Attualità | 20 gennaio 2022, 19:13

Eurovision scalda i motori: tendoni e ponti per il villaggio del Contest musicale in piazza d’Armi

Il cantiere, a fianco del Pala Alpitour, verrà avviato a metà marzo e durerà poco più di un mese. Attese 41 delegazioni, 1.500 giornalisti e 180 commentatori

Pala Alpitour

Eurovision scalda i motori: tendoni e ponti per il villaggio del Contest musicale in piazza d’Armi

Se si chiudono gli occhi, l’eco della musica sembra già risuonare fuori dal Pala Alpitour. Manca sempre meno all’edizione torinese dell’Eurovision, che quest’anno si svolgerà nel capoluogo piemontese dal 10 al 14 maggio.

Il villaggio per l’Eurovision

In attesa del passaggio di testimone tra Torino e Rotterdam, che avverrà martedì’ prossimo, entrano nel vivo i preparativi per accogliere le 41 delegazioni che arriveranno in città a partire dal prossimo 29 aprile: domani infatti, la Giunta Lo Russo approverà il progetto per la creazione del villaggio in cui nei giorni del Contest canoro verranno ospitate le delegazioni, gli artisti, gli sponsor e i giornalisti provenienti da tutto il mondo.

Due le strutture previste: in piazza e a fianco del Pala Alpitour

Nello specifico, due saranno le aree che sorgeranno fuori dal Pala Alpitour, per l’occasione rinominato Pala Olimpico: una tensostruttura di 3.000 mq adiacente allo stage principale, chiamata “Delegation Bubble” e una di 5.000 mq al centro del prato per i 1.500 giornalisti e 180 commentatori attesi. Gli occhi e le orecchie del mondo, per tre serate, saranno rivolti a Torino. Piazza D’Armi cambierà completamente volto e per questo motivo, una volta terminata la manifestazione, il manto erboso verrà completamente riposizionato.

Ponti, passerelle e ingressi: il cantiere avviato il 15 marzo

Il cantiere verrà avviato il 15 marzo, con l’obiettivo di consegnare il villaggio entro il 20 di aprile. Le due strutture saranno collegate da due ponti, percorribili solo dagli addetti ai lavori, mentre il pubblico potrà entrare al Pala Olimpico attraverso un varco con dieci passaggi.

In tempo di pandemia, è inoltre prevista un’area Covid, per gli artisti: gli uffici comunali stanno definendo insieme all’Asl e alla Regione un protocollo sanitario ad hoc per garantire una manifestazione sicura.

Redazione

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Johanna Finocchiaro

Buongiorno, Good morning, Bonjour, Buenos Días, Namasté!
Sono Johanna. Classe 1990, nata a Torino, impiegata, appassionata di lingue straniere e poetessa. Già, poetessa.
Scrivo sin dalla tenera età (mi sono innamorata della poesia dal primo incontro, alle elementari) e leggo, leggo tanto, sempre e ovunque. La mia massima fonte d'ispirazione è l'arte: mi conquista la sua immediatezza, la forza comunicativa, la varietà di forme e concetti espressi, la chiarezza.
Viaggiando, ho compreso quanto il mondo sia dinamico. Mi ci sono adattata, pian piano, stravolgendo piani e idee. Oggi lavoro per un importante istituto bancario ma continuo a essere curiosa. E gioiosa. Faccio parte della corrente letteraria dei Poeti Emozionali e ho, all'attivo, la pubblicazione di tre libri: una silloge corale, un e-book e l'ultimo arrivato, “Clic” (L’Erudita Editore).

E POE...SIA!
Questa rubrica nasce sotto una buona stella o così mi piace pensare; si propone, con determinazione, di avvicinare il lettore a un genere letterario incompreso ma testardo: la poesia.
Perché no!? Perché non recuperarla dal cassetto, vestirla con abiti nuovi, freschi, darle una possibilità? La possibilità di emozionarci, semplicemente questo: riflettere, sentire qualcosa, qualsiasi cosa, con e grazie a Lei.
Allontaniamoci dall'impostazione scolastica e dall'analisi del testo, lasciando spazio, invece, all'analisi del SENSO. Senso che sta per ragione e sensazione insieme. Impariamo a cercare la curiosità, prima delle domande. Accendiamo il pensiero. Che dite, ci lanciamo nel viaggio? Al paracadute provvedo io! 

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