Attualità | 07 gennaio 2026, 18:42

Il parcheggio Caio Mario pieno di turisti per le Feste e senza abusivi: “Ora interventi in altre aree"

Le foto mostrano il piazzale al centro delle polemiche ritornato alla sua normalità e con molti stalli occupati da chi è venuto in visita in città

Un periodo natalizio con tanti camper di turisti in sosta nel parcheggio Caio Mario, in corso Unione Sovietica. Sembrano essere stati superati i problemi nati all’incirca un anno fa nell’area occupata da abusivi e degrado.

Vandalismi e degrado

Una situazione che aveva portato alla creazione di un comitato composto da un gruppo di cittadini che denunciava come la zona fosse diventata territorio di nessuno e con episodi di vandalismo all’ordine del giorno. Stessi cittadini che avevano organizzato diversi sit-in proprio per denunciare la condizione di degrado e che per mesi è diventato un terreno di scontro anche politico.

La situazione era tornata alla normalità all’inizio di novembre quando nel primo fine settimana durante la festa di Ognissanti si era registrata la presenza di 21 camper, ma senza abusivi, a seguito dello sgombero dell’area e di pulizia. 

"Grazie all’intervento congiunto del Comune, della Circoscrizione 2 e delle forze dell’ordine, l’area è stata sgomberata e ripulita, con intensificazione dei controlli e installazione di telecamere”, aveva detto in quella occasione il primo cittadino di Torino Stefano Lo Russo.

E a guardare le immagini scattate nei giorni di festività natalizia sembra che il problema sia rientrato, con soddisfazione espressa dagli stessi abitanti della zona visto il parcheggio pieno di camper turistici venuti in visita a Torino.

Il commento

“Siamo soddisfatti dei positivi risultati raggiunti nell’area del piazzale Caio Mario - è il commento di Marco Porcedda, assessore alla Sicurezza della Città di Torino che ha seguito la questione con l’assessora alla Viabilità Chiara Foglietta -, risultato dell’impegno congiunto e di settimane di interventi da parte di polizia locale, servizi sociali e Gtt che gestisce quello spazio adibito a parcheggio. Interventi come questi si stanno ora concentrando anche in altre aree della città dove si presentano problemi simili con azioni mirate, ove e quando possibile, a sanzionare i comportamenti irregolari e nel contempo ad offrire supporto a eventuali situazioni di fragilità. Non esistono soluzioni semplici a problemi così complessi e siamo convinti che solo intervenendo in modo mirato, con un lavoro di squadra, si possano risolvere efficacemente le situazioni e prevenirne la ricomparsa”.

Soddisfazione espressa anche dai consiglieri del Pd Vincenzo Camarda e Anna Maria Borasi.

La sinergia con assessorato alla Sicurezza e Viabilità ha portato una stabilizzazione in termini di sicurezza - ha detto Camarda - portando al giusto riconoscimento per quell’area come attrattiva in senso turistico”. “Un vero lavoro di squadra - ha detto Borasi - il collante è stato il coinvolgimento dei cittadini”. 

 

Daniele Caponnetto

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Johanna Finocchiaro

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Sono Johanna. Classe 1990, nata a Torino, appassionata di musica, viaggi, lingue straniere e poesia. Già, POESIA.
Scrivo sin dalla tenera età (mi sono innamorata di lei al nostro primo incontro, alle scuole elementari) e leggo, leggo tanto, sempre e ovunque. La mia massima fonte d'ispirazione è la natura e l'arte sua complice: mi conquistano l'immediatezza, la forza comunicativa, la varietà di forme e concetti espressi, la contraddizione.
Viaggiando ho compreso quanto il mondo sia immenso, dinamico ed io piccola. Mi ci sono adattata, pian piano, stravolgendo i piani e spostando i limiti. Oggi, continuo ad essere curiosa. E gioiosa. Mi occupo di divulgazione culturale e ho all'attivo quattro pubblicazioni: Clic (L'Erudita Editore), Ramificare (Eretica Edizioni), Specchi (Scrivere Poesia Edizioni), L'Atto versato (Edizioni Il Cuscino di Stelle). Obiettivo primario: sostenere una cultura consapevole, socialmente impegnata.
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Questa rubrica nasce sotto una buona stella o così mi piace pensare; si propone, con determinazione, di avvicinare il lettore a un genere letterario incompreso quanto testardo: la poesia.
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