’istituto.

"Siamo di fronte all’ennesimo episodio che dimostra come la sicurezza degli istituti penitenziari sia ormai affidata quasi esclusivamente all’abnegazione, al sacrificio e alla professionalità del personale di Polizia Penitenziaria. Oggi è stata evitata un’evasione che avrebbe potuto avere conseguenze gravissime per l’ordine e la sicurezza pubblica. Non si può continuare a confidare soltanto sulla buona volontà delle donne e degli uomini che operano quotidianamente in condizioni sempre più difficili e spesso al limite della sostenibilità",, dichiara Leo Beneduci, segretario Generale dell’Osapp.

"Non comprendiamo e non possiamo più tollerare l’inerzia dei vertici dell’Amministrazione Penitenziaria che, per quanto ci risulta, continuano a non mettere in campo interventi concreti e risolutivi rispetto alle gravissime criticità che da anni denunciamo. Il personale è sempre più in difficoltà, gli organici restano insufficienti e le condizioni di sicurezza appaiono ormai compromesse da una gestione che non riesce a fornire risposte adeguate", aggiunge. "L’Osapp si è già rivolta al Prefetto e oggi rinnova con forza la richiesta di un intervento immediato e straordinario. È indispensabile che vengano attivate tutte le verifiche necessarie e adottate, senza ulteriori ritardi, le misure indispensabili per garantire adeguati livelli di sicurezza all’interno dell’istituto. Non vorremmo trovarci domani a commentare eventi ben più gravi che oggi risultano ampiamente prevedibili".

redazione

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Johanna Finocchiaro

Buongiorno, Good morning, Bonjour, Buenos Días, Namasté!
Sono Johanna. Classe 1990, nata a Torino, appassionata di musica, viaggi, lingue straniere e poesia. Già, POESIA.
Scrivo sin dalla tenera età (mi sono innamorata di lei al nostro primo incontro, alle scuole elementari) e leggo, leggo tanto, sempre e ovunque. La mia massima fonte d'ispirazione è la natura e l'arte sua complice: mi conquistano l'immediatezza, la forza comunicativa, la varietà di forme e concetti espressi, la contraddizione.
Viaggiando ho compreso quanto il mondo sia immenso, dinamico ed io piccola. Mi ci sono adattata, pian piano, stravolgendo i piani e spostando i limiti. Oggi, continuo ad essere curiosa. E gioiosa. Mi occupo di divulgazione culturale e ho all'attivo quattro pubblicazioni: Clic (L'Erudita Editore), Ramificare (Eretica Edizioni), Specchi (Scrivere Poesia Edizioni), L'Atto versato (Edizioni Il Cuscino di Stelle). Obiettivo primario: sostenere una cultura consapevole, socialmente impegnata.
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Questa rubrica nasce sotto una buona stella o così mi piace pensare; si propone, con determinazione, di avvicinare il lettore a un genere letterario incompreso quanto testardo: la poesia.
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