Mentre gli operai sono in sciopero perché non vengono pagati gli stipendi, qualcosa si muove per la possibile ripartenza del cantiere per il prolungamento della metropolitana 1 fino a Cascine Vica. ICI Spa lo scorso 12 maggio ha presentato domanda di ammissione alla procedura di concordato, accompagnata dai ricorsi per il rilascio del DURC regolare necessario per la ripresa dei lavori. Richieste che al momento non risultano accolte.
Ad annunciarlo, in risposta all'interrogazione della capogruppo regionale del M5S Sarah Disabato sulle tutele occupazionali per i lavoratori e sulle tempistiche di conclusione dei lavori, gli assessori regionali Maurizio Marrone ed Enrico Bussalino.
Difficoltà finanziaria
Come noto da tempo, la società è in difficoltà finanziaria da tre anni: conta infatti 1.169 creditori ed il patrimonio netto è in rosso di oltre 25 milioni. Negli ultimi tempi InfraTo si era fatta carico di pagare gli stipendi agli operai al posto di ICI. Un pignoramento da 8 milioni di euro all'Italiana Costruzioni ha bloccato anche le buste paga e tra mensilità, ferie e cassa edile ai lavoratori mancano 4 mensilità.
Lo sciopero
Un quadro a tinte nere che da lunedì ha portato i lavoratori ad incrociare le braccia. Sul fronte societario però, il 12 maggio 2026 ICI ha presentato domanda di ammissione alla procedura di concordato, oltre alla richiesta di non aggressione del patrimonio per assicurare il buon esito delle procedure di risanamento.
Richieste al momento non accolte dal Tribunale di Roma, che ha inoltre preteso chiarimenti sul piano concordatario, "da fornire entro l'udienza del 10 giugno 2026, i cui esiti non sono ancora noti".
Destinazione Roma
Ma la questione, da Palazzo Lascaris, si prepara ad arrivare a Roma. Il Movimento Cinque stelle infatti, in maniera unanime, annuncia che "nei prossimi giorni porteremo il caso anche a Roma, con un’interrogazione al Ministro dei trasporti Salvini. Cittadini e attività economiche continuano a subire i disagi legati alla presenza di questo cantiere infinito. Disagi per i quali sarà necessario valutare l’erogazione di nuovi ristori".
Il Movimento 5 Stelle chiede con urgenza un tavolo in Regione Piemonte, con tutte le parti, per gestire le problematiche connesse ai ritardi nella realizzazione dell’opera.










