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Economia e lavoro | 24 gennaio 2020, 12:27

Telt, affidati i lavori per le nicchie a Chiomonte

Riprende l’avanzamento della Torino-Lione anche in territorio italiano con queste opere realizzate dal raggruppamento italo-svizzero-francese con Salini Impregilo, Vinci Constructions France TP, CSC Entreprise de Constructions, Dodin Campenon Bernard

Telt, affidati i lavori per le nicchie a Chiomonte

TELT ha assegnato l’appalto per la realizzazione delle nicchie di interscambio nel cantiere della Torino-Lione a Chiomonte al raggruppamento italo-svizzero francese composto da Salini Impregilo, Vinci Constructions France TP, CSC Entreprise de Constructions, Dodin Campenon Bernard.

Il contratto ammonta a 40 milioni di euro e prevede la realizzazione di 23 nicchie, ovvero degli allargamenti (di 3m per 40 circa) della galleria esistente, con l’impiego di oltre 50 lavoratori per 19 mesi. Così facendo l’originario cunicolo geognostico, ultimato nel 2017, diventa a tutti gli effetti una galleria di servizio al tunnel di base che consente tutte  le movimentazioni dei camion del cantiere.

L’affidamento segna una svolta nell’avanzamento dell’infrastruttura sul territorio italiano non solo perché  il sito della Maddalena comincia a diventare il vero e proprio cantiere principale dell’ opera in Italia, ma perché, per la prima volta, si sperimenta in Valle il “Patto per il Territorio” per la Torino-Lione (siglato da Regione Piemonte, Commissario di Governo e Telt) attribuendo punteggi in sede di gara  per valorizzare le ricadute ambientali e sociali dell’opera, grazie ad apposite clausole.  

Il raggruppamento vincitore, ad esempio, ha ottenuto un punteggio maggiore garantendo l’insediamento delle maestranze alla minor distanza tra la residenza e il luogo di lavoro (meno di 3 km), minimizzando l’impatto del trasporto e consentendo la localizzazione della manodopera in alloggi dei Comuni più vicini,  attingendo a un elenco di opportunità messo a disposizione dagli Enti Pubblici del territorio. Inoltre, le imprese garantiranno l’impiego a tempo determinato di una quota di addetti provenienti dalle categorie svantaggiate, anche mediante un’apposita formazione.   

Nei prossimi giorni, il raggruppamento si insedierà in cantiere e nel frattempo avvierà la progettazione esecutiva  da sottoporre al vaglio del Ministero dell’Ambiente, del Ministero dei Beni Culturali e della Regione Piemonte.

Sulla vicenda questo il commento dell'assessore regionale ai Trasporti e alle Infrastrutture Marco Gabusi: "L’affidamento dei lavori della galleria di servizio a Chiomonte segna concretamente il punto di non ritorno della Torino Lione. L’opera ora è davvero irreversibile, come avevamo detto al Presidente della Regione Auvergne-Rhône-Alpes Laurent Wauquiez, nell’incontro di settembre che sanciva la comune volontà di realizzazione della linea".

"Questa assegnazione rappresenta non solo la ripresa dei lavori e il preludio alla gara per la realizzazione del tunnel di base, ma è anche una boccata di ossigeno per il territorio, che attende da tempo le ricadute lavorative e di sviluppo locale collegate a quello che sarà il più grande cantiere degli ultimi decenni".

Critica Francesca Frediani, consigliera regionale del Movimento Cinque Stelle: "Per gli appalti TAV assegnati oggi a Salini Impregilo e Vinci c'è poco da esultare. Lo spettro delle inchieste pare non turbare la giunta Cirio che attraverso le parole dell’assessore Gabusi si mostra ottimista alludendo ad una non meglio precisata fase di “non ritorno” come se la questione fosse chiusa qui. Occorre forse ricordare che la mafia era interessata a lavori di costruzione della Torino-Lione: una vicenda già emersa nel 2014 durante l'inchiesta 'San Michele' della procura di Torino e ora certificata dalla Cassazione nella sentenza di condanna, diventata definitiva depositata in questi giorni, a carico di otto imputati".

comunicato stampa

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