Attualità | 18 febbraio 2026, 07:45

Troppi amici a quattro zampe "poco adottabili": il canile di Torino scoppia

Aumentate le adozioni rispetto al 2024, ma l'invito è uno solo: "Non prendeteli fuori dal circuito legale e mettete il microchip"

Foto d'archivio

Foto d'archivio

Ci sono troppi cani nel canile di Torino. Ad oggi, quasi il 50% in più dei posti disponibili sono occupati da animali in attesa di essere adottati: 147 su 100 posti al canile rifugio, quello in strada Cuorgné 139. Di questi, 27 cani e 10 gatti sono "in pensione", cioè in altri canili o associazioni per conto del canile di Torino, come in quello di Settimo Torinese, all'ENPA o al rifugio L'Albero di Mais di Moncalieri. A questi si sommano 81 gatti per 90 posti nel canile rifugio e altri 16 tra cani e gatti, su 20 posti, nel canile sanitario.

"La situazione peggiora ogni anno"

Come spiegato dalla dirigente del servizio tutela animali del comune, Elena Guttaiano, la questione è legata alle condizioni dei cani che finiscono in canile: "Prendiamo sempre più cani da situazioni in cui poi è difficile il reinserimento, e questo peggiora a ogni anno". Infatti, il numero di ingressi nel canile di Torino è diminuito negli anni: dai 349 del 2022 fino ai 216 del 2025. E anche se le adozioni sono aumentate - dalle 124 e 128 del 2023 e 2024 alle 163 del 2025 - ci sono sempre meno cani col cosiddetto "indice di adottabilità alto", cioè facilmente affidabili alle famiglie (dal 22% dei cani ospitati nel 2024 all'11% del 2025).

Se la percentuale di indice "molto basso" e "basso" è rimasto invariato rispetto al 2025, ad essere aumentato è quello "medio", dal 29 al 37%. In questa categoria rientrano cani per cui non è consigliabile l'adozione a persone che non hanno mai avuto un cane, oppure per quei cani timidi e quindi poco "giocosi", incroci e molossi o cani che non possono convivere con altri cani o gatti. In molti sono anche cani che piacciono poco, esteticamente, alla maggior parte delle persone.

Per i gatti è esattamente il contrario

Per i gatti, invece, è il contrario: i numeri di ingresso in canile sono in aumento, dal 304 del 2022 ai 473 del 2024, con una lieve flessione nel 2025 (426). Ma, al contrario dei cani, questi numeri sono positivi secondo Guttaiano: "L'aumento è un miglioramento perché ci sono più cittadini che ne portano da sterilizzare, e poi possono entrare nel circuito dell'adozione".

Un altro dato preoccupante sono i tanti cani senza microchip. "Sono ancora troppi quelli che entrano in canile senza - ha commentato - nonostante sia obbligatorio per legge da tanti anni. Restituire i cani col microchip è già difficile, senza è quasi impossibile".

Privilegiare i canali legali

Anche questo tema è legato al modo in cui le famiglie entrano in possesso dei cani. Se all'infuori del circuito di adozioni e della legalità, viene alimentata una zona grigia senza controlli e garanzie che finisce per aumentare i cani abbandonati, riportati o non tracciabili. "Il cane preso fuori dal circuito legale - ha spiegato Guttaiano - ad esempio su Subito, spesso finisce male, cioè in canile". 

Per evitare ciò è importante lavorare sulla prevenzione e sulla sensibilizzazione: azioni che il canile di Torino incrementa tra progetti con le scuole, momenti di incontro sull'adozione consapevole, presenza sui social network e campagne di comunicazione come l'appena conclusa "Abbiamo dei Mici in Comune".

Francesco Capuano

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Johanna Finocchiaro

Buongiorno, Good morning, Bonjour, Buenos Días, Namasté!
Sono Johanna. Classe 1990, nata a Torino, appassionata di musica, viaggi, lingue straniere e poesia. Già, POESIA.
Scrivo sin dalla tenera età (mi sono innamorata di lei al nostro primo incontro, alle scuole elementari) e leggo, leggo tanto, sempre e ovunque. La mia massima fonte d'ispirazione è la natura e l'arte sua complice: mi conquistano l'immediatezza, la forza comunicativa, la varietà di forme e concetti espressi, la contraddizione.
Viaggiando ho compreso quanto il mondo sia immenso, dinamico ed io piccola. Mi ci sono adattata, pian piano, stravolgendo i piani e spostando i limiti. Oggi, continuo ad essere curiosa. E gioiosa. Mi occupo di divulgazione culturale e ho all'attivo quattro pubblicazioni: Clic (L'Erudita Editore), Ramificare (Eretica Edizioni), Specchi (Scrivere Poesia Edizioni), L'Atto versato (Edizioni Il Cuscino di Stelle). Obiettivo primario: sostenere una cultura consapevole, socialmente impegnata.
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Questa rubrica nasce sotto una buona stella o così mi piace pensare; si propone, con determinazione, di avvicinare il lettore a un genere letterario incompreso quanto testardo: la poesia.
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Allontaniamoci dall'impostazione scolastica e dall'“analisi del testo”, lasciando spazio, invece, all'analisi del SENSO. Senso che sta per ragione e sensazione insieme. Impariamo a cercare la domanda, prima della risposta. E accendiamo il pensiero, tra racconti e storie positive che vado scovando per il mondo. Che dite, ci lanciamo nel viaggio? Al trasporto provvedo io!

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