B. di Milano / Falchera | 26 novembre 2025, 14:11

Il Banco Rosso: come educare alla parità e al rispetto fin dalle scuole

Minori stranieri e studenti coinvolti nella pittura dei primi banchi simbolo di contrasto alla violenza di genere

L'iniziativa “Banco Rosso”

L'iniziativa “Banco Rosso”

Partirà il 25 novembre 2025, in occasione della Giornata Internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, l’iniziativa “Banco Rosso”, ideata da Numinato Licari, educatore presso l’oratorio salesiano “Michele Rua” di Torino e presidente del Consiglio di Istituto dell’Istituto comprensivo Giovanni Cena.

Il progetto coinvolge inizialmente alcune scuole torinesi: Ic Cena, la scuola primaria Pietro Micca, dove sarà posizionato il primo banco rosso, e il Cpia 2 “Piero Angela”, dove minori non accompagnati stranieri hanno partecipato attivamente dipingendo i primi banchi.

L’obiettivo è sensibilizzare fin dall’età scolastica alla tematica della lotta alla violenza di genere e al crescente fenomeno dei femminicidi. La proposta operativa è semplice ma potente: ogni scuola d’Italia dipingerà un banco di rosso, simbolo e monito contro la violenza di genere, promuovendo una cultura del rispetto, dei diritti e dell’inclusione.

L’aumento della violenza di genere e dei femminicidi negli ultimi anni conferma l’urgenza educativa di lavorare sulla cultura a partire dai banchi di scuola - spiega Licari -, partendo dal rispetto delle differenze, dalla difesa dei diritti di ogni persona, dal superamento degli stereotipi, basandoci su un linguaggio rispettoso e inclusivo. Di qui l’idea del Banco Rosso nelle scuole italiane, luoghi di crescita e socializzazione, con il compito fondamentale di educare e preparare gli adulti di domani”.

L’iniziativa si propone di trasformare le aule scolastiche in spazi di educazione attiva contro la violenza di genere, coinvolgendo studenti e insegnanti in un percorso concreto di sensibilizzazione e partecipazione.

ph.ver.

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Johanna Finocchiaro

Buongiorno, Good morning, Bonjour, Buenos Días, Namasté!
Sono Johanna. Classe 1990, nata a Torino, appassionata di musica, viaggi, lingue straniere e poesia. Già, POESIA.
Scrivo sin dalla tenera età (mi sono innamorata di lei al nostro primo incontro, alle scuole elementari) e leggo, leggo tanto, sempre e ovunque. La mia massima fonte d'ispirazione è la natura e l'arte sua complice: mi conquistano l'immediatezza, la forza comunicativa, la varietà di forme e concetti espressi, la contraddizione.
Viaggiando ho compreso quanto il mondo sia immenso, dinamico ed io piccola. Mi ci sono adattata, pian piano, stravolgendo i piani e spostando i limiti. Oggi, continuo ad essere curiosa. E gioiosa. Mi occupo di divulgazione culturale e ho all'attivo quattro pubblicazioni: Clic (L'Erudita Editore), Ramificare (Eretica Edizioni), Specchi (Scrivere Poesia Edizioni), L'Atto versato (Edizioni Il Cuscino di Stelle). Obiettivo primario: sostenere una cultura consapevole, socialmente impegnata.
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E POE...SIA!
Questa rubrica nasce sotto una buona stella o così mi piace pensare; si propone, con determinazione, di avvicinare il lettore a un genere letterario incompreso quanto testardo: la poesia.
Perché no!? Perché non recuperarla dal cassetto, vestirla con abiti nuovi, freschi, darle una possibilità? La possibilità di emozionarci, semplicemente questo: riflettere, sentire qualcosa, qualsiasi cosa, con e grazie a Lei.
Allontaniamoci dall'impostazione scolastica e dall'“analisi del testo”, lasciando spazio, invece, all'analisi del SENSO. Senso che sta per ragione e sensazione insieme. Impariamo a cercare la domanda, prima della risposta. E accendiamo il pensiero, tra racconti e storie positive che vado scovando per il mondo. Che dite, ci lanciamo nel viaggio? Al trasporto provvedo io!

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