Attualità | 12 gennaio 2026, 11:18

Giardini Varallo senza regole: rifiuti, bottiglie ovunque e cestini sradicati

La denuncia dei cittadini del quartiere: “Anche d’inverno i soliti noti non si fermano mai”

Giardini Varallo senza regole: rifiuti, bottiglie ovunque e cestini sradicati

Schiamazzi fino a tarda sera, rifiuti abbandonati ovunque, bottiglie lasciate sulle panchine e persino cestini divelti. È l’eredità dell’ennesimo weekend senza regole ai giardini Varallo, nel cuore di Vanchiglietta, un’area verde che da tempo è al centro delle segnalazioni dei residenti.

Anche questa volta il parco si è presentato agli occhi dei passanti in condizioni di forte degrado: cartacce e lattine sull’erba, vetri per terra, panchine utilizzate come tavoli improvvisati e cestini sradicati o rovesciati. Una situazione che non appare più episodica ma strutturale, soprattutto nei fine settimana.

“Anche se - raccontava un frequentatore -, solitamente è d’estate che questi ragazzi danno il peggio”. Le lamentele riguardano non solo il degrado ambientale, ma anche (e soprattutto) gli schiamazzi notturni.

A intervenire è il capogruppo della Lega in Circoscrizione 7, Daniele Moiso, che parla di una situazione ormai fuori controllo. “I giardini Varallo non possono continuare a essere terra di nessuno - così Moiso -. Ogni weekend assistiamo allo stesso copione: bivacchi, musica ad alto volume, rifiuti ovunque e strutture danneggiate. È una mancanza di rispetto verso i residenti e verso chi paga le tasse”.

Intanto, a pagare il prezzo di questi weekend senza regole sono ancora una volta i cittadini di Vanchiglietta, costretti a convivere con rumori, sporcizia e un parco sempre meno vivibile.

Philippe Versienti

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Johanna Finocchiaro

Buongiorno, Good morning, Bonjour, Buenos Días, Namasté!
Sono Johanna. Classe 1990, nata a Torino, appassionata di musica, viaggi, lingue straniere e poesia. Già, POESIA.
Scrivo sin dalla tenera età (mi sono innamorata di lei al nostro primo incontro, alle scuole elementari) e leggo, leggo tanto, sempre e ovunque. La mia massima fonte d'ispirazione è la natura e l'arte sua complice: mi conquistano l'immediatezza, la forza comunicativa, la varietà di forme e concetti espressi, la contraddizione.
Viaggiando ho compreso quanto il mondo sia immenso, dinamico ed io piccola. Mi ci sono adattata, pian piano, stravolgendo i piani e spostando i limiti. Oggi, continuo ad essere curiosa. E gioiosa. Mi occupo di divulgazione culturale e ho all'attivo quattro pubblicazioni: Clic (L'Erudita Editore), Ramificare (Eretica Edizioni), Specchi (Scrivere Poesia Edizioni), L'Atto versato (Edizioni Il Cuscino di Stelle). Obiettivo primario: sostenere una cultura consapevole, socialmente impegnata.
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Questa rubrica nasce sotto una buona stella o così mi piace pensare; si propone, con determinazione, di avvicinare il lettore a un genere letterario incompreso quanto testardo: la poesia.
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Allontaniamoci dall'impostazione scolastica e dall'“analisi del testo”, lasciando spazio, invece, all'analisi del SENSO. Senso che sta per ragione e sensazione insieme. Impariamo a cercare la domanda, prima della risposta. E accendiamo il pensiero, tra racconti e storie positive che vado scovando per il mondo. Che dite, ci lanciamo nel viaggio? Al trasporto provvedo io!

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