Cronaca | 20 gennaio 2026, 10:09

Torino piange Fulvio Fiori, autore comico e pubblicitario, ma anche scrittore e uomo di teatro. Ha inventato la Bioscrittura

Milanese d'origine, è stato poi adottato dalla città della Mole. E' morto all'età di 70 anni

Fulvio Fiori è morto all'età di 70 anni

Fulvio Fiori è morto all'età di 70 anni

Torino piange Fulvio Fiori, scomparso nei giorni scorsi all'età di 70 anni. Nato a Milano il 9 luglio 1955, è stato una figura poliedrica nel mondo della cultura e della comunicazione. Come racconta lui stesso nel suo sito web, nella sua vita è stato "autore di commedie, romanzi, racconti, saggi e aforismi (i cosiddetti aFiorismi, ndr), pubblicati anche negli Stati Uniti, sui diari di Comix e un po' in tutta la Rete"

E' stato anche scrittore e ha pubblicato per case editrici come Feltrinelli, TEA, Lindau e Tranchida. In passato (agli inizi degli anni Duemila) ha vinto anche il Premio Massimo Troisi per la Scrittura Comica, ma vanta anche il Premio Teatro Totale per la Drammaturgia, tra gli altri.

E' stato anche attore e regista teatrale, ma ha lavorato pure nel mondo della pubblicità come copywriter internazionale, creando campagne di comunicazione italiane ed europee per clienti come Nestlé, Coca Cola Company e Unilever.

Nella sua esistenza c'è stato spazio anche per lo sport: atleta agonista di karate in gioventù, è diventato Maestro di Tai Chi Chuan e Docente di Visualizzazioni Guidate. Nel 2010 ha ideato la Bioscrittura, la scrittura che cura di cui è stato pioniere in Italia. 

Chi lo ha conosciuto ricorda la sua presenza "discreta e intensa, la precisione unita alla leggerezza, la profondità mai disgiunta dall’ironia. Il suo lavoro ha lasciato un segno nel campo
della scrittura terapeutica e continua a ispirare chi cerca nella parola un mezzo di comprensione e cambiamento. Resta ciò che ha saputo donare: la lucidità che rischiarava le ombre, l’ironia che alleggeriva il peso delle difficoltà, il coraggio con cui invitava a trasformare le ferite in parole e le parole in consapevolezza. Resta la traccia di un insegnamento che continua a muoversi, a parlare, a toccare chi lo incontra. E resta soprattutto la sua eredità più preziosa: la possibilità, per ciascuno, di ritrovare sé stesso attraverso la verità semplice e profonda di una frase ben scritta".

Massimiliano Sciullo

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Johanna Finocchiaro

Buongiorno, Good morning, Bonjour, Buenos Días, Namasté!
Sono Johanna. Classe 1990, nata a Torino, appassionata di musica, viaggi, lingue straniere e poesia. Già, POESIA.
Scrivo sin dalla tenera età (mi sono innamorata di lei al nostro primo incontro, alle scuole elementari) e leggo, leggo tanto, sempre e ovunque. La mia massima fonte d'ispirazione è la natura e l'arte sua complice: mi conquistano l'immediatezza, la forza comunicativa, la varietà di forme e concetti espressi, la contraddizione.
Viaggiando ho compreso quanto il mondo sia immenso, dinamico ed io piccola. Mi ci sono adattata, pian piano, stravolgendo i piani e spostando i limiti. Oggi, continuo ad essere curiosa. E gioiosa. Mi occupo di divulgazione culturale e ho all'attivo quattro pubblicazioni: Clic (L'Erudita Editore), Ramificare (Eretica Edizioni), Specchi (Scrivere Poesia Edizioni), L'Atto versato (Edizioni Il Cuscino di Stelle). Obiettivo primario: sostenere una cultura consapevole, socialmente impegnata.
Mi trovate anche su Wikipoesia!

E POE...SIA!
Questa rubrica nasce sotto una buona stella o così mi piace pensare; si propone, con determinazione, di avvicinare il lettore a un genere letterario incompreso quanto testardo: la poesia.
Perché no!? Perché non recuperarla dal cassetto, vestirla con abiti nuovi, freschi, darle una possibilità? La possibilità di emozionarci, semplicemente questo: riflettere, sentire qualcosa, qualsiasi cosa, con e grazie a Lei.
Allontaniamoci dall'impostazione scolastica e dall'“analisi del testo”, lasciando spazio, invece, all'analisi del SENSO. Senso che sta per ragione e sensazione insieme. Impariamo a cercare la domanda, prima della risposta. E accendiamo il pensiero, tra racconti e storie positive che vado scovando per il mondo. Che dite, ci lanciamo nel viaggio? Al trasporto provvedo io!

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