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Attualità | 14 marzo 2019, 18:02

Settimo, lunedì prossimo una fiaccolata per ricordare Maurizio Gugliotta

Alla vigilia della sentenza per il suo omicidio. La vedova: “In questa tragedia, prima di tutto, c’è una persona che non c’è più”

La famiglia Gugliotta

La famiglia Gugliotta

Tante fiaccole per ricordare Maurizio e per “illuminare” la coscienza del giudice che dovrà pronunciare la sentenza nei confronti del suo assassino.

Per la serata di lunedì 18 marzo, conoscenti e amici hanno deciso di organizzare a Settimo Torinese, la sua cittadina, una fiaccolata in memoria e in onore di Maurizio Gugliotta, il cinquantunenne operaio e padre di famiglia accoltellato a morte senza un apparente perché il 15 ottobre 2017, al mercato del libero scambio di Torino, dal giovane profugo nigeriano Khalid De Greata.

Un’iniziativa finalizzata innanzitutto a ricordare una persona, un cittadino, che non c’è più, e che ha lasciato nel dolore e nella disperazione la moglie e i tre figli, ma è chiaro che la scelta del momento non è casuale. Per mercoledì 20 marzo, in tribunale a Torino, è attesa la sentenza di primo grado del procedimento penale che vede alla sbarra il suo carnefice e il timore dei familiari e della gente è che l’omicida, dichiarato seminfermo di mente da due perizie psichiatriche, nonostante la richiesta dell’ergastolo formulata dal Pubblico Ministero e dalle parti civili, possa cavarsela con una pena mite, pochi anni di carcere.

Sarebbe l’ennesimo schiaffo per i Gugliotta, che hanno perso il proprio capofamiglia, che sono rimasti privi anche del suo sostegno economico e che non hanno sin qui ricevuto alcun sostegno dallo Stato. Con le sue tante luci silenziose, la manifestazione intende lanciare anche un messaggio forte alla giustizia, al giudice chiamato ad emettere il verdetto.

In questo processo tutto è ruotato attorno all’assassino. al suo stato di salute mentale, alle varie perizie - osserva amaro la moglie, Carmela Caruso - ma si è perso di vista il fatto più importante, che qui prima di tutto c’è una vittima innocente, mio marito, una persona che aveva legami e amicizie, che era ben voluto da tutti e che non tornerà mai più a casa”.

Ed è proprio dall’abitazione di via Verdi dove abitava Gugliotta, e dove risiedono tuttora i suoi cari, che alle 21 partirà il corteo di fiaccole per poi approdare, dopo aver attraversato la città, nella piazza del municipio.

comunicato stampa

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