Cronaca | 18 giugno 2026, 14:34

Carcere di Torino, l'Osapp attacca: "Degrado, sporcizia e condizioni disumane"

"Non si può più tacere", secondo il sindacato di Polizia Penitenziaria

Immagine d'archivio

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"Da anni denunciamo lo stato di degrado in cui versa il carcere di Torino. Oggi siamo costretti a ribadire con forza che la situazione ha superato ogni limite di tollerabilità e rappresenta una vera emergenza sotto il profilo igienico-sanitario. Non si tratta più di semplici criticità strutturali, ma di una situazione che rischia di compromettere quotidianamente salute, sicurezza e dignità umana", attacca il sindacato di Polizia Penitenziaria Osapp.

"Topi, cimici, blatte, scarafaggi e altri infestanti continuano a proliferare in diversi ambienti dell’istituto. Muffa nelle docce, sui soffitti e lungo le pareti, infiltrazioni d’acqua, intonaci deteriorati che si staccano, locali fatiscenti e condizioni di sporcizia che offendono la dignità di chi è costretto a vivere e lavorare all’interno della struttura - prosegue la nota - A queste gravissime criticità si aggiungono evidenti rischi strutturali e per la sicurezza dei luoghi di lavoro, con situazioni di degrado che comprendono impianti deteriorati, cavi e fili penzolanti e ambienti che necessitano di urgenti interventi di manutenzione. Una realtà sconcertante che, in alcune aree dell’istituto, richiama più l’immagine di un letamaio che quella di una struttura dello Stato".

"A tutto questo si aggiungono condizioni climatiche insostenibili. Durante l’estate, cemento, mura e inferriate assorbono e trattengono il calore trasformando interi reparti in autentiche fornaci. Ambienti roventi e soffocanti che mettono seriamente a rischio la salute del personale e della popolazione detenuta", aggiunge la nota dell'Osapp.

“Non servono ulteriori parole per descrivere una situazione che appare ormai sotto gli occhi di tutti. Basta entrare nell’istituto e percorrerne i reparti per rendersi conto delle gravissime condizioni in cui sono costretti a lavorare gli appartenenti alla Polizia Penitenziaria e a vivere i detenuti. Non possiamo accettare che donne e uomini dello Stato continuino a operare in ambienti caratterizzati da degrado, sporcizia e condizioni igienico-sanitarie inaccettabili”: lo dichiara il Segretario Generale dell’OSAPP, Leo Beneduci.

"Per queste ragioni chiediamo l’immediato intervento degli organi sanitari competenti affinché procedano senza ulteriori ritardi a un’urgentissima e approfondita ispezione dell’intero istituto, a tutela della salute del personale di Polizia Penitenziaria, degli operatori e della stessa popolazione detenuta. Chiediamo inoltre che, ove dovessero emergere profili di competenza e responsabilità, gli esiti delle verifiche vengano trasmessi alle autorità competenti per le valutazioni del caso.

Non è più il tempo delle promesse, delle giustificazioni o dei rinvii. È il momento di guardare in faccia la realtà e intervenire con decisione - conclude Beneduci - La dignità delle persone non può essere sacrificata all’indifferenza. Il degrado deve finire adesso".

comunicato stampa

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Johanna Finocchiaro

Buongiorno, Good morning, Bonjour, Buenos Días, Namasté!
Sono Johanna. Classe 1990, nata a Torino, appassionata di musica, viaggi, lingue straniere e poesia. Già, POESIA.
Scrivo sin dalla tenera età (mi sono innamorata di lei al nostro primo incontro, alle scuole elementari) e leggo, leggo tanto, sempre e ovunque. La mia massima fonte d'ispirazione è la natura e l'arte sua complice: mi conquistano l'immediatezza, la forza comunicativa, la varietà di forme e concetti espressi, la contraddizione.
Viaggiando ho compreso quanto il mondo sia immenso, dinamico ed io piccola. Mi ci sono adattata, pian piano, stravolgendo i piani e spostando i limiti. Oggi, continuo ad essere curiosa. E gioiosa. Mi occupo di divulgazione culturale e ho all'attivo quattro pubblicazioni: Clic (L'Erudita Editore), Ramificare (Eretica Edizioni), Specchi (Scrivere Poesia Edizioni), L'Atto versato (Edizioni Il Cuscino di Stelle). Obiettivo primario: sostenere una cultura consapevole, socialmente impegnata.
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Questa rubrica nasce sotto una buona stella o così mi piace pensare; si propone, con determinazione, di avvicinare il lettore a un genere letterario incompreso quanto testardo: la poesia.
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Allontaniamoci dall'impostazione scolastica e dall'“analisi del testo”, lasciando spazio, invece, all'analisi del SENSO. Senso che sta per ragione e sensazione insieme. Impariamo a cercare la domanda, prima della risposta. E accendiamo il pensiero, tra racconti e storie positive che vado scovando per il mondo. Che dite, ci lanciamo nel viaggio? Al trasporto provvedo io!

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