Cronaca | 29 novembre 2025, 10:21

Vandalizzata la Panchina Rossa di piazza Livio Bianco, inaugurata solo 4 giorni fa: "Atto incivile"

Il simbolo contro la violenza di genere ha subito danni gravi da parte di ignoti. Nucera (Moderati): "La nostra risposta sarà ancora più partecipazione, più consapevolezza e più unità". Rolandi: "Sfregio, non solo alle donne"

La panchina vandalizzata in piazza Livio Bianco

La panchina vandalizzata in piazza Livio Bianco

Non è durata nemmeno quattro giorno. Nelle scorse ore i vandali hanno distrutto la panchina rossa che è stata inaugurata lo scorso 25 novembre presso piazza Livio Bianco. Danni gravi, che hanno letteralmente distrutto quello che è ormai notoriamente un simbolo contro la violenza di genere.

"Gesto vile"

A condannare quanto accaduto, il capogruppo dei Moderati della Circoscrizione 2, Alessandro Nucera: "Un gesto vile, che offende non solo un bene pubblico, ma soprattutto il significato profondo di questa iniziativa: ricordare le vittime e affermare, con forza, che la violenza non può e non deve trovare spazio nelle nostre comunità. Condanniamo fermamente questo atto incivile".

Verso un rapido ripristino


"Stiamo già provvedendo a segnalarlo alle autorità competenti e a programmare un rapido ripristino - prosegue -, perché nessun atto di vandalismo potrà fermare il nostro impegno nella difesa dei diritti, della libertà e della dignità delle donne. La nostra risposta sarà quella di sempre: più partecipazione, più consapevolezza, più unità contro ogni forma di violenza".

"Uno sfregio, non solo alle donne"


"Un gesto triste, uno sfregio non solo alle donne, ma all’intera comunità. Ancora una volta un bene pubblico pensato per sensibilizzare, un simbolo di rispetto e memoria, viene colpito da chi non ha alcuna considerazione per ciò che rappresenta - aggiunge Luca Rolandi, presidente della Circoscrizione 2 -. Difendere questi spazi significa difendere i valori che contengono: rispetto, consapevolezza, responsabilità. Continuiamo a farlo insieme. Non facciamo vincere l’inciviltà".

redazione

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Johanna Finocchiaro

Buongiorno, Good morning, Bonjour, Buenos Días, Namasté!
Sono Johanna. Classe 1990, nata a Torino, appassionata di musica, viaggi, lingue straniere e poesia. Già, POESIA.
Scrivo sin dalla tenera età (mi sono innamorata di lei al nostro primo incontro, alle scuole elementari) e leggo, leggo tanto, sempre e ovunque. La mia massima fonte d'ispirazione è la natura e l'arte sua complice: mi conquistano l'immediatezza, la forza comunicativa, la varietà di forme e concetti espressi, la contraddizione.
Viaggiando ho compreso quanto il mondo sia immenso, dinamico ed io piccola. Mi ci sono adattata, pian piano, stravolgendo i piani e spostando i limiti. Oggi, continuo ad essere curiosa. E gioiosa. Mi occupo di divulgazione culturale e ho all'attivo quattro pubblicazioni: Clic (L'Erudita Editore), Ramificare (Eretica Edizioni), Specchi (Scrivere Poesia Edizioni), L'Atto versato (Edizioni Il Cuscino di Stelle). Obiettivo primario: sostenere una cultura consapevole, socialmente impegnata.
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Questa rubrica nasce sotto una buona stella o così mi piace pensare; si propone, con determinazione, di avvicinare il lettore a un genere letterario incompreso quanto testardo: la poesia.
Perché no!? Perché non recuperarla dal cassetto, vestirla con abiti nuovi, freschi, darle una possibilità? La possibilità di emozionarci, semplicemente questo: riflettere, sentire qualcosa, qualsiasi cosa, con e grazie a Lei.
Allontaniamoci dall'impostazione scolastica e dall'“analisi del testo”, lasciando spazio, invece, all'analisi del SENSO. Senso che sta per ragione e sensazione insieme. Impariamo a cercare la domanda, prima della risposta. E accendiamo il pensiero, tra racconti e storie positive che vado scovando per il mondo. Che dite, ci lanciamo nel viaggio? Al trasporto provvedo io!

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