Viabilità e trasporti | 22 giugno 2026, 14:25

Largo Mentana, allo studio un sistema di protezione davanti alle scuole

Dal 2021 si attende la messa in sicurezza davanti alla Don Bosco. "Bambini ancora costretti a muoversi tra le auto"

Largo Mentana

Largo Mentana

Ogni giorno decine di bambini attraversano Largo Mentana per entrare e uscire da scuola. Con un pericolo sempre verde: le auto. Così nel quartiere Crimea, davanti alla primaria Don Bosco e alla scuola Nievo, la questione della sicurezza stradale ritorna d'attualità passando, però, dalla Circoscrizione 8 al Comune di Torino.

A riportarla sotto i riflettori è stata un'interpellanza del consigliere comunale Pierlucio Firrao, che ha chiesto conto all'amministrazione dello stato di avanzamento degli interventi progettati già nel 2021 e mai concretamente realizzati.

Un progetto nato 5 anni fa e rimasto sulla carta

La vicenda affonda le radici nelle prime segnalazioni presentate da residenti e rappresentanti del territorio. Gli uffici comunali avevano predisposto un progetto di messa in sicurezza dell'area che prevedeva l'installazione di paletti e transenne per separare i percorsi pedonali dal traffico veicolare e proteggere gli accessi scolastici.

Nel corso degli anni il tema è stato più volte portato all'attenzione della Circoscrizione 8, anche attraverso le iniziative del consigliere di Torino Bellissima Matteo Tabasso. Già nel 2022 erano stati richiesti interventi urgenti, mentre nel 2024 la situazione era finita nuovamente sotto i riflettori per il mancato avvio delle opere previste. Oggi, a distanza di cinque anni dalle prime promesse, il quadro appare sostanzialmente immutato.

Bambini costretti a muoversi tra le auto

Il punto più critico riguarda il cancello della scuola Don Bosco che si affaccia direttamente su Largo Mentana. L'area è a raso e priva di protezioni fisiche che delimitino gli spazi destinati ai pedoni.

Non sono rari i casi di veicoli parcheggiati in prossimità dell'intersezione o davanti agli accessi scolastici. Una situazione che costringe spesso bambini e genitori a transitare tra le auto durante gli orari di ingresso e uscita. In alcuni giorni gli alunni devono inoltre raggiungere la palestra della scuola Nievo, percorrendo tratti della piazza privi di adeguate separazioni dal traffico.

A testimonianza delle difficoltà quotidiane, il personale scolastico sarebbe arrivato a utilizzare i cassonetti dei rifiuti come barriera improvvisata per creare uno spazio di sicurezza davanti al cancello.

L'unico intervento: due archetti portabici

Tra le contestazioni avanzate nell'interpellanza figura anche il fatto che l'unica modifica realizzata finora sia stata la posa di due archetti portabici.

Un intervento considerato insufficiente e, secondo quanto evidenziato, anche difforme rispetto al progetto originario elaborato dagli uffici comunali. La loro collocazione avrebbe infatti ridotto ulteriormente lo spazio disponibile per il passaggio dei pedoni senza risolvere il problema della sicurezza.

Il Comune: "Intervento previsto, ma compatibilmente con le risorse"

A chiarire la situazione ci ha pensato l'assessora alla Viabilità, Chiara Foglietta, che ha confermato come l'area rientri tra quelle oggetto di attenzione da parte dell'amministrazione. "È infatti prevista una modifica della viabilità, che sarà valutata e programmata in futuro compatibilmente con le risorse economiche disponibili" ha spiegato Foglietta lasciando ancora aperta la porta legata alle tempistiche.

Parole che non hanno completamente soddisfatto il consigliere Firrao. "Ci auguriamo che questa problematica non finisca nel dimenticatoio - ha commentato -. La messa in sicurezza dei passaggi davanti alle scuole è e deve essere una priorità del territorio. Ci auguriamo che si possa passare da un progetto preliminare a un progetto definitivo".

L'ipotesi della Circoscrizione

Nel frattempo la Circoscrizione 8 starebbe valutando una soluzione temporanea per mitigare il rischio. Come spiegato dal coordinatore alla Viabilità, Alberto Loi Carta, una delle ipotesi sul tavolo prevede l'installazione di un sistema di protezione: magari due transenne davanti all'ingresso della scuola, con l'obiettivo di proteggere gli studenti durante le fasi di entrata e uscita.

Un intervento limitato ma che potrebbe rappresentare un primo passo in attesa di una riqualificazione più ampia dell'area.

Philippe Versienti

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Johanna Finocchiaro

Buongiorno, Good morning, Bonjour, Buenos Días, Namasté!
Sono Johanna. Classe 1990, nata a Torino, appassionata di musica, viaggi, lingue straniere e poesia. Già, POESIA.
Scrivo sin dalla tenera età (mi sono innamorata di lei al nostro primo incontro, alle scuole elementari) e leggo, leggo tanto, sempre e ovunque. La mia massima fonte d'ispirazione è la natura e l'arte sua complice: mi conquistano l'immediatezza, la forza comunicativa, la varietà di forme e concetti espressi, la contraddizione.
Viaggiando ho compreso quanto il mondo sia immenso, dinamico ed io piccola. Mi ci sono adattata, pian piano, stravolgendo i piani e spostando i limiti. Oggi, continuo ad essere curiosa. E gioiosa. Mi occupo di divulgazione culturale e ho all'attivo quattro pubblicazioni: Clic (L'Erudita Editore), Ramificare (Eretica Edizioni), Specchi (Scrivere Poesia Edizioni), L'Atto versato (Edizioni Il Cuscino di Stelle). Obiettivo primario: sostenere una cultura consapevole, socialmente impegnata.
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Questa rubrica nasce sotto una buona stella o così mi piace pensare; si propone, con determinazione, di avvicinare il lettore a un genere letterario incompreso quanto testardo: la poesia.
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