Politica | 13 gennaio 2026, 09:55

Il parco Michelotti trasformato in un tappeto di foglie: “Con il gelo rischio incidenti”

La denuncia della consigliera Poggio Sartori: “Ormai la sicurezza è un optional”

Disagi e degrado al parco Michelotti

Disagi e degrado al parco Michelotti

Foglie marce accumulate nel corso dei giorni e delle settimane, aree gioco impraticabili e viavai di topi. È la situazione denunciata da Grazia Poggio Sartori, consigliera di Fratelli d’Italia in Circoscrizione 1, che con un sopralluogo ha puntato i riflettori sullo stato di semi abbandono del parco Michelotti di corso Casale.

Secondo quanto riferito dalla consigliera, sarebbero stati diversi i residenti della zona a segnalare condizioni definite “inaccettabili”, con ampie porzioni del parco coperte da fogliame in decomposizione e sporcizia. Numerose, visto l’abbassarsi delle temperature, le criticità legate alla sicurezza. “Il Michelotti è ridotto a un tappeto di foglie e si possono anche incrociare i ratti”, afferma Poggio Sartori. “Le aree gioco sono sommerse dal fogliame e il terreno è scivoloso e pericoloso, soprattutto in caso di pioggia o brina”.

Un problema - secondo la consigliera - non solo estetico, ma che riguarda direttamente l’incolumità di chi frequenta quotidianamente il parco, in particolare bambini, anziani e famiglie. “Così non è solo un parco trascurato, è netta la possibilità che si metta a rischio l’incolumità dei passanti”, aggiunge.

Da qui la richiesta di un intervento urgente di pulizia e messa in sicurezza, affinché uno spazio verde simbolo della città non venga lasciato, ulteriormente, in condizioni di abbandono. “Non possiamo permettere che il Michelotti, già in balia dei ruderi dell’ex zoo, venga trascurato in questo modo”, conclude la consigliera.

ph.ver.

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Johanna Finocchiaro

Buongiorno, Good morning, Bonjour, Buenos Días, Namasté!
Sono Johanna. Classe 1990, nata a Torino, appassionata di musica, viaggi, lingue straniere e poesia. Già, POESIA.
Scrivo sin dalla tenera età (mi sono innamorata di lei al nostro primo incontro, alle scuole elementari) e leggo, leggo tanto, sempre e ovunque. La mia massima fonte d'ispirazione è la natura e l'arte sua complice: mi conquistano l'immediatezza, la forza comunicativa, la varietà di forme e concetti espressi, la contraddizione.
Viaggiando ho compreso quanto il mondo sia immenso, dinamico ed io piccola. Mi ci sono adattata, pian piano, stravolgendo i piani e spostando i limiti. Oggi, continuo ad essere curiosa. E gioiosa. Mi occupo di divulgazione culturale e ho all'attivo quattro pubblicazioni: Clic (L'Erudita Editore), Ramificare (Eretica Edizioni), Specchi (Scrivere Poesia Edizioni), L'Atto versato (Edizioni Il Cuscino di Stelle). Obiettivo primario: sostenere una cultura consapevole, socialmente impegnata.
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Questa rubrica nasce sotto una buona stella o così mi piace pensare; si propone, con determinazione, di avvicinare il lettore a un genere letterario incompreso quanto testardo: la poesia.
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