Attualità | 23 maggio 2022, 15:53

“Le parole giuste": Intesa Sanpaolo presenta una guida per comunicare il mondo della disabilità

All'incontro organizzato al Salone del libro intervenuti Emilio Rota, Vicepresidente Vicario Anffas Onlus, la giornalista Paola Severini Melograni, Ruben Razzante, docente Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, Andrea De Beni, Disability Manager di Intesa Sanpaolo e fondatore Bionic People

“Le parole giuste": Intesa Sanpaolo presenta una guida per comunicare il mondo della disabilità

Si è tenuto questa mattina al Salone del Libro di Torino un incontro organizzato da Intesa Sanpaolo sul miglior linguaggio da utilizzare quando si tratta di disabilità. Partendo dal Glossario “Le parole giuste – Media e persone con disabilità”, una guida pensata per chi vuole scrivere e parlare di questi argomenti con correttezza e rispetto, si è parlato di come il linguaggio sia un vettore fondamentale per riconoscere, comprendere e apprezzare le specificità di ogni persona, nonché un indicatore del livello di civiltà della società.

Sono intervenuti Emilio Rota, Vicepresidente Vicario Anffas Onlus, Paola Severini Melograni, giornalista, conduttrice e direttore di Angelipress, Ruben Razzante, docente Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, fondatore del portale www.dirittodellinformazione.it, Andrea De Beni, Disability Manager di Intesa Sanpaolo e fondatore Bionic People. L’incontro è stato introdotto e moderato da Elisa Ferrio, Media and Associations Relations di Intesa Sanpaolo, la struttura che ha realizzato il Glossario.

Nell’oscillazione tra buonismo e facili entusiasmi da un lato, o freddezza e insensibilità dall’altro (anche in buona fede), la Guida di Intesa Sanpaolo, che ha ricevuto il suggello della Presidenza del Consiglio dei Ministri, riporta l’attenzione sulla persona e non sulla sua condizione suggerendo un approccio equilibrato a chi si trova a scrivere di disabilità – giornalisti, comunicatori, manager, professionisti, terzo settore.

In linea con l’impegno della Banca per la diversità e l’inclusione, impegno espresso sia con policy interne destinate alle proprie persone, sia con progetti verso l’esterno, la Guida vuole favorire la massima diffusione dei temi della disabilità nella comunicazione.

Il Glossario si ispira alla Disability Language Style Guide del Media Center for National Center on Disability and Journalism dell’Arizona State University (USA), che ha concesso i diritti di traduzione. È stato poi integrato e verificato nei contenuti dall’Ufficio per le politiche in favore delle persone con disabilità della Presidenza del Consiglio dei Ministri, dall’Osservatorio Nazionale sulla condizione delle persone con disabilità e da Anffas – Associazione Nazionale di Famiglie di Persone con Disabilità Intellettiva e/o Relazionale.

comunicato stampa

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Johanna Finocchiaro

Buongiorno, Good morning, Bonjour, Buenos Días, Namasté!
Sono Johanna. Classe 1990, nata a Torino, impiegata, appassionata di lingue straniere e poetessa. Già, poetessa.
Scrivo sin dalla tenera età (mi sono innamorata della poesia dal primo incontro, alle elementari) e leggo, leggo tanto, sempre e ovunque. La mia massima fonte d'ispirazione è l'arte: mi conquista la sua immediatezza, la forza comunicativa, la varietà di forme e concetti espressi, la chiarezza.
Viaggiando, ho compreso quanto il mondo sia dinamico. Mi ci sono adattata, pian piano, stravolgendo piani e idee. Oggi lavoro per un importante istituto bancario ma continuo a essere curiosa. E gioiosa. Faccio parte della corrente letteraria dei Poeti Emozionali e ho, all'attivo, la pubblicazione di tre libri: una silloge corale, un e-book e l'ultimo arrivato, “Clic” (L’Erudita Editore).

E POE...SIA!
Questa rubrica nasce sotto una buona stella o così mi piace pensare; si propone, con determinazione, di avvicinare il lettore a un genere letterario incompreso ma testardo: la poesia.
Perché no!? Perché non recuperarla dal cassetto, vestirla con abiti nuovi, freschi, darle una possibilità? La possibilità di emozionarci, semplicemente questo: riflettere, sentire qualcosa, qualsiasi cosa, con e grazie a Lei.
Allontaniamoci dall'impostazione scolastica e dall'analisi del testo, lasciando spazio, invece, all'analisi del SENSO. Senso che sta per ragione e sensazione insieme. Impariamo a cercare la curiosità, prima delle domande. Accendiamo il pensiero. Che dite, ci lanciamo nel viaggio? Al paracadute provvedo io! 

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