Cronaca | 22 ottobre 2026, 10:19

Legno ai senza fissa dimora per fare il fuoco al Parco Sempione: denunciati imprenditore e autista

La Polizia scopre lo scarico abusivo delle pedane nell'area delle ex piscina: sequestrato l'autocarro e ritirata la patente al conducente

Legno ai senza fissa dimora per fare il fuoco al Parco Sempione: denunciati imprenditore e autista

Grandi quantità di pedane in legno abbandonate tra il parco Sempione e la struttura dismessa della ex piscina, usate dai senza fissa dimora della zona come combustibile per accendere dei falò rudimentali. La scoperta ha fatto scattare la denuncia a piede libero per un imprenditore italiano di 51 anni e un suo dipendente di 56 anni, accusati in concorso di sversamento abusivo di rifiuti speciali in area pubblica.

La richiesta da un frequentatore del parco

Durante i controlli degli agenti del Commissariato "Barriera Milano", è stata notata la presenza dell'ingente quantitativo di materiale in legno nell'area verde. Gli accertamenti hanno permesso di risalire al veicolo utilizzato per il trasporto e al suo proprietario: l'imprenditore aveva inviato il proprio autista a scaricare le pedane, secondo quanto ricostruito dagli agenti, su richiesta diretta di un frequentatore della zona, il tutto senza compilare il prescritto Formulario di Identificazione dei Rifiuti (FIR).

I reati contestati

Per questo motivo entrambi gli uomini sono stati indagati per reati ambientali legati alla gestione, al trasporto e allo smaltimento illecito di rifiuti. L'operazione ha portato anche al sequestro dell'autocarro impiegato per lo scarico, disposto il ritiro della patente di guida del conducente ed elevato le sanzioni amministrative previste per il trasporto di rifiuti privo della documentazione d'identificazione.

Un'area al centro dello scontro sulla sicurezza

Il tema dei falò e degli accampamenti abusvi è stato più volte sollevato in circoscrizione 6, in un angolo di città che è spesso al centro dello scontro sulla sicurezza e gestione del decoro pubblico vista l'alta presenza di persone che fanno abuso di sostanze e vivono in strada in situazioni degradate. Quest'estate un video giunto alla nostra redazione realizzato da un lettore mostrava un uomo trascinare su un carrello un grande quantitativo di pallet, materiale utilizzato per costruire probabilmente accampamenti o accendere falò per i senza fissa dimora del parco. Il tutto davanti a un mezzo della Polizia. 

Il video era stato girato nei giorni precedenti alla morte  di Nadia Ariana Di Claudio, morta di overdose a 45 anni. Nei giorni scorsi, sempre nell'area del parco, ha perso la vita Andrea, morto suicida a 30 anni, nell'ex piscina Sempione. 

Daniele Caponnetto

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Johanna Finocchiaro

Buongiorno, Good morning, Bonjour, Buenos Días, Namasté!
Sono Johanna. Classe 1990, nata a Torino, appassionata di musica, viaggi, lingue straniere e poesia. Già, POESIA.
Scrivo sin dalla tenera età (mi sono innamorata di lei al nostro primo incontro, alle scuole elementari) e leggo, leggo tanto, sempre e ovunque. La mia massima fonte d'ispirazione è la natura e l'arte sua complice: mi conquistano l'immediatezza, la forza comunicativa, la varietà di forme e concetti espressi, la contraddizione.
Viaggiando ho compreso quanto il mondo sia immenso, dinamico ed io piccola. Mi ci sono adattata, pian piano, stravolgendo i piani e spostando i limiti. Oggi, continuo ad essere curiosa. E gioiosa. Mi occupo di divulgazione culturale e ho all'attivo quattro pubblicazioni: Clic (L'Erudita Editore), Ramificare (Eretica Edizioni), Specchi (Scrivere Poesia Edizioni), L'Atto versato (Edizioni Il Cuscino di Stelle). Obiettivo primario: sostenere una cultura consapevole, socialmente impegnata.
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Questa rubrica nasce sotto una buona stella o così mi piace pensare; si propone, con determinazione, di avvicinare il lettore a un genere letterario incompreso quanto testardo: la poesia.
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Allontaniamoci dall'impostazione scolastica e dall'“analisi del testo”, lasciando spazio, invece, all'analisi del SENSO. Senso che sta per ragione e sensazione insieme. Impariamo a cercare la domanda, prima della risposta. E accendiamo il pensiero, tra racconti e storie positive che vado scovando per il mondo. Che dite, ci lanciamo nel viaggio? Al trasporto provvedo io!

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