Attualità | 19 ottobre 2026, 12:15

Vietata la musica nei locali di Vanchiglia, Confesercenti: "La misura non è causa della malamovida"

L'associazione di categoria ha risposto alla decisione del Comune di vietare la diffusione musicale nei dintorni di Santa Giulia

Vietata la musica nei locali di Vanchiglia, Confesercenti: "La misura non è causa della malamovida"

Il Comune di Torino ha emesso un’ordinanza che vieta, nei locali di somministrazione di Vanchiglia, qualsiasi forma di diffusione musicale. Il provvedimento, in vigore dalla scorsa settimana, riguarda anche la musica di sottofondo e mira a contenere le immissioni sonore nel quartiere, in particolare nell’area di piazza Santa Giulia, dopo che il 12 agosto scorso il Tribunale aveva condannato il Comune a risarcire una trentina di residenti per i continui rumori notturni e a intervenire per far cessare le immissioni sonore oltre la normale tollerabilità.

Sulle ricadute della misura è intervenuta Confesercenti Torino: il vicepresidente Fulvio Griffa ha raccolto le valutazioni degli associati e condannato la misura, ritenendo che vada a colpire gli esercizi commerciali senza intervenire sulla malamovida.

"Abbiamo atteso qualche giorno - ha detto Fulvio Griffa, vicepresidente di Confesercenti Torino - per valutare con i nostri associati gli effetti dell’ordinanza del Comune di Torino che la scorsa settimana ha vietato nei locali di somministrazione di Vanchiglia qualsiasi forma di diffusione musicale. I commenti che abbiamo raccolto fra gli esercenti sono molto negativi e tutti confermano quanto già detto anche dai residenti: la musica diffusa come sottofondo dai locali non è la causa della malamovida”.

"Siamo come al solito il primo bersaglio di restrizioni che non vanno mai al cuore del problema, avvertito anche dai nostri associati. Queste limitazioni incidono non poco sulla normale conduzione delle attività, senza colpire chi invece causa disturbo e disagio. Fuochi d’artificio e casse amplificate in strada a tutto volume e senza un diretto collegamento con le attività di somministrazione generano problematiche mai veramente fronteggiate da chi dovrebbe garantire ordine pubblico e quiete, garantendo il riposo dei residenti e il sano divertimento degli avventori dei locali".

"Va sottolineato infine - conclude Griffa - che non siamo stati minimamente informati, né coinvolti, in questa decisione del Comune".

redazione

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Johanna Finocchiaro

Buongiorno, Good morning, Bonjour, Buenos Días, Namasté!
Sono Johanna. Classe 1990, nata a Torino, appassionata di musica, viaggi, lingue straniere e poesia. Già, POESIA.
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Viaggiando ho compreso quanto il mondo sia immenso, dinamico ed io piccola. Mi ci sono adattata, pian piano, stravolgendo i piani e spostando i limiti. Oggi, continuo ad essere curiosa. E gioiosa. Mi occupo di divulgazione culturale e ho all'attivo quattro pubblicazioni: Clic (L'Erudita Editore), Ramificare (Eretica Edizioni), Specchi (Scrivere Poesia Edizioni), L'Atto versato (Edizioni Il Cuscino di Stelle). Obiettivo primario: sostenere una cultura consapevole, socialmente impegnata.
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