Economia e lavoro | 29 novembre 2025, 09:00

Cos’è la pressofusione e quali sono i pro di questa lavorazione

Cos’è la pressofusione e quali sono i pro di questa lavorazione

Ci sono tecniche di lavorazione come la pressofusione che permettono di trasformare il metallo liquido in un componente perfetto in pochi secondi. La soluzione inietta il metallo fuso ad alta pressione all’interno di uno stampo in acciaio e così restituisce pezzi identici e pronti all’uso.


Se stai cercando geometrie complesse, tempi di consegna veloci e qualità costante, la pressofusione è la strada giusta. In un mercato in cui ogni richiesta cambia veloce, è il processo che ti permette di unire flessibilità + produttività. Tra le tante opportunità ci sono le pressofusioni zama, ovvero quelle che utilizzano la lega metallica composta da zinco e un mix di alluminio, magnesio e rame.

Come funziona la pressofusione

Dimentica le fusioni lente per gravità. Con la pressofusione, un pistone spinge il metallo liquido nello stampo a centinaia di bar di pressione: il materiale riempie ogni cavità, ogni spessore sottile, ogni dettaglio progettato. Tu progetti, la macchina replica fedelmente e ottieni pezzi con tolleranze strette e una superficie già super pulita.

Il ciclo è rapido e ripetibile: si chiude lo stampo, si procede con l’iniezione, si attende il raffreddamento e dunque si continua con apertura ed estrazione. Automatizzando tutto, puoi produrre migliaia di componenti identici, con tempi certi e continuità assoluta. Se il tuo business vive di affidabilità, scadenze, richieste last-minute? Qui trovi un alleato concreto.

Perché la pressofusione della zama ti sorprenderà

Tra i protagonisti della pressofusione c’è lei: la zama, una lega di zinco con alluminio, magnesio e rame. La pressofusione della zama è amatissima nelle industrie perché combina:

· stabilità dimensionale

· durezza e durata

· ottima lavorabilità meccanica

Se arrivi dal mondo dell’ottone, potresti avere il dubbio di fare un salto nel vuoto. Ti accorgerai invece che la zama ti regala tolleranze più fini, abbattimento delle lavorazioni meccaniche, finiture impeccabili e ti apre la porta a cromature, nichelature e verniciature di altissimo livello estetico.

Oltre a tutto ciò, dobbiamo sottolineare che utilizzare la zama ci dà modo di utilizzare stampini meno costosi, optare per cicli più rapidi e dunque un ROI migliore. Esistono esperti del settore come AZ Pressofusioni che ti affiancano fin dalla fase progettuale, così da ottimizzare lo stampo e la sua durata nel tempo.

I pro della pressofusione

Quali vantaggi offre la pressofusione? Ecco i principali:

· Precisione e ripetibilità. Ogni pezzo esce impeccabile, fedele al progetto e senza diversità. La costanza nella qualità dei lotti la rende particolarmente indicata per la produzione in serie;

· Tempi ridotti. Il ciclo è veloce e regolare. Se lavori su grandi volumi o forniture continuative, è ciò che ti permette di rispettare deadline reali;

· Costi ottimizzati. Lo stampo è l’investimento iniziale, ma una volta ammortizzato, il costo per pezzo scende velocemente. E con i tasselli intercambiabili puoi modificare solo una parte dello stampo… senza rifarlo da zero;

· Libertà progettuale. Pareti sottili, forme complesse, componenti tecnici o estetici: la pressofusione ti consente di spingere il design più in là.

Ora è più chiaro: la pressofusione non è solo tecnica ma un vero e proprio ecosistema di servizi competenze, dove qualità del componente, affidabilità delle consegne e reattività diventano parte del valore che tu offri al mercato.

 




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Johanna Finocchiaro

Buongiorno, Good morning, Bonjour, Buenos Días, Namasté!
Sono Johanna. Classe 1990, nata a Torino, appassionata di musica, viaggi, lingue straniere e poesia. Già, POESIA.
Scrivo sin dalla tenera età (mi sono innamorata di lei al nostro primo incontro, alle scuole elementari) e leggo, leggo tanto, sempre e ovunque. La mia massima fonte d'ispirazione è la natura e l'arte sua complice: mi conquistano l'immediatezza, la forza comunicativa, la varietà di forme e concetti espressi, la contraddizione.
Viaggiando ho compreso quanto il mondo sia immenso, dinamico ed io piccola. Mi ci sono adattata, pian piano, stravolgendo i piani e spostando i limiti. Oggi, continuo ad essere curiosa. E gioiosa. Mi occupo di divulgazione culturale e ho all'attivo quattro pubblicazioni: Clic (L'Erudita Editore), Ramificare (Eretica Edizioni), Specchi (Scrivere Poesia Edizioni), L'Atto versato (Edizioni Il Cuscino di Stelle). Obiettivo primario: sostenere una cultura consapevole, socialmente impegnata.
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Questa rubrica nasce sotto una buona stella o così mi piace pensare; si propone, con determinazione, di avvicinare il lettore a un genere letterario incompreso quanto testardo: la poesia.
Perché no!? Perché non recuperarla dal cassetto, vestirla con abiti nuovi, freschi, darle una possibilità? La possibilità di emozionarci, semplicemente questo: riflettere, sentire qualcosa, qualsiasi cosa, con e grazie a Lei.
Allontaniamoci dall'impostazione scolastica e dall'“analisi del testo”, lasciando spazio, invece, all'analisi del SENSO. Senso che sta per ragione e sensazione insieme. Impariamo a cercare la domanda, prima della risposta. E accendiamo il pensiero, tra racconti e storie positive che vado scovando per il mondo. Che dite, ci lanciamo nel viaggio? Al trasporto provvedo io!

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