Cultura e spettacoli | 21 ottobre 2026, 19:31

La musica da camera dell’Orchestra Filarmonica di Torino torna a Cascina Roccafranca

Da ottobre a dicembre 2026 quattro fine settimana di concerti, talk e nuove commissioni per giovani compositrici e compositori

La musica da camera dell’Orchestra Filarmonica di Torino torna a Cascina Roccafranca

Il sorriso che accompagna la stagione sinfonica di OFT One Way Smile trova un nuovo compagno di viaggio: torna anche quest’anno Officina, la rassegna di musica da camera dell’Orchestra Filarmonica di Torino, che per l’edizione 2026 sceglie il sottotitolo Ingranaggi combinati.

Un’officina è un luogo in cui elementi diversi si incontrano, si trasformano e prendono nuova forma. È questa l’immagine degli ingranaggi combinati che dà identità alla rassegna: parti differenti che, entrando in relazione, si influenzano reciprocamente e mettono in movimento nuove idee. Una metafora che racconta una programmazione capace di accostare epoche, linguaggi e organici diversi, ma anche di mettere la musica in relazione con altri ambiti del sapere.

Dal 23 ottobre al 12 dicembre 2026, a Cascina Roccafranca, in via Rubino 45 a Torino, la Casa del Quartiere di Mirafiori Nord, Officina – Ingranaggi combinati si articola in quattro fine settimana, ciascuno costruito attorno a un doppio appuntamento musicale e a un talk di approfondimento.

Il venerdì sera alle 21 e il sabato alle 18.30 saranno protagonisti i concerti, mentre il sabato alle 17, prima dell’esecuzione, un talk aprirà un confronto tra la musica e un diverso campo di ricerca: innovazione digitale, corpo, architettura e grafica. Conversazioni aperte al pubblico pensate non come semplici introduzioni all’ascolto, ma come occasioni per osservare la musica da prospettive inedite e scoprire connessioni tra discipline apparentemente lontane.

comunicato stampa

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Johanna Finocchiaro

Buongiorno, Good morning, Bonjour, Buenos Días, Namasté!
Sono Johanna. Classe 1990, nata a Torino, appassionata di musica, viaggi, lingue straniere e poesia. Già, POESIA.
Scrivo sin dalla tenera età (mi sono innamorata di lei al nostro primo incontro, alle scuole elementari) e leggo, leggo tanto, sempre e ovunque. La mia massima fonte d'ispirazione è la natura e l'arte sua complice: mi conquistano l'immediatezza, la forza comunicativa, la varietà di forme e concetti espressi, la contraddizione.
Viaggiando ho compreso quanto il mondo sia immenso, dinamico ed io piccola. Mi ci sono adattata, pian piano, stravolgendo i piani e spostando i limiti. Oggi, continuo ad essere curiosa. E gioiosa. Mi occupo di divulgazione culturale e ho all'attivo quattro pubblicazioni: Clic (L'Erudita Editore), Ramificare (Eretica Edizioni), Specchi (Scrivere Poesia Edizioni), L'Atto versato (Edizioni Il Cuscino di Stelle). Obiettivo primario: sostenere una cultura consapevole, socialmente impegnata.
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E POE...SIA!
Questa rubrica nasce sotto una buona stella o così mi piace pensare; si propone, con determinazione, di avvicinare il lettore a un genere letterario incompreso quanto testardo: la poesia.
Perché no!? Perché non recuperarla dal cassetto, vestirla con abiti nuovi, freschi, darle una possibilità? La possibilità di emozionarci, semplicemente questo: riflettere, sentire qualcosa, qualsiasi cosa, con e grazie a Lei.
Allontaniamoci dall'impostazione scolastica e dall'“analisi del testo”, lasciando spazio, invece, all'analisi del SENSO. Senso che sta per ragione e sensazione insieme. Impariamo a cercare la domanda, prima della risposta. E accendiamo il pensiero, tra racconti e storie positive che vado scovando per il mondo. Che dite, ci lanciamo nel viaggio? Al trasporto provvedo io!

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