Politica | 05 agosto 2025, 19:37

Irpef, il Consiglio comunale di Venaria chiede alla Regione di sospendere l'aumento

La richiesta di Andrea Dei e Andrea Accorsi: "Una ingiustizia fiscale a danno del ceto medio"

Una immagine del Palazzo Comunale di Venaria

Una immagine del Palazzo Comunale di Venaria

Il Consiglio Comunale di Venaria Reale chiede alla Regione Piemonte di sospendere immediatamente il provvedimento iniquo e potenzialmente incostituzionale relativo all’aumento dell’addizionale IRPEF regionale, e invita tutti i Comuni piemontesi a mobilitarsi contro questa ingiustizia fiscale a carico del ceto medio. 

La richiesta viene portata avanti soprattutto dai due consiglieri Andrea Dei e Andrea Accorsi: "Il Presidente Alberto Cirio, tramite l’Assessore al Bilancio Andrea Tronzano, ha presentato una proposta di revisione delle aliquote IRPEF che prevede un aumento dell’addizionale regionale per i prossimi due anni, colpendo ancora una volta chi già sostiene il peso maggiore della fiscalità: il ceto medio, la vera spina dorsale del Paese".

Nel dettaglio, sottolineano i due consiglieri comunali di Venaria, "chi guadagna tra i 15.000 e i 28.000 euro annui vedrà un aumento di circa 33 euro all’anno, ovvero una platea che rappresenta quasi la metà dei contribuenti piemontesi;  chi dichiara tra 28.000 e 50.000 euro annui subirà un rincaro di circa 106 euro l’anno. E chi guadagna oltre i 50.000 euro? Nessun aumento. Nulla. Il provvedimento non li tocca, perché si trovano già al limite massimo consentito. Una giustificazione tecnica, certo, ma che non cancella l’evidente squilibrio e la profonda iniquità sociale di una manovra che risparmia i più abbienti e pesa ancora una volta su chi vive del proprio lavoro". 

Andrea Dei e Andrea Accorsi ricordano come "l’articolo 53 della Costituzione italiana parla chiaro: il sistema fiscale deve basarsi sulla progressività e sulla capacità contributiva. In altre parole, chi ha di più, deve dare di più. E invece, ancora una volta, si è scelta la strada più comoda: fare cassa con chi è nel mezzo, né povero né ricco, ma sempre spremuto. La Giunta Cirio ha fallito l’obiettivo di non aumentare la pressione fiscale, contraddicendo quanto promesso in campagna elettorale. E adesso cerca di far passare questo rincaro come una misura necessaria, scaricando l’onere su famiglie e lavoratori già alle prese con caro vita, inflazione e salari stagnanti".

Poi il riferimento dall'ambito regionale a quello locale, per la richiesta avanzata ai vertici politici del Piemonte: "Visto anche il rapporto di stretta collaborazione istituzionale tra il Presidente della Regione Cirio e il Sindaco di Venaria Reale, Fabio Giulivi, si chiede a quest’ultimo di farsi carico di questa battaglia e sostenere l’approvazione del presente Ordine del Giorno, esprimendo con fermezza la contrarietà dell’Amministrazione comunale di Venaria Reale all’aumento dell’addizionale IRPEF. Chiediamo inoltre al Sindaco di inviare una richiesta formale alla Regione per l’annullamento o la revisione di questo provvedimento profondamente iniquo, che rischia di gravare in modo ingiusto sulle spalle dei cittadini di Venaria e di tutti i piemontesi", concludono Dei e Accorsi.

redazione

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