Attualità | 22 ottobre 2026, 17:40

Palazzo Madama, le copie delle quattro statue del Buon Governo posizionate in cima alla facciata

A novembre saranno presentati gli esiti del completo restauro della facciata

A novembre saranno presentati gli esiti del completo restauro della facciata

A novembre saranno presentati gli esiti del completo restauro della facciata

Giustizia, Magnanimità, Abbondanza e Virtù militare: l’allegoria del Buon Governo – torna sulla terrazza di Palazzo Madama per coronare la facciata juvarriana e restituirle la configurazione monumentale che la caratterizza.

Sono in corso infatti i lavori di posizionamento delle copie delle quattro statue monumentali.

L’operazione, iniziata questa mattina e che proseguirà anche domani, è realizzata attraverso una spettacolare movimentazione in quota: le quattro sculture sono sollevate con una gru fino alla sommità dell’edificio, a circa 27 metri dal suolo, e posizionate sulla balaustra del corpo centrale della facciata.

Un intervento particolarmente delicato e suggestivo, che riporta al centro dell’attenzione la facciata di Palazzo Madama e la sua straordinaria architettura, al termine di un lungo e complesso cantiere.

 

Le copie in marmo di Carrara sono state realizzate dalla società Litix Torart di Carrara per restituire la configurazione originale della facciata voluta da Filippo Juvarra, mentre le statue originali, scolpite da Giovanni Baratta tra il 1722 e 1724, sono state restaurate e trasferite lo scorso settembre nei sotterranei di quella che era la Galleria Carlo Emanuele I, nell’ambito del grande progetto di restauro e valorizzazione di Palazzo Madama. La nuova collocazione consente infatti di preservare le opere originali dagli agenti atmosferici e, al tempo stesso, di valorizzarle all’interno del futuro nuovo percorso museale.

Il posizionamento delle copie completa così un passaggio importante del progetto avviato nel 2022, quando le quattro sculture originali furono rimosse dalla balaustra della facciata attraverso una complessa operazione di sezionamento, ingabbiatura e calo a terra con la gru.

L’intervento rientra nel più ampio programma di trasformazione e valorizzazione di Palazzo Madama promosso dalla Fondazione Torino Musei, con il fondamentale sostegno della Fondazione CRT, che ha accompagnato il grande intervento di restauro e consolidamento della facciata juvarriana.

Nel mese di novembre, nel corso di una presentazione pubblica a Palazzo Madama, saranno presentati gli esiti del completo restauro della facciata, alla presenza del Sindaco di Torino, dei rappresentanti della Fondazione CRT, della Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per la Città Metropolitana di Torino e delle professionalità che hanno progettato, diretto ed eseguito i lavori.

comunicato stampa

Leggi tutte le notizie di E POE...SIA! ›

Johanna Finocchiaro

Buongiorno, Good morning, Bonjour, Buenos Días, Namasté!
Sono Johanna. Classe 1990, nata a Torino, appassionata di musica, viaggi, lingue straniere e poesia. Già, POESIA.
Scrivo sin dalla tenera età (mi sono innamorata di lei al nostro primo incontro, alle scuole elementari) e leggo, leggo tanto, sempre e ovunque. La mia massima fonte d'ispirazione è la natura e l'arte sua complice: mi conquistano l'immediatezza, la forza comunicativa, la varietà di forme e concetti espressi, la contraddizione.
Viaggiando ho compreso quanto il mondo sia immenso, dinamico ed io piccola. Mi ci sono adattata, pian piano, stravolgendo i piani e spostando i limiti. Oggi, continuo ad essere curiosa. E gioiosa. Mi occupo di divulgazione culturale e ho all'attivo quattro pubblicazioni: Clic (L'Erudita Editore), Ramificare (Eretica Edizioni), Specchi (Scrivere Poesia Edizioni), L'Atto versato (Edizioni Il Cuscino di Stelle). Obiettivo primario: sostenere una cultura consapevole, socialmente impegnata.
Mi trovate anche su Wikipoesia!

E POE...SIA!
Questa rubrica nasce sotto una buona stella o così mi piace pensare; si propone, con determinazione, di avvicinare il lettore a un genere letterario incompreso quanto testardo: la poesia.
Perché no!? Perché non recuperarla dal cassetto, vestirla con abiti nuovi, freschi, darle una possibilità? La possibilità di emozionarci, semplicemente questo: riflettere, sentire qualcosa, qualsiasi cosa, con e grazie a Lei.
Allontaniamoci dall'impostazione scolastica e dall'“analisi del testo”, lasciando spazio, invece, all'analisi del SENSO. Senso che sta per ragione e sensazione insieme. Impariamo a cercare la domanda, prima della risposta. E accendiamo il pensiero, tra racconti e storie positive che vado scovando per il mondo. Che dite, ci lanciamo nel viaggio? Al trasporto provvedo io!

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium