Arrivano notizie incoraggianti dall'ospedale Molinette di Torino in merito alle condizioni di Marco Leonardo Basoccu, il tifoso bianconero di 36 anni rimasto gravemente ferito durante gli scontri scoppiati domenica 24 maggio prima del derby della Mole.
Dopo i primi segnali di speranza registrati pochi giorni fa, quando il giovane si era svegliato dal coma e aveva iniziato a interagire con l'ambiente circostante, il quadro clinico ora segnala un ulteriore miglioramento. Il costante progresso del quadro neurologico ha infatti permesso ai medici di dimettere il paziente dal reparto di terapia intensiva.
Segnali di recupero evidenti
Basoccu è stato trasferito nel reparto di degenza ordinaria di Neurochirurgia, diretto dal professor Diego Garbossa. I segnali di recupero sono evidenti: il trentaseienne ha ripreso a parlare e muove regolarmente tutti gli arti. Data la complessità del trauma subito i medici mantengono comunque la massima cautela e, per il momento, la prognosi resta riservata.
Il punto sulle indagini e i disordini
Mentre si tira un sospiro di sollievo per la salute del giovane, proseguono le indagini della Procura di Torino, affidate al PM Paolo Scafi. Il fascicolo aperto è per lesioni gravi e gli inquirenti stanno continuando a esaminare i filmati delle telecamere di sicurezza per fare piena luce sulla dinamica di quanto accaduto in quel pre partita su via Filadelfia e piazzale San Gabriele di Gorizia. Resta ancora da chiarire con esattezza cosa abbia colpito il tifoso, se un lacrimogeno o un altro oggetto contundente. Il bilancio dei disordini, che hanno visto anche il ferimento di sei agenti, conta al momento 8 arresti e l'emissione di 11 Daspo a carico della tifoseria bianconera.
Cronaca | 03 giugno 2026, 16:26
Derby Torino, il tifoso ferito è fuori dalla terapia intensiva: parla e si muove
Svolta positiva per il 36enne ricoverato alle Molinette dopo gli scontri del 24 maggio. Ancora giallo sull'oggetto che lo ha colpito
Johanna Finocchiaro
Buongiorno, Good morning, Bonjour, Buenos Días, Namasté!
Sono Johanna. Classe 1990, nata a Torino, appassionata di musica, viaggi, lingue straniere e poesia. Già, POESIA.
Scrivo sin dalla tenera età (mi sono innamorata di lei al nostro primo incontro, alle scuole elementari) e leggo, leggo tanto, sempre e ovunque. La mia massima fonte d'ispirazione è la natura e l'arte sua complice: mi conquistano l'immediatezza, la forza comunicativa, la varietà di forme e concetti espressi, la contraddizione.
Viaggiando ho compreso quanto il mondo sia immenso, dinamico ed io piccola. Mi ci sono adattata, pian piano, stravolgendo i piani e spostando i limiti. Oggi, continuo ad essere curiosa. E gioiosa. Mi occupo di divulgazione culturale e ho all'attivo quattro pubblicazioni: Clic (L'Erudita Editore), Ramificare (Eretica Edizioni), Specchi (Scrivere Poesia Edizioni), L'Atto versato (Edizioni Il Cuscino di Stelle). Obiettivo primario: sostenere una cultura consapevole, socialmente impegnata.
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E POE...SIA!
Questa rubrica nasce sotto una buona stella o così mi piace pensare; si propone, con determinazione, di avvicinare il lettore a un genere letterario incompreso quanto testardo: la poesia.
Perché no!? Perché non recuperarla dal cassetto, vestirla con abiti nuovi, freschi, darle una possibilità? La possibilità di emozionarci, semplicemente questo: riflettere, sentire qualcosa, qualsiasi cosa, con e grazie a Lei.
Allontaniamoci dall'impostazione scolastica e dall'“analisi del testo”, lasciando spazio, invece, all'analisi del SENSO. Senso che sta per ragione e sensazione insieme. Impariamo a cercare la domanda, prima della risposta. E accendiamo il pensiero, tra racconti e storie positive che vado scovando per il mondo. Che dite, ci lanciamo nel viaggio? Al trasporto provvedo io!










