Il 26, 28 e 29 gennaio Torino sarà tra le 14 città metropolitane italiane coinvolte nella Rilevazione sulle Persone Senza Dimora, un’importante iniziativa di rilevanza nazionale promossa dall’ISTAT nell’ambito del Censimento Permanente della Popolazione, che si svolgerà in contemporanea anche a Bari, Bologna, Cagliari, Catania, Firenze, Genova, Messina, Milano, Napoli, Palermo, Reggio Calabria, Roma e Venezia.
L’obiettivo dell’indagine è contare le persone senza dimora e raccogliere informazioni sulle loro condizioni di vita, per disporre di dati statistici affidabili e aggiornati a supporto della programmazione di politiche pubbliche più efficaci e mirate di contrasto alla grave marginalità.
La rilevazione è coordinata dalla FIO.PSD – Federazione Italiana Organismi per le Persone Senza Dimora, di cui la Città di Torino è socia, in collaborazione con ISTAT e con i Comuni coinvolti. La Città di Torino partecipa attivamente al lavoro di indagine attraverso il Servizio Adulti in Difficoltà del Servizio Stranieri e Promozione della Coesione Sociale, che in collaborazione con FIO.PSD ha curato gli aspetti metodologici e organizzativi della rilevazione, e attraverso personale del Corpo di Polizia Locale.
A livello nazionale il progetto si avvale di una rete composta da 22 coordinatori metropolitani e 180 responsabili della rilevazione. Fondamentale sarà però il contributo di chi opera quotidianamente accanto alle persone senza dimora: operatori sociali, volontari e volontarie rappresentano infatti uno sguardo competente e attento, indispensabile per la qualità della rilevazione. Per questo, a sostegno dell’iniziativa, è partita a inizio gennaio la campagna “Tutti contano”, nata per reclutare e coinvolgere volontari e volontarie, oltre che per sensibilizzare l’opinione pubblica su un fenomeno spesso invisibile.
La campagna è accompagnata da testimonial del mondo della cultura e dello spettacolo, tra cui Luciana Littizzetto, Ascanio Celestini e Carlo Lucarelli, e si distingue per la sua dimensione nazionale e partecipativa. Sul sito www.tutticontano.fiopsd.org sono disponibili materiali informativi e i moduli per candidarsi come volontari. Le candidature sono aperte fino al 20 gennaio.
Per la Città di Torino, che ha già registrato quasi 500 volontari, grazie anche alla diffusione di una locandina sui mezzi GTT, la rilevazione si articolerà in due fasi.
Lunedì 26 gennaio sarà dedicato al conteggio visivo delle persone senza dimora presenti in strada, nei luoghi di ricovero notturno, comprese aree più nascoste, e nelle strutture di bassa soglia.
Le operazioni si svolgeranno indicativamente tra le ore 20 e le 24, attraverso squadre di rilevatori riconoscibili da pettorine dedicate che opereranno nelle 102 aree di rilevazione in cui è stato suddiviso il territorio, organizzate in 10 cluster, ciascuno con un punto di raccolta di riferimento. A queste si aggiungono 10 aree speciali, per un totale di 112 zone, che saranno invece monitorate esclusivamente da operatori professionali dei servizi sociali, dal Corpo di Polizia Locale e dalla Polizia Ferroviaria. Il conteggio sarà esclusivamente visivo, senza alcuna interazione con le persone censite, e durerà pochi minuti per ciascun punto.
Il 28 e 29 gennaio, in strada e nelle case di ospitalità della Città di Torino, saranno invece realizzate interviste di approfondimento su un campione di persone censite, per raccogliere informazioni sulle principali caratteristiche demografiche e socioeconomiche.
«Conoscere il fenomeno della grave emarginazione adulta è un passaggio indispensabile per costruire politiche più giuste e inclusive, e in questo senso la Rilevazione sulle Persone Senza Dimora e la campagna “Tutti contano” ribadiscono un principio semplice e fondamentale: ogni persona conta e solo attraverso una conoscenza condivisa è possibile costruire risposte efficaci ai bisogni delle persone più fragili. Un ringraziamento particolare va a tutte le volontarie e i volontari che si sono resi disponibili e al collega Marco Porcedda, per la preziosa collaborazione e il contributo della Polizia Locale, che affianca i servizi sociali in un lavoro delicato e fondamentale per la città», dichiara Jacopo Rosatelli, assessore alle Politiche sociali della Città di Torino.










