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Attualità | 06 luglio 2019, 10:50

Salgono a 342 le bandiere del gusto che fanno del Piemonte un’eccellenza a tavola

E’ quanto emerge dal nuovo censimento 2019 delle specialità presentato dalla Coldiretti all’apertura del Villaggio di Milano al Castello Sforzesco

Salgono a 342 le bandiere del gusto che fanno del Piemonte un’eccellenza a tavola

Salgono al numero record di 5155 nel 2019 le “Bandiere del gusto” Made in Italy.

E’ quanto emerge dal nuovo censimento 2019 delle specialità presentato dalla Coldiretti all’apertura del Villaggio di Milano al Castello Sforzesco, da piazza del Cannone a piazza Castello con oltre diecimila agricoltori, grande mercato di Campagna Amica, agrichef con le ricette storiche ed esposizioni ad hoc per far conoscere e salvare i tesori nascosti dell’Italia.

In Piemonte sono 342 le specialità: dal Montébore, il formaggio più raro al mondo le cui origini si perdono nei secoli, che viene realizzato miscelando latte crudo vaccino e ovino, al Salame d'la doja, tipico insaccato prodotto con carni suine di prima scelta condite con aglio e vino rosso, dal Ratafià, liquore di ciliegie, alla Cognà, a metà strada tra una salsa ed una marmellata è a base di uva ed è ottima per accompagnare le carni bollite, i formaggi e la polenta, dal Cevrin di Coazze, formaggio a base di latte caprino, fino al Brus, formaggio cremoso, spalmabile e particolarmente gustoso.

“Dietro ad ogni prodotto c’è una storia, una cultura ed una tradizione che è rimasta viva nel tempo ed esprime al meglio la realtà dei nostri territori - affermano Roberto Moncalvo presidente di Coldiretti Piemonte e Bruno Rivarossa Delegato Confederale - La necessità è quella di continuare a difendere queste produzioni dall’omologazione. Si tratta di un patrimonio culturale per l’intera collettività che la nostra regione può oggi offrire con orgoglio sul palcoscenico mondiale, contando 14 Dop, 9 Igp, 18 Docg e 42 Doc".

"I prodotti tipici, oltretutto, vengono acquistati come souvenir dal 42% degli italiani in vacanza – concludono Moncalvo e Rivarossa – questo perché il nostro Paese può contare primati nella qualità, nella sostenibilità ambientale e nella sicurezza della propria produzione agroalimentare”.

redazione

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