Cultura e spettacoli | 05 gennaio 2026, 08:10

Cinema: 'Primavera' racconta in modo originale la storia di Antonio Vivaldi

Bravissimo Michele Riondino nei panni dello storico compositore veneziano

Un fermo immagine del film diretto da Damiano Michieletto

Un fermo immagine del film diretto da Damiano Michieletto

TITOLO: Primavera 

TITOLO ORIGINALE: Primavera 

ANNO DI PRODUZIONE:  2025 

PAESE DI PRODUZIONE: Italia, Francia 

CASA DI DISTRIBUZIONE: Warner Bros. Entertainment Italia 

GENERE: Drammatico, biografico, musicale, storico 

REGIA: Damiano Michieletto 

CAST: Tecla Insolia, Michele Riondino, Andrea Pennacchi, Fabrizia Sacchi, Valentina Bellè, Stefano Accorsi. 

DURATA: 110 minuti  

TRAMA 

Primi del Settecento. Il Pio Ospedale della  Pietà è il più grande orfanotrofio di Venezia, ma è anche un'istituzione che avvia le giovani orfane più brillanti allo studio musicale. L'orchestra della Pietà è una delle più apprezzate al mondo. Cecilia, una giovane ventenne che vive da sempre dentro l'orfanotrofio, è una straordinaria violinista. L'arte le ha aperto la mente ma non le porte dell'orfanotrofio:  può esibirsi solo tra le mura dell'istituto, dietro una grata, per dei ricchi mecenati. Questo durerà fino a quando incontrerà il suo nuovo insegnante, Antonio Vivaldi, e da quel momento la sua vita non sarà più la stessa. 

RECENSIONE 

Damiano Michieletto, dopo una lunga e fortunata carriera nel teatro, ha deciso di intraprendere la carriera di regista cinematografico, arrivando al suo secondo lungometraggio con Primavera, un film che racconta la musica di Antonio Vivaldi. 

In Primavera Vivaldi è interpretato da un insolito Michele Riondino, che nella sua gamma di ruoli  ci aveva abituati a parti di tenore ben diverso da quello del geniale maestro veneziano, ma la scelta di Michieletto si è rivelata azzeccata e Riondino interpreta bene un Vivaldi introverso e poco estroso. La sceneggiatura scritta da Ludovica Rampoldi si concentra sul raccontare il periodo in cui Vivaldi era un insegnante di violino in istituti come quello della Pietà a Venezia, dove instaurerà un rapporto con la sua giovane e promettente allieva Cecilia, interpretata da Tecla Insolia, che possiamo definire la vera protagonista di questa storia.

Damiano Michieletto  mantiene uno stile fortemente teatrale, facilitato dal fatto che Primavera  è una pellicola in costume. La Venezia settecentesca è stata ricostruita molto nel dettaglio sia  per quello che riguarda i costumi che per la scenografia, dove viene illustrato benissimo lo stile veneziano di quei tempi. Nel film troviamo, oltre  a Michele Riondino e Tecla Insolia, anche il simpatico Andrea Pennacchi, che interpreta un governatore dal goffo accento veneto. 

Primavera, oltre a raccontare Vivaldi, lo inserisce  nella propria colonna sonora, che è interamente composta da pezzi del musicista e compositore veneziano. Michieletto con il suo film non vuole tanto narrare la vita di Vivaldi,  ci racconta invece la sua musica, celebrando così la grandezza di questo eccezionale artista. 

 Voto: 3,5/5 

Davide Pistarino

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Johanna Finocchiaro

Buongiorno, Good morning, Bonjour, Buenos Días, Namasté!
Sono Johanna. Classe 1990, nata a Torino, appassionata di musica, viaggi, lingue straniere e poesia. Già, POESIA.
Scrivo sin dalla tenera età (mi sono innamorata di lei al nostro primo incontro, alle scuole elementari) e leggo, leggo tanto, sempre e ovunque. La mia massima fonte d'ispirazione è la natura e l'arte sua complice: mi conquistano l'immediatezza, la forza comunicativa, la varietà di forme e concetti espressi, la contraddizione.
Viaggiando ho compreso quanto il mondo sia immenso, dinamico ed io piccola. Mi ci sono adattata, pian piano, stravolgendo i piani e spostando i limiti. Oggi, continuo ad essere curiosa. E gioiosa. Mi occupo di divulgazione culturale e ho all'attivo quattro pubblicazioni: Clic (L'Erudita Editore), Ramificare (Eretica Edizioni), Specchi (Scrivere Poesia Edizioni), L'Atto versato (Edizioni Il Cuscino di Stelle). Obiettivo primario: sostenere una cultura consapevole, socialmente impegnata.
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Questa rubrica nasce sotto una buona stella o così mi piace pensare; si propone, con determinazione, di avvicinare il lettore a un genere letterario incompreso quanto testardo: la poesia.
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Allontaniamoci dall'impostazione scolastica e dall'“analisi del testo”, lasciando spazio, invece, all'analisi del SENSO. Senso che sta per ragione e sensazione insieme. Impariamo a cercare la domanda, prima della risposta. E accendiamo il pensiero, tra racconti e storie positive che vado scovando per il mondo. Che dite, ci lanciamo nel viaggio? Al trasporto provvedo io!

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